Bonus Mobili 2026: proroga al 50% nella nuova Manovra
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Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026, proroga al 50%: cosa cambia con la nuova Manovra

Temevi la cancellazione del bonus mobili? Buone notizie: l'agevolazione è confermata al 50% anche per il 2026. Scopri come funziona e quanto puoi risparmiare.

Ultimo aggiornamento 09-01-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Stavi per rinunciare al nuovo divano o alla cucina dei tuoi sogni pensando che il Bonus mobili sarebbe sparito?

Arrivano notizie positive per tutti coloro che hanno in programma una ristrutturazione: il Bonus mobili è stato confermato anche per il prossimo anno, mantenendo la detrazione del 50% e il tetto di spesa di 5.000 euro. Una proroga che rappresenta non solo un’opportunità concreta di risparmio, ma anche un segnale di stabilità per l’intero settore dell’arredamento, dopo i timori di una possibile cancellazione dell’incentivo.

Bonus mobili 2026: una conferma che vale 700 milioni di euro

La decisione di estendere il bonus mobili per ulteriori dodici mesi si inserisce nel più ampio quadro degli incentivi per la casa previsti dalla manovra finanziaria. L’agevolazione proseguirà quindi fino al 31 dicembre 2026, offrendo ancora la possibilità di recuperare metà della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili in fase di ristrutturazione.

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Questa proroga ha un costo stimato di circa 700 milioni di euro per le casse dello Stato, una cifra significativa che si somma agli altri stanziamenti dedicati ai bonus edilizi, portando il totale del capitolo a poco più di due miliardi di euro. La conferma è arrivata dopo le pressioni del settore, con il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, che aveva fortemente sollecitato il governo a mantenere in vita questa misura fondamentale per le imprese dell’arredamento e per le famiglie italiane.

Come funziona e cosa puoi acquistare con il Bonus mobili?

Il meccanismo dell’agevolazione resta identico a quello degli anni precedenti. Se acquisterai mobili e grandi elettrodomestici nel corso del 2026, potrai beneficiare di una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute, da recuperare nella dichiarazione dei redditi attraverso dieci quote annuali di pari importo. Il tetto di spesa rimane fissato a 5.000 euro, permettendoti di recuperare fino a 2.500 euro in dieci anni.

Un aspetto particolarmente vantaggioso riguarda l’uniformità dell’incentivo: a differenza di quanto accade per i lavori di ristrutturazione, il Bonus mobili applica un’unica percentuale del 50% a tutti gli aventi diritto, indipendentemente che si tratti di abitazione principale o seconda casa.

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Potrai acquistare una vasta gamma di mobili come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone, oltre ai grandi elettrodomestici di nuova generazione come forni, frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie.

Bonus mobili 2026: serve la ristrutturazione?

C’è però un aspetto fondamentale da tenere presente: l’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere sempre collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile. Non è possibile ottenere la detrazione per il solo acquisto di arredi se non stai realizzando contemporaneamente lavori di recupero del patrimonio edilizio.

La norma stabilisce inoltre una precisa finestra temporale che dovrai rispettare. Per tutti gli acquisti che effettuerai nel corso del 2026, sarà indispensabile aver avviato i lavori di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2025. Questo vincolo richiede un’attenta pianificazione: se stai pensando di beneficiare del bonus nel 2026, assicurati di aver già dato il via ai lavori edilizi entro la fine del 2024 o di iniziarli nel 2025, prima di procedere con gli acquisti.

Per approfondire: Speciale Bonus Casa 2026, guida completa sulle detrazioni confermate

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