Bonus Verde, esiste ancora nel 2026? Cosa sapere e come risparmiare sui lavori in giardino
Il Bonus Verde non è più attivo nel 2026. Scopri cosa cambia per i lavori in giardino, quando puoi usare Bonus Ristrutturazione o Ecobonus e come risparmiare in modo corretto
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Il Bonus Verde nel 2026 esiste ancora?
- Quando usare il Bonus Ristrutturazione 2026 per rifare il giardino?
- Quando usare l’Ecobonus 2026 per lavori in giardino?
- Detrazione per giardino, esempi di lavori
- Come risparmiare sui lavori in giardino nel 2026?
Chi sta programmando lavori in giardino nel 2026 si pone una domanda molto precisa: posso ancora detrarre le spese con il Bonus Verde per lavori effettuati e pagati nel 2026?
Negli ultimi anni l’incentivo ha aiutato molti proprietari a riqualificare spazi esterni, terrazzi e cortili. Oggi però il quadro è cambiato. Vediamo cosa è rimasto attivo, cosa no e quali detrazioni fiscali alternative esistono per risparmiare sui lavori in giardino.
Il Bonus Verde nel 2026 esiste ancora?
Il Bonus Verde non è stato prorogato oltre il 31 dicembre 2024 e nel 2026 non è stato reintrodotto.
L’agevolazione prevedeva una detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 anni. Era pensata per interventi come la sistemazione di giardini privati, la realizzazione di impianti di irrigazione, la riqualificazione di terrazzi e coperture a verde.
Dal 1° gennaio 2025 non è più possibile accedere al bonus per nuove spese. Chi ha effettuato lavori entro il 2024 continua a portare in detrazione le rate residue, ma nel 2026 non esiste alcun incentivo specifico per l’outdoor, ovvero gli spazi esterni dell’abitazione.
Quando usare il Bonus Ristrutturazione 2026 per rifare il giardino?
Anche se il Bonus Verde non è più attivo, è importante capire se altri bonus casa possono coprire almeno parte dei lavori esterni.
Il Bonus Ristrutturazione resta attivo anche nel 2026, ma riguarda esclusivamente interventi edilizi sull’immobile.
Non copre la semplice sistemazione del verde. Interventi come la piantumazione di alberi, l’installazione di un impianto di irrigazione o la posa di prato ornamentale non rientrano nell’agevolazione se considerati autonomamente.
Può invece essere applicabile quando l’intervento esterno è collegato a opere edilizie vere e proprie, ad esempio la realizzazione o sostituzione di una recinzione strutturale oppure opere murarie su cortili e aree esterne o, ancora, interventi su terrazzi o lastrici solari.
In questi casi l’intervento non è più solo legato al giardinaggio, ma diventa edilizia. Serve però sempre una valutazione tecnica precisa, perché l’inquadramento corretto è fondamentale per non perdere il diritto alla detrazione.
Quando usare l’Ecobonus 2026 per lavori in giardino?
L’Ecobonus 2026 riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. Non copre interventi ornamentali o paesaggistici.
Può avere un senso solo se l’opera esterna incide sulle prestazioni energetiche, ad esempio con interventi su schermature solari o su strutture che migliorano l’isolamento.
Detrazione per giardino, esempi di lavori
Molti interventi esterni rientrano nell’edilizia libera: non richiedono permessi particolari ma non danno diritto a detrazioni fiscali.
Tra questi troviamo la sistemazione del prato, la piantumazione di alberi e siepi, l’installazione di impianti di irrigazione, gazebo mobili, arredi da esterno e pavimentazioni leggere, flottanti e rimovibili.
Diverso è il caso di opere strutturali come muri di contenimento, recinzioni fisse o interventi murari sul cortile. In queste situazioni il lavoro può rientrare tra quelli agevolabili con il Bonus Ristrutturazione, ma solo se rispetta i requisiti edilizi previsti.
La differenza tra “verde ornamentale” e “opera edilizia” è il punto chiave da chiarire prima di iniziare i lavori.
Come risparmiare sui lavori in giardino nel 2026?
Programmare i lavori nei periodi meno richiesti può ridurre i prezzi di manodopera e materiali. Confrontare più preventivi permette di avere un’idea chiara del mercato e scegliere l’offerta più equilibrata. Valutare insieme a un tecnico se integrare interventi strutturali può inoltre aprire l’accesso ai bonus edilizi ancora attivi.
La fase di progettazione è quella che incide di più sul risultato finale, sia dal punto di vista estetico sia economico. Affidarsi a professionisti qualificati consente di pianificare in modo mirato quali lavori si possono effettuare, quali sono le priorità, quali interventi permettono di accedere ad agevolazioni e tutta la documentazione necessaria per ottenere gli incentivi.
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Confrontare le offerte ti permette di scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze, con la certezza di rispettare la normativa e valutare correttamente eventuali detrazioni.
Domande frequenti:
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Il Bonus Verde è ancora disponibile?
No, il Bonus Verde non è più disponibile. L’agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2024 e non è stata prorogata nelle successive Leggi di Bilancio. Questo significa che nel 2026 non è possibile ottenere una detrazione fiscale per nuovi interventi di sistemazione del verde.
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Come detrarre i lavori in giardino nel 2026?
Nel 2026 non esiste un bonus specifico per il verde ornamentale, ma alcuni interventi esterni possono rientrare in altri incentivi, come il Bonus Ristrutturazione o l’Ecobonus. Il Bonus Ristrutturazione può essere utilizzato solo se i lavori in giardino fanno parte di opere edilizie strutturali, come muri di contenimento, recinzioni fisse o interventi murari su cortili e terrazzi. L’Ecobonus, invece, riguarda esclusivamente interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio e può essere applicato solo se l’opera esterna incide direttamente sulle prestazioni energetiche. La semplice sistemazione del prato o la piantumazione di alberi, invece, non è detraibile.
