Stai comprando casa? Come scegliere tra mutuo fisso e variabile
Quanto costa un mutuo a tasso fisso oggi? Confronta i tassi di luglio 2026 e capisci se conviene ancora bloccare la rata per sempre.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Che mutuo conviene fare oggi fisso o variabile
- Qual è il tasso fisso del mutuo oggi
- Quando conviene fare un mutuo a tasso variabile
Stai per stipulare un mutuo e non sai quale tasso scegliere? Scegliere il mutuo sbagliato oggi può costare caro domani. Con il fisso al 3,28% e il variabile al 2,89%, la differenza sembra piccola, ma su trent’anni di rate può tradursi in migliaia di euro in più o in meno. Ecco come orientarsi tra le due opzioni prima di firmare.
Che mutuo conviene fare oggi fisso o variabile
Oggi il variabile costa ancora meno del fisso, ma il margine si è ridotto rispetto ai mesi scorsi. Su un finanziamento da 150.000 euro a 30 anni il tasso fisso medio è al 3,28%, quello variabile al 2,89%. Chi vuole risparmiare da subito e può assorbire eventuali aumenti futuri della rata trova ancora convenienza nel variabile. Chi invece preferisce sapere esattamente quanto pagherà ogni mese per tutta la durata del mutuo, senza sorprese legate all’andamento dei tassi BCE, dovrebbe orientarsi sul fisso. Non esiste una risposta valida per tutti: conta il profilo di rischio, la stabilità del reddito e l’orizzonte temporale con cui si guarda all’acquisto della casa.
Qual è il tasso fisso del mutuo oggi
Il tasso fisso medio a luglio 2026 è del 3,28% su un mutuo tipo da 150.000 euro in 30 anni, con TAEG che su altre simulazioni scende fino al 2,40% nelle offerte più competitive a durate più brevi. Il fisso si calcola sull’IRS, l’indice di riferimento per i tassi a lungo termine, che oggi incorpora già le aspettative del mercato sui prossimi mesi. Questo significa che le banche difficilmente proporranno condizioni molto più vantaggiose nel breve periodo. Il vantaggio principale resta la certezza della rata: chi firma oggi un mutuo a tasso fisso pagherà sempre la stessa cifra, indipendentemente da quello che succederà ai tassi BCE o all’Euribor negli anni successivi.
Quando conviene fare un mutuo a tasso variabile
Il variabile conviene quando l’Euribor, l’indice a cui è agganciato, si mantiene basso o in discesa, e oggi la rata media resta più leggera rispetto al fisso, circa 599 euro al mese su un finanziamento da 150.000 euro contro cifre più alte per il fisso equivalente. Attenzione però alle previsioni: secondo i futures sull’Euribor la stima è di un indice in salita verso il 2,79% entro fine 2026, partito dal 2,03% di gennaio. Chi sceglie il variabile deve quindi mettere in conto un margine di rata destinato a crescere nei prossimi mesi. È una soluzione adatta a chi ha un reddito solido, un margine di risparmio per assorbire eventuali rialzi e magari la possibilità di rinegoziare o passare al fisso più avanti, se le condizioni di mercato dovessero cambiare.
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AggiungiDomande frequenti:
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Che mutuo conviene fare oggi, fisso o variabile?
Dipende dal profilo di rischio: il variabile costa ancora meno del fisso, ma la differenza si sta riducendo. Chi cerca certezza sulla rata dovrebbe orientarsi sul fisso, chi accetta possibili oscillazioni può ancora risparmiare con il variabile.
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Qual è il tasso fisso del mutuo oggi?
A luglio 2026 il tasso fisso medio è del 3,28% su un mutuo da 150.000 euro in 30 anni, con punte più basse fino al 2,40% sulle offerte più competitive a durate più brevi.
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Quando conviene fare un mutuo a tasso variabile?
Conviene quando l'Euribor resta basso o in discesa. Oggi la rata media è più leggera rispetto al fisso, ma le previsioni indicano un rialzo dell'indice entro fine 2026, quindi va scelto da chi può assorbire un aumento futuro della rata.
