Infissi o cancelli in alluminio sporchi? Ecco come pulirli senza rovinarli
Scopri come pulire e lucidare l'alluminio per farlo tornare a splendere, anche con metodi naturali
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Come far tornare nuove le pentole in alluminio
- Come far tornare lucido l'alluminio
- Come pulire gli infissi in alluminio
- Come si pulisce l'alluminio anodizzato o macchiato
L’alluminio è uno dei materiali più usati in casa, ma con il tempo tende a opacizzarsi, macchiarsi o ossidarsi. Per farlo tornare come nuovo bastano prodotti che hai già in dispensa: sapone di Marsiglia, bicarbonato, aceto bianco. Il metodo giusto cambia però a seconda del tipo di alluminio e dell’oggetto da trattare.
Come far tornare nuove le pentole in alluminio

Shutterstock
La lavastoviglie è il primo errore da evitare. Le alte temperature e i detersivi aggressivi opacizzano l’alluminio in modo difficilmente reversibile e accelerano la comparsa di macchie scure. Meglio il lavaggio a mano, sempre.
Per la pulizia ordinaria basta acqua calda e sapone neutro: strofina con una spugna non abrasiva e risciacqua bene. Se ci sono macchie resistenti o incrostazioni di cibo, lascia la pentola a bagno in acqua calda per qualche ora prima di sfregare, ammorbidisce lo sporco senza rischiare di graffiare la superficie.
Il bicarbonato di sodio è il rimedio più efficace per le macchie ostinate. Mescola qualche cucchiaio con acqua calda fino a ottenere una pasta morbida, applicala, lascia agire qualche minuto e poi strofina con la spugna. Per le macchie nere dovute all’uso prolungato sul fuoco, un rimedio tradizionale vuole che si faccia bollire dentro la pentola una miscela di latte e acqua in parti uguali: non è garantito in tutti i casi, ma funziona spesso.
Se la pentola è annerita sul fondo esterno, scalda un po’ d’acqua direttamente sul fuoco al suo interno, in questo modo il calore ammorbidisce le incrostazioni e semplifica il lavaggio successivo.
Come far tornare lucido l’alluminio
Dopo la pulizia, lucidare è il passaggio che fa la vera differenza tra un oggetto pulito e uno che sembra nuovo. Il metodo più diffuso prevede di strofinare la superficie con una pasta di bicarbonato e acqua calda, poi di asciugare energicamente con carta di giornale. L’inchiostro tipografico svolge una leggera azione lucidante che amplifica la brillantezza del metallo.
Per l’alluminio satinato la tecnica cambia: è meglio usare sapone liquido neutro, che penetra nella porosità della superficie senza danneggiarla. L’aceto bianco diluito in acqua funziona bene per rimuovere i residui calcarei che si formano sugli oggetti a contatto frequente con l’acqua. Una raccomandazione che vale sempre: asciuga con cura dopo ogni pulizia. L’umidità residua favorisce l’ossidazione e vanifica il lavoro appena fatto.
Come pulire gli infissi in alluminio

Shutterstock
Gli infissi in alluminio sono progettati per resistere alle intemperie: durante la produzione vengono trattati con prodotti antiossidanti che ne prolungano la durata. Questo significa che non richiedono pulizie aggressive, anzi.
Per la manutenzione ordinaria è sufficiente una spolverata con un panno morbido o, in alternativa, un passaggio con acqua calda e sapone di Marsiglia. Applica la soluzione con un panno, strofina con movimenti circolari leggeri e risciacqua con acqua pulita. L’aceto bianco diluito è invece utile per rimuovere depositi calcarei o macchie più evidenti.
Evita prodotti abrasivi, pagliette metalliche e detergenti aggressivi, perché il rischio è di rimuovere il trattamento protettivo e di esporre il metallo all’ossidazione. Le spugne graffianti sono da tenere lontane.
Come si pulisce l’alluminio anodizzato o macchiato
L’alluminio anodizzato ha uno strato di ossido artificiale in superficie, creato attraverso un processo elettrochimico. Questo rivestimento lo rende più resistente agli agenti atmosferici, ma richiede qualche attenzione in più durante la pulizia.
La regola fondamentale è usare solo prodotti neutri: acqua tiepida e sapone delicato sono la scelta giusta per la manutenzione ordinaria. I prodotti acidi come l’aceto non vanno usati sull’alluminio anodizzato perché possono danneggiare lo strato protettivo e comprometterne la resistenza nel tempo.
Per le macchie più tenaci puoi usare un panno imbevuto di alcool denaturato, che agisce in modo efficace senza aggredire la superficie. Movimenti circolari delicati, qualche minuto di posa e poi via con un panno asciutto e pulito. Dopo ogni pulizia l’asciugatura resta il passaggio più critico, infatti qualsiasi residuo d’acqua lasciato in superficie favorisce macchie e ossidazioni, anche sull’alluminio anodizzato.
Cerchi qualcuno per le pulizie di casa?
PagineGialle Casa ti mette in contatto con le imprese di pulizia della tua zona. Richiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati, compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.
Domande frequenti:
-
Come far tornare nuove le pentole in alluminio?
Il metodo più efficace è il lavaggio a mano con acqua calda e sapone neutro, usando una spugna non abrasiva. Per le macchie ostinate funziona una pasta di bicarbonato e acqua calda da lasciare in posa qualche minuto. La lavastoviglie è da evitare: deteriora l'alluminio in modo difficilmente reversibile.
-
Come far tornare lucido l'alluminio?
Dopo la pulizia, strofina la superficie con una pasta di bicarbonato e acqua calda, poi asciuga con carta di giornale: l'inchiostro tipografico ha una leggera azione lucidante. Per l'alluminio satinato è meglio il sapone liquido neutro, mentre l'aceto bianco diluito rimuove i depositi calcarei.
-
Come pulire gli infissi in alluminio?
Per la manutenzione ordinaria basta un panno morbido o acqua calda con sapone di Marsiglia. L'aceto bianco diluito è utile per le macchie calcaree più evidenti. Sono da evitare prodotti abrasivi e spugne graffianti, che rischiano di rimuovere il trattamento antiossidante applicato in fase di produzione.
