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Risparmio energetico: tutti i dispositivi per risparmiare acqua calda

Il risparmio energetico può essere ottimizzato anche tra le mura domestiche con poche e semplici regole, a vantaggio dell'ambiente e della bolletta mensile di famiglia.

Sono diversi i modi per garantire un buon risparmio energetico, a maggior ragione quando si parla di acqua calda. L'acqua rappresenta una risorsa preziosa e come tale va salvaguardata e protetta, non soltanto per questioni di etica, ma anche per evitare di sprecare un bene vitale, a cui tutti hanno diritto. Alcune conoscenze basilari, insieme ad alcuni accorgimenti, possono consentire di iniziare un processo virtuoso di risparmio che potrà coinvolgere l'intero nucleo famigliare, l'intera azienda o l'intero ufficio. In ambito aziendale esistono già alcune certificazioni e normative che antepongono agli interessi personali il risparmio energetico, mentre quando si entra nelle proprie abitazioni è bene strutturare delle piccole regole e agire nel proprio piccolo al fine di poter essere partecipi positivi del mondo ecologico ed economico. L'acqua calda richiede un'energia maggiore per essere prodotta: di conseguenza risparmiare acqua calda genera un risparmio ancor maggiore, anche in termini meramente monetari.
Tecnologia e mercato offrono diversi strumenti per poter risparmiare acqua calda, dai più semplici ed economici a quelli più complessi, limitando così gli sprechi. Alcuni di essi richiedono un'installazione semplice fai da te, mentre altri necessitano dell'intervento di un tecnico. La soluzione più semplice possibile è l'acquisto e la successiva installazione di rubinetti a flusso ridotto o eventualmente di soffioni o aeratori per rubinetti. Tali prodotti sono disponibili anche presso centri di bricolage nei reparti di idraulica e consentono, spendendo pochi euro, un risparmio del flusso di acqua anche del 30%. Si avvitano al rubinetto al posto del rompigetto standard nel giro di un paio di minuti e sono in grado di mantenere la pressione iniziale di erogazione. Vi sono però altri strumenti più sofisticati che consentono il risparmio di energia mediante riduzione del consumo di acqua calda. L'installazione di una pompa di ricircolo e un termostato, posizionati sotto al lavandino nei pressi del tubo di uscita acqua, permettono la gestione parzializzata del flusso. Infatti un sistema di valvole comandate dal termostato stesso permette di far passare l'acqua alla temperatura desiderata nel momento in cui questa la raggiunge. Lo strumento è poco ingombrante ed è installabile sia nel bagno che nella cucina, senza che sia particolarmente dispendioso in fase di acquisto. Esiste un altro sistema simile ideato sempre in Italia e riguarda un dispositivo utile per limitare lo spreco di acqua prima che questa raggiunga la temperatura calda. Tale strumento si compone di una pompa, di un sensore di temperatura, di una valvola che lavora con un'elettrovalvola e una scheda elettrica. Anche questo dispositivo, come il precedente, si collega alle uscite dell'acqua (calda e fredda) e sfruttando l'acqua che viene utilizzata per il riscaldamento, è in grado di fornire immediatamente acqua calda.

Sono diversi i modi che consentono di generare una riduzione del consumo di acqua. Prima di tutto è importante ridurre i tempi morti; da quando si apre un rubinetto in attesa che questo eroghi acqua calda, trascorre un po' di tempo. Quest'acqua che scorre, la si può recuperare riempiendo un recipiente di raccolta posto nel lavandino e impiegandola per altri utilizzi domestici. Quando un uomo si rade, la lametta è bene sia calda, ma anzichè lasciar scorrere l'acqua per tutto il tempo è più indicato aprire il rubinetto ogni qual volta sia necessario per il risciacquo del rasoio, oppure è bene riempire con una piccola quantità di acqua calda il lavabo e utilizzare quell'acqua per la funzione indicata. Lo stesso vale nel momento in cui ci si lava i denti. Riempiendo lavatrice e lavastoviglie fin quasi al pieno carico, si ottimizzano le risorse e si agevola il risparmio energetico. Infatti l'acqua richiesta sarà praticamente la stessa, ma a pieno carico si ha una resa maggiore e senza sprechi eccessivi.
Un risparmio energetico indiretto può derivare da una gestione differente e più controllata delle risorse necessarie per fare scaldare l'acqua, come ad esempio il boyler o scaldabagno. E' importante prenderlo delle dimensioni giuste, non limitato ma nemmeno troppo sovradimensionato, onde evitare sprechi energetici inutili. La sua installazione deve essere eseguita in un luogo adeguato, isolato e nella maniera più corretta. Alcuni comuni prevedono delle riduzioni sulle bollette qualora una famiglia debba installare alcuni dei dispositivi che permettono il risparmio energetico di acqua, a seconda della zona geografica in cui si vive. Altri comuni addirittura distribuiscono gratuitamente oppure a basso costo dei soffioni o degli aeratori di semplice e immediata installazione. In alcuni periodi dell'anno alcune aree sono soggette a restrizioni ed è bene informarsi perchè anche questo è un modo per risparmiare acqua .

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