Quanto costa fare una piscina interrata? Costi medi e idee per risparmiare
Costruire una piscina interrata conviene? Scopri i costi reali, la manutenzione annua e perché le piscine private sono escluse da tutti i bonus.
Pasquale Piroso
Architetto
- Quanto costa più o meno fare una piscina interrata
- Quanto costa all'anno mantenere una piscina interrata
- Come risparmiare su una piscina interrata
- Le spese per la piscina sono detraibili e quali sono gli incentivi
Stai pensando di fare una piscina interrata in giardino, ma non hai ancora un’idea chiara dei costi? La costruzione costa in media tra 20.000 e 60.000 euro, a cui si aggiungono 1.500-4.000 euro l’anno di manutenzione. Non esistono detrazioni fiscali specifiche: le piscine private sono escluse dal bonus ristrutturazione e da tutti gli altri incentivi edilizi. Con le scelte giuste in fase di progettazione, però, è possibile contenere sia la spesa iniziale che i costi di gestione nel tempo.
Quanto costa più o meno fare una piscina interrata
Il prezzo di una piscina interrata parte da circa 15.000 euro per le soluzioni prefabbricate in vetroresina di dimensioni contenute, e può superare i 100.000 euro per realizzazioni su misura in cemento armato con rifiniture di pregio. La fascia più comune si colloca tra 25.000 e 50.000 euro per una piscina da giardino standard, intorno ai 5×10 metri.
Il materiale della vasca è la prima variabile da considerare. Le piscine in vetroresina sono le più rapide da installare e richiedono meno manutenzione chimica, ma vincolano forma e dimensioni ai modelli disponibili. Quelle in cemento armato permettono qualsiasi forma e profondità, ma costano di più sia in costruzione che nei consumi successivi. Un’alternativa intermedia è la piscina in pannelli d’acciaio con rivestimento in liner, apprezzata per il rapporto qualità-prezzo.
Il preventivo deve includere tutte voci che pesano sul totale, come il sistema di filtrazione e pompa, il trattamento delle acque, l’illuminazione subacquea, la scala, la copertura e i lavori di scavo. Questi elementi possono incidere per il 30-50% del costo complessivo. Vanno aggiunte eventuali opere di pavimentazione intorno alla vasca, la recinzione di sicurezza e, dove necessario, le pratiche edilizie per i permessi comunali.
Quanto costa all’anno mantenere una piscina interrata

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La gestione annuale si aggira tra 1.500 e 4.000 euro, una cifra che molti sottovalutano al momento dell’acquisto. I soli prodotti chimici, tra cloro, antialghe e correttori del pH, costano mediamente 300-800 euro all’anno.
I consumi energetici dipendono molto dall’impianto: una pompa tradizionale con riscaldamento a gas può incidere per 800-1.500 euro solo in bolletta, mentre le pompe di calore abbattono significativamente questa voce. La manutenzione ordinaria, tra pulizia del fondo, sostituzione filtri e chiusura invernale, costa in genere 400-800 euro se affidata a un professionista.
Una voce spesso dimenticata è la copertura invernale: una telonatura professionale o una copertura rigida allunga la vita dell’impianto e riduce i costi di trattamento nella stagione successiva, con un investimento iniziale tra 500 e 2.000 euro a seconda del tipo scelto.
Come risparmiare su una piscina interrata
Il risparmio si costruisce già in fase di progettazione. Scegliere una piscina prefabbricata in vetroresina riduce i tempi di installazione e abbassa i costi di partenza del 20-30% rispetto al cemento armato su misura.
Sul fronte dei consumi, una pompa a velocità variabile riduce i costi energetici del 50-70% rispetto alle pompe tradizionali a velocità fissa. Una pompa di calore consuma fino a quattro volte meno energia rispetto al riscaldamento a gas. Abbinare una copertura termica notturna consente di contenere le dispersioni del 30-40%.
I sistemi di disinfezione a sale con elettrolisi hanno un costo iniziale più alto ma richiedono meno prodotti chimici nel tempo, risultando più convenienti su un orizzonte di 3-5 anni. Infine, costruire in bassa stagione, tra ottobre e marzo, può portare a prezzi più competitivi da parte delle imprese.
Le spese per la piscina sono detraibili e quali sono gli incentivi

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La costruzione di una piscina interrata non è detraibile nel Modello 730 e non rientra in alcun incentivo edilizio nazionale. Il Bonus Ristrutturazione copre gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, non la realizzazione di nuove costruzioni come le piscine. Sono escluse anche Superbonus, Ecobonus e Conto Termico.
Da ricordare che la realizzazione di una piscina interrata comporta quasi sempre un aggiornamento della rendita catastale dell’immobile, con un conseguente aumento dell’IMU annua. Prima di procedere è opportuno verificare con un tecnico abilitato l’impatto sul carico fiscale complessivo.
L’unica eccezione parziale riguarda i sistemi collegati: se si installa una pompa di calore come parte di un intervento più ampio di efficienza energetica, potrebbe in teoria rientrare in alcune agevolazioni, ma si tratta di casistiche molto specifiche da valutare caso per caso. Alcune Regioni e Comuni offrono invece agevolazioni locali per impianti di recupero delle acque piovane integrabili nella piscina: vale la pena verificare cosa prevede il proprio territorio prima di avviare i lavori.
Domande frequenti:
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Quanto costa costruire una piscina interrata?
Il costo medio di una piscina interrata in Italia varia tra 20.000 e 60.000 euro. Le soluzioni prefabbricate in vetroresina partono da circa 15.000 euro, mentre le realizzazioni su misura in cemento armato possono superare i 100.000 euro. Incidono molto le dimensioni, i materiali, gli accessori e i lavori di scavo.
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Quanto si spende all'anno per mantenere una piscina interrata?
La gestione annuale di una piscina interrata costa in media tra 1.500 e 4.000 euro. Le voci principali sono i prodotti chimici per il trattamento dell'acqua (300-800 euro), i consumi energetici di pompa e riscaldamento (800-1.500 euro) e la manutenzione ordinaria affidata a un professionista (400-800 euro).
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La piscina interrata si può detrarre nel 730?
No. Le piscine private non rientrano nel bonus ristrutturazione né in altri incentivi fiscali. La detrazione IRPEF al 50% si applica agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, non alla realizzazione di nuove strutture accessorie come le piscine.
