Acquisti una casa ristrutturata? La detrazione fiscale è inclusa nel rogito
Se nel 2026 acquisti una casa ristrutturata puoi ottenere il bonus direttamente ne rogito: ecco come fare, quali requisiti servono e come calcolare correttamente la detrazione fiscale
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Requisiti per avere nel rogito il Bonus Casa Ristrutturata
- Come si calcola la detrazione per acquistare una casa ristrutturata
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e in parte ridefinito una serie di Bonus Casa, che mirano a favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente e a sostenere il mercato immobiliare. Tra questi vi è quello che consente all’acquirente di maturare una detrazione fiscale a partire dal rogito notarile per l’acquisto di una casa ristrutturata.
Si tratta di un’agevolazione estremamente vantaggiosa, pensata per premiare e incentivare i lavori di recupero edilizio e per ridurre il carico fiscale legato all’atto di compravendita. Come tutte le agevolazioni, però, anche questo bonus è legato a requisiti specifici e a delle condizioni previste dalla normativa. Scopriamo nel dettaglio cos’è e come funziona il bonus sul rogito per l’acquisto di una casa ristrutturata, quali sono le percentuali per l’anno 2026, chi può beneficiarne e come vi si accede.
Requisiti per avere nel rogito il Bonus Casa Ristrutturata
Il compratore che acquista un’abitazione ristrutturata può ottenere una detrazione inclusa nel rogito, purché sussistano specifiche condizioni e siano presenti determinati requisiti.
Nel dettaglio, l’intervento di ristrutturazione della casa deve essere stato eseguito da una ditta di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie. Inoltre, l’abitazione che si desidera acquistare o che viene ceduta deve far parte di un edificio che ha subito interventi di restauro, di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, sempre eseguiti da imprese. Tali lavori devono riguardare l’intero fabbricato e non solo una singola unità abitativa.
Per poter accedere alla detrazione, l’acquisto della casa deve avvenire entro e non oltre i 18 mesi dalla data di termine dei lavori.
Se i lavori hanno portato a un ampliamento del volume dell’abitazione, l’Agenzia delle Entrate impone la separazione del valore della ristrutturazione della parte esistente dalla nuova costruzione. Il primo è ammesso al beneficio, il secondo viene escluso.
Si può usufruire del beneficio anche se il rogito viene stipulato prima della fine dei lavori, ma solo per l’annualità di imposta in cui il lavoro è stato terminato.
Può ottenere il beneficio, oltre al proprietario, chi acquista la nuda proprietà, l’uso, l’usufrutto o il diritto di abitazione. Se ci sono due soggetti che acquistano lo stesso diritto, la detrazione viene ripartita in modo proporzionale.
Come si calcola la detrazione per acquistare una casa ristrutturata
Quando si parla di detrazioni per la casa, è importante distinguere tra chi ristruttura direttamente un immobile e chi acquista una casa già ristrutturata. In questo secondo caso, infatti, il calcolo del bonus segue regole diverse.
Se ristrutturi direttamente casa
Se sei tu a sostenere le spese per i lavori di ristrutturazione, la detrazione si calcola sui costi reali degli interventi, documentati da fatture e bonifici parlanti. In questo caso puoi accedere al Bonus Ristrutturazione 2026. L’agevolazione prevede una detrazione fiscale del 50% se si tratta di abitazione principale e del 36% per seconde case e altri immobili. Entrambi per una spesa massima di 96.000 euro. La detrazione viene recuperata in 10 rate annuali di pari importo, direttamente nella dichiarazione dei redditi.
Se acquisti una casa già ristrutturata
Se acquisti una casa ristrutturata da un’impresa, il meccanismo cambia. In questo caso la detrazione non si calcola sulle spese dei lavori ma su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita dell’immobile, IVA compresa. Anche qui il limite massimo resta 96.000 euro per unità immobiliare.
Le percentuali applicate sono le stesse previste dal Bonus Casa o Bonus Ristrutturazione, ma vengono calcolate su una base forfettaria e non sulle spese dei lavori. Nel 2027 le aliquote scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per le altre, mentre dal 2028, salvo modifiche normative, è prevista un’unica aliquota del 30%.
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Domande frequenti:
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Cos’è il bonus sul rogito per l’acquisto di una casa ristrutturata?
È un’agevolazione fiscale che consente a chi acquista una casa ristrutturata da un’impresa di ottenere una detrazione Irpef calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita dell’immobile, IVA compresa. Il beneficio spetta solo se l’abitazione fa parte di un fabbricato integralmente ristrutturato e la vendita avviene entro 18 mesi dalla fine dei lavori.
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Quali sono i requisiti per ottenere la detrazione casa ristrutturata 2026?
L’immobile deve far parte di un fabbricato interamente ristrutturato, i lavori devono essere eseguiti da imprese, e l’acquisto deve avvenire entro 18 mesi dalla fine degli interventi.
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Qual è la percentuale di detrazione prevista nel 2026?
Nel 2026 la detrazione è pari al 50% per l’acquisto dell’abitazione principale e al 36% per le altre abitazioni, calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita, fino a un massimo di 96.000 euro.
