MAGAZINE

tutti gli articoli

Come sfruttare lo spazio sotto il lavandino grazie ai sifoni salvaspazio

Il vano presente sotto il lavandino, oggi è un luogo che, grazie ai sifoni di ultima generazione, permette di sfruttare al meglio lo spazio presente.

Il lavandino e lo spazio sottostante, come qualsiasi altro elemento della casa, ha subito dei cambiamenti al fine di rendersi adatto allo stile di vita e alle abitazioni attuali.

Chiedi un preventivo per BAGNO, DOCCIA richiedi un preventivo gratis

In passato, il lavandino e tutti i suoi accessori, erano molto ingombranti. I sifoni per lo scarico e i tubi per il passaggio dell'acqua, avevano dimensioni che non permettevano di riporre elementi utili nel vano sotto il lavello. In linea di massima, era possibile posizionare qualche detersivo, guanti, spugnette o altri accessori utilizzati per il lavaggio delle stoviglie. Con il passare del tempo, le esigenze e la vivibilità delle abitazioni sono cambiate radicalmente, e di contro, i complementi hanno dovuto evolversi e adattarsi al mutamento.

Oggi infatti, le case vengono realizzate in modo tale da essere pratiche, funzionali, comode e intuitive. A ciò si aggiunge il massimo sfruttamento di ogni singolo centimetro in esse presente, tra i quali i vani presenti all'interno dei mobili posizionati nel sottolavabo del bagno.

Una zona che ha subito un notevole cambiamento è il vano ricavato sotto il lavello. Al suo interno dev'esserci lo spazio indispensabile per riporre le pattumiere della raccolta differenziata (non possono essere lasciate in vista), detersivi, guanti, spugnette nel caso della cucina, e prodotti per l'igiene personale, asciugamani e quant'altro nel caso del bagno.

Per far fronte a questa esigenza, molte aziende produttrici hanno compreso fin da subito la necessità di creare dei tubi e dei sifoni salvaspazio, i quali, successivamente all'installazione non avrebbero creato ingombro e incrementato lo spazio all'interno del sottolavello. Quali sono i vantaggi e i pregi dei sifoni salvaspazio? Come devono essere installati? Scopriamolo insieme.

Sifoni salvaspazio: guida all'installazione

Al fine di meglio agevolare la sistemazione di tubi e sifoni salvaspazio, è necessario progettare il lavandino in modo da essere ergonomico e pratico anche negli spazi. Ecco dunque che sul mercato si possono trovare diversi modelli di mobili o altri elementi da installare che si adattano alle molte varietà di sifoni in commercio.

In linea di massima si opta per dei contenitori di piccole dimensioni, all'interno dei quali riporre i detersivi, altri contenitori (di diverse dimensioni e forme), ma anche elementi da incasso, cassetti e ripiani su misura.

Per ciò che riguarda un altro elemento fondamentale del lavandino ovvero la piletta, anch'essa diventa salvaspazio per ben adattarsi all'intera struttura ergonomica del lavandino. Le pilette di questa tipologia hanno un’altezza massima di 9 centimetri e sono abbinate a dei sifoni che, aderendo alla superficie del sottolavello, occupano pochissimo spazio.

Entrambi gli accessori si trovano in diversi materiali (plastica, acciaio, alluminio etc.), presentano diverse dimensioni a seconda delle esigenze del lavandino e dei fori praticati sotto di esso, e hanno bracci variabili ai quali poter dare la forma e l’ondulatura desiderata. Nonostante queste particolari caratteristiche, i tubi e i sifoni possono essere ispezionati e staccati (in caso di otturazione) con molta semplicità e praticità, senza creare problemi.

Sifoni salvaspazio: tanti modelli per tante cucine diverse

Sul mercato dell’idraulica, sono presenti diversi modelli di sifoni, pilette e tubi in grado di occupare pochissimo spazio e consentire quindi il massimo sfruttamento dello stesso. Un valido esempio è rappresentato dal sifone realizzato in polipropilene. Quest'ultimo, grazie alle dimensioni contenute, permette di massimizzare lo spazio sotto il lavandino. La sua struttura è costituita da un tappo-griglia facile da estrarre, una griglia in acciaio inox di diversi colori (rame, canna di fucile, oro o bronzo), ha un diametro di 40 o 50 mm di diametro e un’altezza di che può variare dai 10 ai 30 centimetri.

Un altro accessorio che merita di trovare spazio è la piletta per i lavandini a due vasche. La struttura è interamente realizzata in polipropilene, aderisce alla parete di fondo, presenta un’apertura frontale che facilita l’esplorazione in caso di otturazione e i bracci presentano una lunghezza variabile. Un altro modello di piletta da installare nel vano sotto il lavandino, è dotata di una chiusura manuale del foro, facendo pressione sull’apertura e sollevando il particolare tappo installato in essa. Ha un’altezza di 6 centimetri e una lunghezza minima di 12,5 centimetri, la quale può essere allungata secondo le proprie esigenze. In questa maniera, il vano dove viene installata, offre maggior spazio per riporre ciò che meglio si desidera (cesto della biancheria, detersivi, cestini della spazzatura e tantissimo altro ancora).

Come si può notare, le parti del lavandino, indispensabili per la raccolta e per far defluire l'acqua, sono tantissimi e si differenziano per misure, forme e materiali di realizzazione. In linea di massima, questi prodotti sono realizzati in polipropilene, in quanto devono essere versatili, funzionali e possedere la caratteristica di deformabilità. Un altro valido esempio è dato dai sifoni a fisarmonica. Questi modelli presentano una forma particolare (appunto a fisarmonica), grazie alla quale è possibile dargli la forma che si preferisce, evitando perdite d'acqua e un certo ingombro del vano posto sotto il lavandino. In caso di intasatura, si rimuove il sifone e si fa svuotare dall'acqua all'interno di una bacinella, si elimina l'otturazione e s'installata nuovamente. Per installare il tuo sifone salvaspazio affidati al tuo professionista di fiducia. Richiedi subito il tuo preventivo gratuito e senza impegno e parti alla ricerca dei migliori professionisti della tua zona.

 

Scegli uno dei nostri migliori professionisti! Richiedi un preventivo gratis a BAGNO, DOCCIA

CHIEDI ORA