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Perdite d’acqua da tubazione come intervenire

Le vostre tubazioni sono forate e si verificano perdite d'acqua? Vediamo insieme come intervenire.

La perdita d'acqua nelle tubazioni è ormai un problema classico. A chi, del resto, non è successo di vedere come una tubatura sia forata per via di cause sconosciute? Ma oltre al controllo diretto, è possibile verificare la presenza di forature nelle proprie tubazioni domestiche anche utilizzando altri metodi e altri strumenti. Per esempio, se si nota che la pressione dell'acqua nei tubi è troppo bassa, è perché, evidentemente, si ha a che fare con un piccolo foro situato da qualche parte lungo la tubatura stessa. Un discorso simile vale anche nel caso in cui si verificasse la presenza di fori o buchi nei tubi semplicemente aprendo il rubinetto. Se la pressione dell'acqua fosse troppo bassa, questo significherebbe di certo che lungo la tubazione si verificano delle perdite. E talvolta la loro gravità può essere stellare, in quanto per via di fori nelle tubazioni è possibile consumare diversa acqua. Innanzitutto, per effettuare la riparazione del foro occorre individuarlo. Per farlo è necessario chiudere il rubinetto a monte e passare a esaminare la tubatura lungo tutto il perimetro, oppure tirare l'acqua del bagno.
Una volta individuato il foro sarebbe meglio trovare anche il tipo di perdita sul sul solaio. Dopo si deve comprendere se tale perdita è costantemente presente, oppure se si verifica soltanto in determinate occasioni. Questo è necessario perché il successivo modo di procedere cambierebbe, in quanto una perdita costante indicherebbe che l'integrità della tubatura di alimentazione è venuta meno. D'altro canto, la presenza di perdite soltanto in determinate occasioni significherebbe tutt'altro, come dei piccoli fori per lasciano passare l'acqua solo e soltanto in via eccezionale. Una volta individuato il punto di perdita, la sua tipologia e magari anche l'intensità, si deve passare a limitare le perdite e riparare la tubatura danneggiata. Per farlo, come è già stato accennato, è meglio chiudere completamente il circuito dell'acqua in modo da non farla fluire, altrimenti le operazioni di riparazione potrebbero essere del tutto inutili. Il tubo da riparare dev'essere completamente svuotato, senza che vi sia dell'acqua al suo interno.

Quindi si porta allo scoperto la condotta idraulica da riparare e si procedere alle azioni di riparazione. In alcuni casi, però, è addirittura possibile che il danno alla tubazione sia d'entità irreparabile, e per questo potrebbe essere necessario sostituire completamente la tubazione. Tuttavia, nei casi in cui riparare la tubazione fosse possibile, si dovrebbe sceglierne il modo. Questo perché la tipologia di riparazione da portare avanti è strettamente legata al tipo del tubo stesso. Anche perché nel caso di tubature metalliche, ancor prima delle azioni di riparazione queste dovranno essere adeguatamente pulite e asciugate. Il metallo dev'essere messo a nudo e la parte da lavorare va sgrassata. Soltanto dopo si procede a una saldatura a freddo oppure a caldo. Con quest'ultima occorrerà portare il metallo vicino al foro niente di meno che al punto di fusione, in modo che il fuso metallo ricopri il foro. Il filo di stagno (o di un altro metallo) necessita di una fusione lenta e precisa. Quest'azione non dev'essere eseguita con troppa fretta.
Nel migliore dei casi è meglio rivolgersi a degli idraulici professionisti che siano in grado di eseguire queste operazioni senza prendersi troppi rischi. Farlo da soli è sconsigliato, specialmente se non si ha abbastanza dimestichezza con i materiali di lavorazione. Dopo aver eseguito le operazioni di saldatura volte a coprire il foro che causava le perdite, si può utilizzare una spazzola metallica per eliminare residui di sporco dal luogo in cui è stata eseguita la saldatura. In alternativa ai processi con l'utilizzo di fiamme è possibile prendere in considerazione l'idea di acquistare delle apposite resine con cui, letteralmente, tappare il buco affinché non si verificassero perdite. Una volta sistemato il materiale al giusto posto, però, sarà necessario aprire l'acqua (e farla circolare fino al rubinetto) per verificare che la resina in questione sia stata posizionata nella maniera giusta ed effettivamente non causi perdite.
Perché altrimenti sarebbe necessario iniziare tutti i lavori di riparazione delle tubazioni da capo. Inoltre è meglio assicurarsi che la resina acquistata sia originale. Perché acquistandone una contraffatta o dallo spessore insufficiente non si potrà che incorrere in grossi problemi. Sui vecchi tubi è meglio usare la saldatura con fiammella e acetilene, evitando la resina o la saldatura a freddo. Questo perché le tubazioni vecchie sono molto particolari e potrebbero danneggiarsi ulteriormente nel caso in cui vi venisse apposta la resina, senza neanche dare gli effetti sperati. Per il resto è meglio munirsi di una grande dose di pazienza e calma, perché le operazioni di riparazione delle tubazioni devono essere svolte lentamente e con molta attenzione.


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