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Che funzionalità ha un videocitofono WiFi?

Il videocitofono è uno strumento sempre più diffuso nelle case per una questione di sicurezza. Scopriamo le caratteristiche del videocitofono WiFi

14-09-2021
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La sicurezza prima di tutto! Ecco perché ognuno di noi dovrebbe avere un videocitofono nella propria casa.

Quando una persona che non conosciamo suona alla nostra porta ci sentiamo insicuri e non sappiamo se aprire o meno. Grazie al videocitofono si può vedere in anticipo chi “bussa” alla nostra abitazione e decidere di aprire in tutta sicurezza.

Negli ultimi anni, sono sempre più diffusi i videocitofoni WiFi che si possono collegare direttamente alla connessione domestica e consentono di svolgere determinate funzioni comodamente dal proprio smartphone e dal proprio divano (ovviamente anche da remoto).

Entriamo più nel dettaglio e vediamo insieme di cosa si tratta, le varie tipologie e le sue funzionalità, così da poter scegliere il videocitofono wifi che meglio si adatta alle vostre esigenze.

Videocitofono WiFi: cos’è e quali sono le sue funzionalità

Partiamo col sottolineare che la funzionalità principale di questo strumento tecnologico è prettamente uguale a quella di un videocitofono classico, ovvero mostrare l’immagine (a colori o in bianco e nero) del nostro “ospite” su un display, interno alla nostra abitazione, consentendoci di conversare con lui grazie a un microfono e un altoparlante.

Così facendo sapremo in anticipo chi entrerà in casa nostra.

Un videocitofono WiFi si differenzia principalmente da quello classico per via delle sue funzionalità avanzate. Lo si può, infatti, collegare direttamente al proprio smartphone tramite app, cosa che consente di svolgere alcune attività “da remoto”, come ad esempio aprire la porta direttamente dal divano o se si è lontani da casa (funzione utile anche quando si dimenticano le chiavi) o parlare attraverso il telefono con chi ha suonato. In questo caso, lo smartphone diventa un’estensione del videocitofono.

Inoltre, volendo è possibile collegare il videocitofono WiFi ad Alexa o Google Assistant.

Ovviamente, esistono diverse tipologie di videocitofoni che meglio si adattano alle diverse unità abitative e alle vostre esigenze. Vediamoli più nel dettaglio nel paragrafo successivo.

Le varie tipologie di videocitofoni

Potremmo dividerli in quattro macrocategorie: monofamiliari, bifamiliari, multifamiliari e condominiali. I primi sono adatti alle residenze singole, ossia abitate da un unico nucleo familiare. Il videocitofono bifamiliare, invece, lo si utilizza nelle dimore che condividono un’unica entrata, ma sono composte da due nuclei familiari differenti. Per cui si avrà una sola unità esterna e due interne.

La stessa cosa vale per i videocitofoni multifamiliari (trilocali e quadrilocali) e condominiali: un’unica unità esterna e tante unità interne quanti sono gli appartamenti.

Inoltre, al giorno d’oggi, è molto diffuso il videocitofono senza fili che, ovviamente, non utilizza cavi per collegare le unità esterne a quelle interne, ma onde radio. Comodo e facile da installare, si distingue per la sua “versatilità”, adattandosi a ogni spazio: lo si può fissare alla parete, incassare nel muro, appoggiarlo o addirittura spostarlo di stanza in stanza come un qualsiasi telefono cordless.

Inutile dire che i prezzi del videocitofono cambieranno in relazione al modello che sceglieremo.

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