5 cose da fare prima di spegnere il condizionatore in autunno
Cosa fare prima di spegnere il condizionatore in autunno? Cinque controlli semplici per evitare muffe, odori e guasti al prossimo riavvio.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Prima di spegnere il condizionatore vanno puliti i filtri, che si rimontano solo se perfettamente asciutti.
- Mezz'ora o un'ora di sola ventilazione, più il controllo di scarico e unità esterna, evita muffe, odori e guasti alla riaccensione.
- Un controllo del tecnico a fine stagione, quando è più facile trovare disponibilità, e un telo traspirante completano la protezione per l'inverno.
- Come si puliscono i filtri prima di spegnere il condizionatore
- Come si evitano muffe e cattivi odori nel condizionatore
- Cosa controllare sull'unità esterna del condizionatore
- Come si protegge il condizionatore durante l'inverno
Il condizionatore ha lavorato per mesi e ora sta per andare in pausa: basta premere il tasto di spegnimento? Meglio di no. Prima di chiuderlo fino alla prossima estate conviene fare cinque cose: pulire i filtri, asciugare l’interno con la sola ventilazione, controllare unità esterna e scarico della condensa, far dare un’occhiata a un tecnico e proteggere l’apparecchio dal freddo. Sono pochi controlli, ma ti evitano odori sgradevoli, consumi più alti e brutte sorprese la prossima primavera. Il primo riguarda proprio i filtri.
Come si puliscono i filtri prima di spegnere il condizionatore
I filtri del condizionatore vanno lavati con acqua tiepida e sapone neutro e rimontati solo quando sono completamente asciutti. Prima di tutto spegni l’apparecchio e stacca la corrente, poi apri il pannello frontale dello split ed estrai i filtri, di solito due, che scorrono verso il basso. Dopo un’estate di uso intenso sono pieni di polvere e pollini, che riducono il flusso d’aria e costringono il motore a lavorare di più.
Per le alette interne basta un aspirapolvere con spazzola morbida, mentre per la scocca esterna serve un panno appena umido. Niente getti d’acqua diretti e niente prodotti aggressivi, che possono rovinare plastica ed elettronica. Se rimonti i filtri ancora bagnati, la muffa è quasi garantita, e con lei l’odore sgradevole al primo avvio.
Un consiglio pratico: lascia i filtri ad asciugare all’aria, all’ombra e in un luogo ventilato, senza usare phon o stufe che potrebbero deformarli. Se in casa ci sono persone allergiche, questa pulizia di fine stagione fa davvero la differenza, perché evita che polvere e spore restino chiuse nello split per tutto l’inverno.
Come si evitano muffe e cattivi odori nel condizionatore
Basta far funzionare il climatizzatore in sola ventilazione per mezz’ora o un’ora prima di spegnerlo definitivamente. Dopo mesi di raffrescamento, dentro lo split resta infatti molta umidità, soprattutto sull’evaporatore e nella vaschetta. Se l’apparecchio resta chiuso e spento con quell’acqua dentro, in primavera ti accoglierà un odore di stantio poco piacevole.
Molti modelli recenti hanno già una funzione di asciugatura o autopulizia: controlla il manuale e attivala. Dai un’occhiata anche al tubo di scarico della condensa, che deve essere libero e senza ristagni. L’acqua ferma nel tubo favorisce la crescita di alghe che ostruiscono il passaggio e, alla riaccensione, possono causare gocciolamenti in casa.
Il momento giusto per questa operazione è una giornata in cui le temperature sono ormai stabilmente miti e non ti serve più il fresco. Se lo spegni troppo presto e poi torna un’ondata di caldo, dovrai ripetere tutto da capo.
Cosa controllare sull’unità esterna del condizionatore
Sull’unità esterna bisogna eliminare foglie, polvere e detriti dalla griglia e verificare che l’aria passi libera. In autunno è facile trovare residui portati dal vento o nidi di insetti vicino alle alette. Controlla anche staffe, viti e cavi, e fai attenzione a rumori anomali o tracce di ghiaccio e umidità sospette, segnali che meritano un controllo più approfondito. Per la griglia di solito basta una spazzola a setole morbide, evitando di piegare le alette, che sono molto delicate.
Se l’unità è su un balcone alto o su una parete difficile da raggiungere, non rischiare: l’intervento spetta a un professionista. Lo stesso vale per il gas refrigerante e per i componenti interni, che non si toccano in autonomia. Un calo di prestazioni notato durante l’estate, come aria poco fredda o tempi di raffrescamento sempre più lunghi, è il momento giusto per segnalarlo al tecnico.
Gli esperti consigliano un controllo completo una volta l’anno se lo usi solo d’estate, ogni sei mesi se lo accendi anche per scaldare in inverno. Prenotare ora ha un vantaggio concreto: in autunno i tecnici hanno più disponibilità rispetto alle settimane di maggio, quando arrivano tutte le urgenze.
Come si protegge il condizionatore durante l’inverno

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L’unità esterna si copre con un telo traspirante, mentre l’interno si protegge staccando l’alimentazione dall’interruttore dedicato. Evita però sacchetti di plastica chiusi ermeticamente, perché trattengono la condensa e creano un ambiente umido. Meglio un telo in tessuto fissato bene con elastici o corde, che lasci respirare l’apparecchio e lo ripari da pioggia, foglie e sporco.
Togli le batterie dal telecomando per evitare perdite che rovinino i contatti, e conservalo in un cassetto insieme al manuale. Se il climatizzatore è una pompa di calore e pensi di usarlo anche per scaldare, non coprirlo e non spegnerlo: restano validi tutti i controlli, ma l’apparecchio deve restare accessibile e funzionante.
Annota infine la data dell’ultima pulizia e dell’ultimo intervento tecnico. Alla riaccensione primaverile saprai subito se è il caso di ripetere i controlli, e se in futuro dovessi sostituire l’apparecchio avrai uno storico utile da mostrare al professionista.
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Domande frequenti:
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Come si puliscono i filtri del condizionatore prima di spegnerlo?
Vanno estratti dallo split, lavati con acqua tiepida e sapone neutro e rimontati solo quando sono completamente asciutti. Prima di iniziare spegni l'apparecchio e stacca la corrente, e lascia asciugare i filtri all'aria, senza phon né stufe.
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Come si evitano muffe e cattivi odori nel condizionatore?
Basta far funzionare il climatizzatore in sola ventilazione per mezz'ora o un'ora prima di spegnerlo, così l'umidità interna si asciuga. Controlla anche che il tubo di scarico della condensa sia libero, perché l'acqua ferma favorisce alghe e gocciolamenti.
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Come si protegge il condizionatore durante l'inverno?
L'unità esterna si copre con un telo traspirante fissato bene, evitando sacchetti di plastica chiusi, e l'interno si protegge staccando l'alimentazione. Se il climatizzatore è anche una pompa di calore e lo userai per scaldare, non va coperto né spento.
