Paura di comprare una casa donata? Con la nuova Legge rischi azzerati e mutui più semplici da avere
Stop ai rischi per chi compra case donate: scopri cosa cambia, come tutelarti e cosa controllare prima dell’acquisto.
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Perché le case provenienti da donazione erano considerate “a rischio”
- La svolta: l’acquirente non rischia più la casa
- Perché ora le banche concedono mutui con più facilità
- Come verificare se l’immobile è davvero sicuro
- Cosa succede per le successioni già aperte
- Vuoi acquistare una casa proveniente da donazione? Ecco a chi rivolgerti
Acquistare casa è già di per sé un processo impegnativo, quando poi l’immobile proviene da una donazione, molti compratori si bloccano: “E se un erede si presenta dopo anni e mi chiede indietro la casa”
Fino a poco tempo fa questa paura era fondata e le banche tendevano perciò a non concedere mutui in queste circostanze. Oggi, invece, le cose sono cambiate: il Decreto Semplificazioni è ufficialmente Legge e finalmente arriva la svolta che elimina finalmente il rischio principale che frenava acquirenti e banche.
Vediamo cosa cambia per chi vuole comprare casa e perché questa è una notizia che può fare la differenza se stai cercando casa.
Perché le case provenienti da donazione erano considerate “a rischio”
La donazione immobiliare è un atto con cui una persona trasferisce un immobile gratuitamente a un figlio, un parente o un altro soggetto. Si tratta, di fatto, di un anticipo sull’eredità.
Il problema nasceva qui: gli altri eredi cosiddetti legittimari (coniuge, figli, genitori in assenza di figli) hanno diritto a una quota minima di eredità. Se la donazione violava questo diritto, l’erede poteva impugnare la donazione.
In questi casi si poteva chiedere non solo un risarcimento, ma addirittura la restituzione dell’immobile, anche se l’acquirente l’aveva comprato in buona fede. Non a caso, molte banche negavano il mutuo per immobili di questo tipo o chiedevano garanzie aggiuntive.
La svolta: l’acquirente non rischia più la casa
La Legge rivoluziona questo meccanismo: se un immobile donato viene venduto, l’acquirente non potrà più essere coinvolto in eventuali richieste degli eredi: a rispondere sarà solo chi ha venduto l’immobile, non chi lo ha comprato.
Ciò significa che il compratore non corre più il rischio di dover restituire la casa anche se la donazione viene impugnata da altri eredi. Questo enorme cambiamento mette al sicuro chi compra e permette, allo stesso tempo, di accedere con più facilità a un mutuo.
Perché ora le banche concedono mutui con più facilità
Grazie alla legge le banche possono usare questi immobili come normale garanzia ipotecaria, senza richiedere fideiussioni o costose assicurazioni alternative. Di conseguenza, chi chiede un mutuo non dovrà barcamenarsi in un maggior numero di documenti per farsi approvare il mutuo e costi maggiori, e allo stesso tempo potrà contare su tempi più rapidi.
Come verificare se l’immobile è davvero sicuro
La nuova norma introduce un meccanismo decisivo: una domanda di riduzione della donazione (cioè il ricorso di un erede) deve essere trascritta nei registri immobiliari: se non è trascritta prima della vendita, l’acquirente è automaticamente tutelato.
Per capire se questa trascrizione è stata fatta si può accedere alla visura e tramite il notaio capire se l’immobile ha vincoli, se ci sono altri eredi che hanno avviato eventuali contestazioni e soprattutto se la casa è “libera”.
Cosa succede per le successioni già aperte
Per chi ha situazioni familiari già complesse, la legge prevede un periodo transitorio di 6 mesi.
Gli eredi che vogliono ancora far valere i vecchi diritti devono notificare e trascrivere la domanda; in caso contrario, prevale la nuova regola che tutela il compratore.
Insomma, finalmente chi vuole acquistare casa non dovrà scartare a priori le donazioni, perché più complicate da gestire. Naturalmente, anche se con le nuove norme i rischi sono minimi è cruciale farsi affiancare da un professionista per evitare errori e brutte sorprese.
Vuoi acquistare una casa proveniente da donazione? Ecco a chi rivolgerti
Acquistare un immobile con questo tipo di passato oggi è molto più semplice, ma una valutazione professionale resta essenziale, soprattutto per controlli notarili, verificare eventuali vincoli, calcolare le imposte e la fattibilità del mutuo.
Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi a notai della tua zona per capire qual è il costo del loro servizio e risparmiare anche su questo. Se vuoi comprare casa, il consiglio è quello di compilare il form: riceverai diversi preventivi gratuiti e personalizzati direttamente via e-mail, non dovrai per forza sceglierne uno perché il servizio non ha alcun vincolo. Potrai così farti un’idea delle spese notarili.
Domande frequenti:
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È rischioso comprare una casa proveniente da donazione?
Con la nuova Legge l’acquirente è tutelato: eventuali contestazioni degli eredi ricadono solo sul venditore, non su chi compra
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Posso ottenere un mutuo per acquistare una casa donata?
Sì. Le banche ora possono concedere mutui senza richiedere garanzie aggiuntive, perché l’acquirente non rischia più di perdere l’immobile.
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Come posso verificare che non ci siano problemi sulla donazione?
Basta controllare nei registri immobiliari l’eventuale trascrizione di una domanda di riduzione. Se assente, la compravendita è sicura.
