Come scegliere un sistema allarme per piccolo appartamento? Tutto ciò che devi sapere
Devi scegliere un nuovo sistema di allarme per il tuo appartamento? Scopri la differenza tra impianto wireless e filare, scegli i componenti essenziali e valuta i costi per proteggere casa efficacemente
Pasquale Piroso
Architetto
- Tipologie di sistemi d'allarme per appartamenti
- Allarme con filo o senza filo? cosa scegliere
- Quanto costa un allarme per piccolo appartamento
- Come progettare l'integrazione dell'allarme nell'appartamento
Vivi in un piccolo appartamento e ti stai chiedendo se serve davvero un sistema d’allarme? La risposta è assolutamente sì, soprattutto se consideri che negli ultimi anni i furti in abitazione sono aumentati del 15%, con il 45% delle intrusioni che avviene proprio attraverso la porta d’ingresso degli appartamenti. Ma scegliere l’allarme giusto per uno spazio ridotto richiede valutazioni diverse rispetto a una villa: non servono decine di sensori, ma un sistema mirato che protegga i punti critici senza sprecare risorse economiche.
La buona notizia è che le opportunità offerte dal mercato sono varie e possono soddisfare tutte le esigenze, ma è facile perdersi e acquistare impianti non adeguati. Vediamo come fare la scelta giusta e proteggere una piccola casa da ladri e furti.
Tipologie di sistemi d’allarme per appartamenti
Fonte foto: Shutterstock
Proteggere un piccolo appartamento è una sfida molto comune soprattutto in questo periodo storico: sono ormai tante le persone che acquistano case di piccole dimensioni in centro città, dove i pericoli sono maggiori, e che vogliono mantenere alto il livello di sicurezza.
Per fare il primo passo è necessario conoscere i tipi di allarme migliori per appartamenti:
- Allarme wireless o senza fili è la soluzione più indicata per appartamenti, soprattutto se in affitto o se non vuoi interventi murari invasivi. I sensori comunicano con la centralina tramite radiofrequenza, senza bisogno di cavi. L’installazione è rapida, non richiede tracce nei muri e il sistema è facilmente trasportabile se cambi casa. Il costo parte da 300-400 euro per kit base fino a 800-1.200 euro per sistemi completi.
- Allarme filare o cablato richiede il passaggio di cavi tra centralina e sensori, quindi opere murarie o canaline a vista. È più invasivo, ma offre affidabilità massima perché non dipende da batterie o interferenze radio. In un piccolo appartamento ha senso se il pericolo è alto e la zona è pericolosa. Il costo si aggira attorno a 1.000-2.000 euro.
- Allarme smart con app da gestire completamente da smartphone: si attiva e disattiva da remoto, invia notifiche in tempo reale, mostra le telecamere e lo stato dei sensori anche quando sei fuori casa. Per un piccolo appartamento è la soluzione ideale perché unisce semplicità, controllo remoto e costi accessibili ed è ottimo per chi sta spesso fuori casa.
La scelta del tipo di allarme dipende da diversi fattori, primo tra tutti il tipo di immobile. Per esempio, se vivi al piano terra o al primo piano con balcone facilmente accessibile, la protezione deve essere più capillare con sensori su tutte le finestre raggiungibili; mentre ai piani alti puoi concentrarti sulla porta d’ingresso e su eventuali finestre accessibili da scale antincendio o terrazzi condominiali. Ma ad influire sono anche dettagli a cui magari non si pensa, come la presenza di animali domestici: esistono sensori che riconoscono la presenza di un cane o un gatto e non si attivano, altrimenti si rischiano in continuazione falsi allarmi. Tra gli altri parametri troviamo le abitudini di vita (come quella di restare tanto tempo fuori casa) o anche il tipo di contratto abitativo; per esempio chi vive in affitto avrà maggiori limiti sulle opere murarie. Insomma, al momento della scelta bisogna valutare ogni istanza.
Allarme con filo o senza filo? cosa scegliere
Se vivi in un piccolo appartamento la scelta più indicata è un sistema wireless, che ha diversi vantaggi tra cui l’installazione senza interventi murari e la possibilità di espanderlo aggiungendo sensori all’occorrenza, oltre ai costi ridotti.
Il filare è consigliato se stai ristrutturando completamente l’appartamento e puoi predisporre le tracce, se vuoi la massima affidabilità senza dipendere da batterie o se l’appartamento ha interferenze radio.
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Fonte foto: Shutterstock
I costi degli antifurti variano in base alla tecnologia scelta e al numero di componenti. Il consiglio è di affidarsi a un professionista che possa offrire una consulenza per scegliere il miglior sistema per le proprie esigenze, con sopralluogo e montaggio professionale.
Il Kit base wireless con centralina, 2-3 sensori porta/finestra, 1 sensore movimento e sirena costa 300-600 euro se installato in modo autonomo. Se preferisci che un tecnico installi e configuri tutto, il costo sale a 600-1.200 euro. Include sopralluogo, installazione, configurazione e spiegazione del funzionamento. Alcuni installatori offrono anche contratti di manutenzione annuale per circa 50 euro all’anno.
Se vuoi un servizio di vigilanza che interviene quando scatta l’allarme, ci sono abbonamenti mensili da 20 a 50 euro al mese. La centrale operativa riceve il segnale, verifica l’allarme e avvisa le forze dell’ordine se necessario.
Bisogna poi prevedere una serie di costi aggiuntivi opzionali, come l’aggiunta di telecamere WiFi (30-150 euro), sensori extra per finestre (20-40 euro cadauno), sirena esterna (50-100 euro), batterie di ricambio ogni 2-3 anni (5-15 euro per sensore).
Come progettare l’integrazione dell’allarme nell’appartamento
Quando si progetta un sistema d’allarme in un piccolo appartamento l’aspetto estetico e funzionale deve andare di pari passo con la sicurezza. Un impianto ben integrato non solo protegge meglio, ma si inserisce armoniosamente negli spazi senza comprometterne il design.
La posizione della centralina riveste un ruolo importante, bisogna collocarla in un punto nascosto ma facilmente accessibile, come l’interno di un armadio. Evita zone a vista nel soggiorno perché visivamente impattante e facilmente individuabile da malintenzionati. In fase di progetto, identifica subito il punto dove installarla considerando anche la vicinanza a una presa elettrica e alla connessione internet.
I sensori moderni sono piccoli e discreti, ma vanno comunque scelti con attenzione. Nei contesti minimal opta per sensori bianchi o neri opachi che si mimetizzano con infissi e pareti. Se l’appartamento ha uno stile classico o rustico esistono sensori con finiture che ricordano il legno o tonalità neutre.
Se scegli un sistema filare durante una ristrutturazione prevedi tracce nei muri o canaline a scomparsa che seguono gli spigoli delle pareti. In alternativa, le canaline possono essere dipinte dello stesso colore della parete per renderle meno visibili. Un architetto esperto sa come far passare i cavi sfruttando controsoffitti, battiscopa e giunti tra pareti per minimizzare l’impatto visivo.
Per approfondimento: Impianto allarme casa: tipi, prezzi, bonus per rendere la tua abitazione sicura
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Domande frequenti:
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Quale allarme scegliere per un appartamento di 50 mq?
Per un appartamento di 50 mq è ideale un sistema wireless con 3-4 sensori porta/finestra, 1 sensore di movimento, centralina WiFi e sirena.
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Quanto costa installare un allarme in un piccolo appartamento?
Un kit wireless fai-da-te costa 300-600 euro. Se fai installare da un professionista, il costo sale a 600-1.200 euro inclusa configurazione. Gli abbonamenti a centrali operative costano 20-50 euro al mese.
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Meglio allarme con fili o senza fili per appartamento?
Per appartamenti è meglio il wireless: installazione semplice senza opere murarie, ideale se sei in affitto, trasportabile se cambi casa, costi ridotti. Il filare ha senso solo se stai ristrutturando e puoi predisporre le tracce nei muri.