Primavera, come pulire i termosifoni dopo lo spegnimento
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Quando si spengono i riscaldamenti e come pulire i termosifoni in primavera?

Sai già quando spegnere i termosifoni nel 2026? Scopri le date zona per zona e come pulirli in primavera per risparmiare sulla bolletta il prossimo inverno.

19-03-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Con l’arrivo della bella stagione, ogni anno si ripresenta la stessa domanda: quando bisogna spegnere i riscaldamenti? E una volta spenti, cosa fare per trovarseli efficienti e puliti il prossimo autunno? Se stai cercando una risposta chiara e aggiornata, sei nel posto giusto. In questo articolo trovi le date ufficiali di spegnimento per il 2026, suddivise per zona climatica, e una guida pratica su come pulire i termosifoni in primavera, sia all’esterno che all’interno, anche senza smontarli.

Quando si spengono i termosifoni nel 2026?

La risposta non è uguale per tutti. In Italia, lo spegnimento dei riscaldamenti è regolato dal D.P.R. n. 412 del 1993, aggiornato dal D.P.R. n. 74 del 2013, che divide il territorio nazionale in sei zone climatiche (dalla A alla F) in base ai cosiddetti “gradi giorno”, cioè un parametro che misura il fabbisogno di riscaldamento di ogni area geografica. Più alta è questa cifra, più a lungo è consentito tenere acceso l’impianto.

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Le date ufficiali di spegnimento per il 2026 sono le seguenti: la Zona A (Lampedusa, Porto Empedocle, alcune aree della Sicilia meridionale) ha spento i riscaldamenti il 15 marzo. Le Zone B e C (tra cui Palermo, Reggio Calabria, Napoli, Bari, Cagliari, Lecce) devono procedere allo spegnimento entro il 31 marzo. Le Zone D ed E (che includono Roma, Firenze, Genova, Milano, Torino, Bologna e gran parte del Centro-Nord) hanno come data limite il 15 aprile 2026. La Zona F, infine, che comprende le aree montane più fredde come Belluno, Cuneo e Trento, non ha alcun limite: il riscaldamento può essere utilizzato liberamente in base alle necessità.

Vale la pena ricordare che queste scadenze riguardano principalmente chi vive in condominio con impianto centralizzato. Chi dispone di un riscaldamento autonomo mantiene maggiore flessibilità, ma deve comunque rispettare i principi generali sul contenimento dei consumi energetici. Tieni d’occhio anche il sito del tuo Comune: i sindaci hanno la facoltà di emettere ordinanze per anticipare o posticipare lo spegnimento in presenza di condizioni climatiche eccezionali.

Come si pulisce l’interno dei termosifoni?

Una volta spento l’impianto, la primavera è il momento perfetto per occuparsi della pulizia approfondita dei termosifoni. Farlo con i caloriferi freddi è fondamentale: eviti rischi e puoi operare in totale sicurezza. Ma perché è così importante? I termosifoni, durante la stagione invernale, diventano veri e propri raccoglitori di polvere, batteri e residui organici. Quando si accendono, tutta questa sporcizia viene diffusa nell’aria della stanza, peggiorando la qualità dell’aria e causando problemi a chi soffre di allergie o malattie respiratorie. Oltre a questo, un termosifone sporco lavora con minore efficienza, consumando più energia.

La pulizia dell’interno del termosifone serve anche a rimuovere le cosiddette bolle d’aria, che si accumulano nel circuito idraulico e sono tra le cause principali di un riscaldamento irregolare o insufficiente. Per farlo, devi aprire la valvola di sfiato, solitamente posizionata nella parte alta del radiatore, con l’apposita chiave di spurgo. Posiziona prima un panno o una bacinella sotto il calorifero, poi ruota la valvola in senso antiorario: se senti un sibilo è aria, se fuoriesce acqua puoi richiudere. L’acqua che uscirà potrebbe essere di colore scuro o arancione: è del tutto normale, si tratta di residui di ossidazione e fango accumulatisi nel circuito nel tempo.

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Per i residui interni più profondi, cioè quelli che richiedono un vero e proprio lavaggio dell’impianto, è invece preferibile affidarsi a un professionista. Si tratta di un intervento che prevede lo svuotamento e il risciacquo del circuito idraulico e consente di rimuovere calcare, alghe e depositi corrosivi che nel tempo riducono le prestazioni dell’impianto e possono causare danni alla caldaia.

Come pulire il termosifone senza smontarlo?

La buona notizia è che per la pulizia ordinaria non è necessario smontare nulla. Esistono metodi semplici ed efficaci da fare da soli, con strumenti che hai già in casa. Prima di tutto, proteggi il pavimento con un telo o dei fogli di giornale leggermente umidi, in modo che la polvere che cadrà venga intrappolata senza disperdersi.

Per raggiungere le fessure interne, specialmente nei modelli in ghisa a fisarmonica, puoi usare uno scovolino di diametro adatto, oppure un vecchio panno avvolto attorno a una bacchetta o a un manico di cucchiaio. Un metodo molto pratico è legare una spugna al centro con del filo, creando una sorta di “farfalla” da far scorrere tra gli elementi del radiatore. Per spingere la polvere fuori dalle scanalature superiori, invece, funziona sorprendentemente bene anche un semplice asciugacapelli puntato ad alta potenza: la corrente d’aria fa uscire i residui, che cadranno sul telo che hai sistemato a terra.

Per una pulizia ancora più efficace, il vaporetto è senz’altro lo strumento migliore: non solo elimina la polvere, ma igienizza anche le superfici in profondità, senza l’uso di prodotti chimici aggressivi. Una volta rimossa la polvere, passa tutta la superficie esterna con un panno imbevuto di acqua tiepida e sapone di Marsiglia, poi asciuga con un panno morbido in cotone. Se noti segni di ingiallimento, una soluzione di acqua e aceto o una pasta di bicarbonato e acqua applicata con uno spazzolino a setole morbide può fare la differenza.

Come si effettua il lavaggio dei termosifoni?

Il “lavaggio” vero e proprio dei termosifoni si distingue dalla semplice pulizia esterna: si tratta di un intervento sul circuito idraulico interno, che viene eseguito per eliminare i depositi di fango, calcare e ruggine che si accumulano nel tempo all’interno dei tubi e delle sezioni del radiatore. Un segnale tipico che indica la necessità di questo lavaggio è il termosifone freddo nella parte bassa: il fango si deposita proprio lì, impedendo all’acqua calda di circolare correttamente.

Esistono due approcci. Il primo, il cosiddetto spurgo fai da te, consiste nel rimuovere fisicamente il termosifone dal muro, portarlo all’esterno e far scorrere acqua pulita al suo interno attraverso un tubo flessibile collegato a una valvola, ripetendo l’operazione da entrambi i lati finché l’acqua che fuoriesce non risulta limpida. Prima di procedere, è ovviamente necessario spegnere l’impianto, lasciare raffreddare i caloriferi per almeno mezz’ora, chiudere entrambe le valvole del radiatore e svuotarlo dell’acqua presente all’interno.

Il secondo approccio, più completo, è il lavaggio chimico o idropneumatico dell’intero impianto, un intervento riservato ai professionisti che utilizza prodotti specifici per sciogliere i depositi più ostinati. Se la tua caldaia consuma più del solito, i termosifoni si scaldano in modo irregolare o senti rumori di gorgoglìo nell’impianto, potrebbe essere il momento di valutare questo intervento.

Hai già in programma le pulizie di primavera?

Pulire i termosifoni è uno di quei lavori che si rimanda sempre, ma che fa una differenza concreta sulla qualità dell’aria e sui consumi. Se preferisci affidarti a chi lo fa di mestiere, richiedere un preventivo a un’impresa di pulizie nella tua zona è il modo più rapido per trovare un professionista disponibile, senza pensieri!

Domande frequenti:

  • Quando si devono spegnere i riscaldamenti nel 2026?

    Le date variano in base alla zona climatica: il 15 marzo per la Zona A, il 31 marzo per le Zone B e C, il 15 aprile per le Zone D ed E, senza limiti per la Zona F (montagna). Controlla sempre le eventuali ordinanze del tuo Comune, che può anticipare o posticipare le scadenze.

  • Come si pulisce il termosifone senza smontarlo?

    Puoi usare uno scovolino, un panno avvolto a una bacchetta o l'asciugacapelli per far uscire la polvere dalle fessure. Per una pulizia più profonda e igienizzante, il vaporetto è lo strumento più efficace. Proteggi sempre il pavimento con un telo prima di iniziare.

  • Come si effettua lo spurgo interno dei termosifoni?

    Si apre la valvola di sfiato in cima al radiatore, con l'apposita chiave, e si lascia uscire l'aria fino a quando fuoriesce acqua. Per un lavaggio più profondo dei fanghi interni è consigliabile rivolgersi a un idraulico, che può eseguire un lavaggio chimico o idropneumatico dell'impianto.

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