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Manutenzione piscina: quando cambiare l'acqua?

Per poter avere a disposizione una piscina sempre in ottime condizioni è importante effettuare alcuni interventi di manutenzione: vediamo quali sono da fare

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Poter disporre di una piscina privata nel giardino di casa è uno dei sogni più comuni e oggi sempre più facilmente realizzabili, purché si disponga di uno spazio esterno, grazie alle numerose soluzioni sia interrate che fuori terra, che permettono di godere di questi impianti anche a costi ridotti. Una volta installata la piscina, però, è importante provvedere alla pulizia periodica dell’acqua, affinché si possa nuotare e bagnarsi in tutta sicurezza: ecco qualche utile consiglio in merito alle operazioni da effettuare per una corretta manutenzione della piscina.

Pulizia dell’acqua in piscina: quali attività svolgere quotidianamente

La manutenzione della piscina comporta diversi tipi di interventi, alcuni dei quali molto semplici ma da eseguire quotidianamente per essere sicuri di avere a disposizione acqua
sempre pulita. In primo luogo, è utile procedere con la rimozione manuale di tutti quei corpi estranei, come foglie e insetti, che galleggiano sulla superficie. La loro presenza, infatti, può favorire
col tempo la formazione di alghe e funghi in grado di rendere più torbida l’acqua della piscina e di ostruire l’impianto stesso. Se notiamo acqua verde in piscina, è probabile che questo fenomeno sia già iniziato e sarà pertanto necessario utilizzare prodotti specifici per il trattamento dell’acqua, in parte evitabili con una buona pulizia giornaliera.

Se la piscina è dotata di skimmer, inoltre, è importante monitorare costantemente il livello dell’acqua, che deve raggiungere i 3/4 dell’altezza dello skimmer stesso. Un livello
troppo basso o troppo alto può impedire il corretto funzionamento dell’impianto, con rischi di danni al sistema. Se si notano delle anomalie nel livello dell’acqua, basterà regolarlo per evitare qualsiasi rischio.

Interventi più approfonditi per la manutenzione della piscina

Accanto alle operazioni giornaliere descritte sopra, per una corretta manutenzione della piscina bisogna prevedere alcuni interventi più approfonditi, da eseguire all’incirca una volta a settimana. Tra questi, per esempio, particolare importanza è rivestita dal controllo del pH dell’acqua, ossia del livello di acidità, che deve essere compreso tra valori di 7.2 e 7.6: se il pH è acido (inferiore a 7.2), si rischia la corrosione delle parti metalliche della piscina; se invece il pH è basico (superiore a 7.6), è possibile avere accumuli di calcare e maggiori difficoltà nell’igienizzazione dell’impianto. Il controllo e la regolazione del pH possono essere eseguiti sia manualmente, aggiungendo degli appositi correttori chimici in formato liquido, che automaticamente, mediante sistemi che consentono di mantenere il livello in condizioni sempre ottimali.

Altra importante operazione è la pulizia dei filtri e del cestello prefiltro della pompa, che possono venire intasati da detriti e altri agenti esterni. La pulizia del cestello deve essere eseguita dopo aver spento la pompa di filtrazione della piscina e dopo aver chiuso tutte le valvole, dopo di che si potrà estrarre il cestello di contenimento e procedere a un lavaggio manuale. Per la pulizia del filtro, invece, occorre attivare la funzione di controlavaggio, che va a invertire il flusso dell’acqua rispetto al flusso classico della piscina, in modo da staccare gli eventuali residui e ripulire la sabbia che compone il filtro.

Acqua torbida in piscina: come procedere

Il problema dell’acqua torbida in piscina è molto frequente e può presentarsi anche dopo soli pochi giorni di mancata pulizia, questo perché la presenza di agenti esterni può provocare la formazione di batteri, che portano alla classica situazione dell’acqua verde in piscina. In questi casi l’unica soluzione è quella di procedere immediatamente a una pulizia approfondita, con un accurato strofinamento di tutte le superfici e l’aumento delle ore di filtrazione, operazioni che potrebbero anche bastare per restituire all’acqua la sua purezza. Nei casi più gravi, però, potrà essere necessario utilizzare specifici prodotti, come il chiarificante e il flocculante, che usati correttamente permettono di rimuovere le particelle dannose.

Se la piscina non verrà utilizzata per diverso tempo, per esempio per l’arrivo dell’inverno, sarà necessario prevenire la formazione di alghe attraverso un’operazione di svuotamento e pulizia. Se ti stai chiedendo come svuotare una piscina fuori terra in particolare, devi sapere che si tratta di un lavoro meno facile di quanto sembri, da effettuare con l’ausilio di una pompa elettrica. Dopo lo svuotamento si potranno pulire con cura le superfici, per poi coprire la piscina con un telo. Se la piscina è interrata, viste le maggiori dimensioni, lo svuotamento non è necessario ma può comunque essere consigliabile: a seconda dei casi, dunque, si potrà decidere se effettuare uno svernamento completo, con il parziale svuotamento della vasca e lo spegnimento del sistema di filtrazione, o uno svernamento attivo, mantenendo il sistema di filtrazione attivo a bassa velocità. Un controllo periodico dell’acqua, comunque, è preferibile per essere certi che tutto proceda in maniera regolare.

Se si vuole effettuare una manutenzione della piscina a regola d’arte, è sempre meglio contattare un esperto nel settore. Richiedete un preventivo!

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