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Iter burocratico per realizzare un secondo bagno in casa: tutto ciò che devi fare

Un bagno non basta nella tua casa, ma per realizzare una nuova stanza devi produrre tre documenti fondamentali. Ecco quali sono e a cosa servono

29-04-2021
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Vuoi realizzare un secondo bagno presso la tua abitazione? Questa può essere davvero un’idea utile, soprattutto se abiti con tante persone, se la tua famiglia si è allargata e desideri migliorare il confort di tutti. Oltre a contattare una ditta che provveda all’intervento, dovrai seguire un preciso iter burocratico. In questo caso dovrai affidarti a un tecnico abilitato, un ingegnere o geometra, che oltre a produrre tutta la documentazione necessaria si rechi al Comune per presentarla.

Puoi costruire un nuovo bagno? Ecco le regole

Il primo passo da fare è se la tua abitazione ha le caratteristiche necessarie per costruire un secondo bagno, ovvero gli spazi adeguati alla costruzione di un altro ambiente. Secolo il Decreto del Ministero della Sanità del 1975, una stanza singola deve avere dimensioni di almeno 9 metri quadri, mentre il soggiorno di almeno 14 metri quadri e il corridoio deve essere largo 1 metro. I bagni dovrebbero preferibilmente avere la finestra, ma se non è possibile occorre dotarli di un sistema di ventilazione.

Per quanto riguarda la grandezza del bagno non c’è una regola precisa, ma occorre inserire tutti i sanitari: lavello, doccia, bidet e wc. Solitamente le dimensioni minime di un bagno sono di 4 metri quadri, in modo da garantire spazio adeguato per i sanitari e permettere i movimenti.

Creare secondo bagno: iter burocratico

La pratica edilizia per realizzare il secondo bagno in casa è costituita da due documenti fondamentali:

  • CILA ovvero la Comunicazione di Inizio Lavori
  • SCIA ovvero la Segnalazione Certificata di Inizio Attività
  • SCA ovvero la Segnalazione Certificata di Agibilità, ex Certificato di Agibilità

Le pratiche possono essere realizzate da un geometra o ingegnere, insomma un tecnico abilitato che presenti anche al Comune tutti i documenti che attestano che ci sono i requisiti legali per realizzare l’intervento e l’inizio dei lavori.

Con la CILA, il tecnico dimostra che tutti gli interventi saranno realizzati a norma di Legge. Per avere questo documento occorre pagare il tecnico e 200 € al Comune presso cui si presenta la pratica. La SCA certifica l’agibilità del bagno e non solo. Attesa anche che nell’abitazione ci siano tutte le condizioni igienico sanitarie, ma anche che tutti gli impianti funzionino e siano a norma di legge.

La SCIA è un altro importante documento da presentare 30 giorni prima di iniziare i lavori. Il Comune, dopo aver presentato il progetto, deve notificare la possibilità di iniziare l’intervento vero e proprio. Se però non risponde entro 30 giorni, scatta il silenzio-assenso, quindi si possono iniziare senza ulteriori attese.

Ricordiamo che realizzando un bagno, si modifica la metratura dell’immobile e quindi occorre comunicare la nuova planimetria proprio rifacendo il Certificato di Agibilità. La SCA deve essere presentata dopo la CILA, ovvero alla fine dei lavori. Normalmente il Comune invia un tecnico per accertarsi di quanto dichiarato nella SCA. Per realizzare questo documento occorre pagare i diritti di segreteria del Comune, ovvero altri 200 €.

Questi sono i documenti necessari per costruire il secondo bagno presso la tua abitazione. Non rimane che contattare una ditta per eseguire i lavori e realizzare la casa perfetta per le tue esigenze.

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