Differenza tra nidi di vespe e api: come riconoscerli e quando chiamare un esperto
Hai trovato un nido in casa ma non sai di che insetto è? Ecco le differenze tra vespe e api e i rischi da evitare assolutamente.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Chi fa il nido, l'ape o la vespa
- Come capire se è un nido di vespe o api
- Quando chiamare un esperto per rimuovere il nido
Trovare un nido attaccato al balcone, sotto una grondaia o dentro un muro mette in allarme quasi chiunque, ma non tutti i nidi sono uguali. Vespe e api costruiscono ripari molto diversi per forma, colore e materiale, e riconoscerli subito aiuta a capire come comportarsi. In genere i nidi di vespe hanno un aspetto cartaceo e grigiastro, mentre quelli delle api sono formati da cera dorata disposta a nido d’ape. Ecco come distinguerli davvero, quali sono le differenze meno note e quando conviene rivolgersi a un professionista.
Chi fa il nido, l’ape o la vespa
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Sia le api che le vespe costruiscono nidi, ma con materiali, tecniche e obiettivi molto diversi tra loro. Le vespe, in particolare quelle comuni e i calabroni, masticano fibre di legno mischiate a saliva per ottenere un impasto simile alla carta, con cui costruiscono strutture sospese a forma di globo o di ombrello rovesciato, spesso composte da più strati concentrici che si allargano nel corso della stagione. Le api mellifere, invece, producono cera dalle ghiandole del proprio corpo e la modellano in favi geometrici, perfettamente esagonali, dove depositano miele, polline e covata, creando una struttura ordinata e stabile nel tempo.
Le vespe tendono a scegliere ripari protetti come sottotetti, cassonetti delle tapparelle, cavità nei muri o intercapedini vicino ai balconi, mentre le api selvatiche prediligono tronchi cavi, comignoli inutilizzati o fessure isolate, dove il calore e il riparo permettono alla colonia di crescere indisturbata. Un nido di api gestito da un apicoltore, al contrario, si trova ovviamente in un’arnia posizionata volontariamente, ben distinguibile da qualsiasi insediamento spontaneo. Vale la pena ricordare anche che esistono altre specie simili, come i bombi, che costruiscono nidi più piccoli e disordinati, spesso a livello del terreno, e che vengono a volte confusi con quelli delle api o delle vespe più piccole.
Come capire se è un nido di vespe o api
Il modo più rapido per distinguerli è osservare la struttura esterna, mantenendo sempre una distanza di sicurezza adeguata. Il nido di vespe appare grigio o marroncino, con una superficie a strisce ondulate simile a carta pressata, e spesso ha la forma di una palla o di un cono rovesciato appeso a un unico punto d’attacco, con un piccolo foro d’ingresso ben visibile nella parte inferiore. Il nido di api, invece, mostra celle esagonali visibili a occhio nudo, di colore giallo dorato o bruno chiaro, disposte in file verticali una accanto all’altra, spesso a vista se il nido si trova in una cavità semiaperta.
Anche il comportamento degli insetti è un indizio utile: le vespe volano in modo nervoso e diventano aggressive se il nido viene disturbato anche di poco, tanto da attaccare in gruppo, mentre le api mellifere sono generalmente più tranquille e pungono solo se si sentono minacciate direttamente o se il nido viene toccato. Il rumore, poi, aiuta a confermare l’identificazione: uno sciame di api produce un ronzio continuo e uniforme, quasi costante, mentre le vespe generano un suono più intermittente e secco, che si intensifica quando percepiscono un pericolo. Anche il periodo dell’anno può dare indicazioni: i nidi di vespe crescono rapidamente tra la primavera e la fine dell’estate per poi essere abbandonati in autunno, mentre le colonie di api possono restare attive nello stesso luogo per anni.
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AggiungiQuando chiamare un esperto per rimuovere il nido
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Conviene chiamare un esperto non appena il nido viene individuato, senza tentare di rimuoverlo da soli. Le vespe possono pungere più volte consecutive e diventano particolarmente pericolose se il nido viene urtato o se ci si avvicina troppo, con il rischio concreto di reazioni allergiche anche gravi, soprattutto per chi ha già avuto episodi di ipersensibilità in passato. Le api mellifere, invece, sono una specie protetta e fondamentale per l’impollinazione: per legge non andrebbero eliminate con insetticidi, ma spostate da un apicoltore o da un tecnico specializzato in modo sicuro sia per le persone che per l’insetto, spesso gratuitamente proprio per il valore ambientale della colonia.
Un professionista sa riconoscere la specie a colpo d’occhio, valuta la posizione e le dimensioni del nido e sceglie l’intervento più adatto, che sia una disinfestazione mirata, uno spostamento controllato o, nei casi più delicati, l’uso di dispositivi di protezione specifici. Rivolgersi a un tecnico qualificato evita punture multiple, danni alla struttura della casa e interventi fai da te che, con prodotti spray generici o tentativi di rimozione manuale, spesso peggiorano la situazione invece di risolverla, disperdendo lo sciame nelle stanze vicine.
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Domande frequenti:
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Chi fa il nido, l'ape o la vespa?
Sia le api che le vespe costruiscono nidi, ma con materiali diversi. Le vespe usano un impasto di fibre di legno e saliva simile alla carta, mentre le api producono cera dalle proprie ghiandole per creare favi esagonali.
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Come capire se è un nido di vespe o api?
Si distingue dall'aspetto: il nido di vespe è grigio, cartaceo e a forma di palla o cono, mentre quello di api mostra celle esagonali dorate ben visibili. Anche il comportamento e il rumore degli insetti aiutano a riconoscerli.
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Quando chiamare un esperto per rimuovere un nido di vespe o api?
Meglio chiamare un professionista non appena il nido viene individuato, senza tentare di rimuoverlo da soli. È fondamentale soprattutto con le api, specie protetta che va spostata e non eliminata.
