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Pulizia della canna fumaria: come si fa, ogni quanto e costi

La pulizia della canna fumaria va fatta con regolarità e per mano di esperti: ecco come funziona, perché è importante farla e ogni quanto occorre eseguire questo intervento

intervento di pulizia canna fumaria
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La pulizia della canna fumaria è un’operazione che bisogna fare periodicamente, altrimenti si rischia di avere ritorni di fumo in casa e si mette a rischio la sicurezza.

Il fuoco, infatti, è magnifico per creare un’atmosfera accogliente e familiare e per scaldare, ma può anche rappresentare un pericolo se non si fa attenzione. La combustione determina con il tempo l’accumulo di fuliggine e particolato che si attaccano ai lati cella canna dove passa il fumo.

Se non si rimuovono con regolarità questi elementi, essi potrebbero incendiarsi. Un elemento importante per il buon funzionamento della canna fumaria è rappresentato dal tiraggio. Se questo non è ottimale si rischia che la casa sia invasa da fumo, fuliggine e esalazioni irrespirabili. Per evitare questa situazione è indispensabile procedere alla pulizia delle canne fumarie. Questa deve essere fatta di legge da parte di un professionista abilitato e con regolare periodicità.

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Come si fa la pulizia della canna fumaria?

La pulizia della canna fumaria in acciaio non è un’operazione troppo difficile, ma ci si espone a rischi e ci vogliono strumenti particolari per la sua esecuzione. Proprio per questo motivo di solito si chiamano ditte specializzate che se ne occupino, anche perché se si tratta dell’esecuzione annuale va certificata come richiesto dalla legge.

Chi opera la pulizia impiega tecniche specifiche e utilizza particolari protezioni per evitare il contatto diretto con sostanze tossiche. L’ambiente dove si trova la stufa o il camino viene ricoperta per evitare che si sporchi tutto di fuliggine.

Con una spazzola di forma circolare collegata a una corda si procede alla raschiatura della canna fumaria dall’inizio alla fine, passandola anche più volte se necessario. Alla fine osservando la canna con una torcia si vedranno le pareti ben lisce e regolari. Prima di mettersi a fare questa operazione, in tutti i casi, è bene salire alla sommità del camino, sul tetto per verificare che non ci siano nidi o volatili che hanno fatto lì il loro nido.

Quando si fa la pulizia della canna fumaria?

La pulizia della canna fumaria andrebbe fatta almeno una volta l’anno, ma se la si usa frequentemente è meglio farla ogni sei mesi. Per sapere quando è il momento di fare la pulizia basta che controlli lo spessore dei residui sui bordi, aiutandoti se necessario con un coltellino.

Di norma se lo strato da eliminare è sopra ai 3 millimetri è meglio procedere con la manutenzione della canna fumaria richiedendo l’intervento di un professionista del settore.

Se si fa questa operazione una volta ogni 12 mesi il momento migliore è all’inizio dell’autunno prima di cominciare ad usarla, per evitare che alla prima accensione prenda fuoco.

Per la pulizia della canna fumaria la normativa relativa è la UNI 10683 che stabilisce appunto di legge la cadenza annuale della pulizia da farsi per mano di personale qualificato.

Nei camini a legna la pulizia della canna fumaria va fatta ogni 40 quintali di materiale o, se si tratta della pulizia di una canna fumaria del pellet ogni 20 quintali. La certificazione costituisce una tutela in caso di incendio, altrimenti si viene considerati responsabili.

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