È saltata la corrente? Ecco cosa fare prima di chiamare un elettricista
È saltata la corrente e non sai da dove iniziare? Scopri come leggere il quadro elettrico e quando serve davvero un professionista.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Cosa fare se la corrente elettrica salta in casa
- Come scoprire cosa fa saltare la corrente
- Come riattivare la corrente quando salta
- Chi chiamare se la corrente elettrica salta in continuazione in casa
Salta la corrente sempre nel momento peggiore: di sera, mentre cucini, con gli ospiti in casa. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il problema si risolve in pochi minuti, senza bisogno di chiamare nessuno. Basta sapere dove guardare e cosa fare, nell’ordine giusto.
Il quadro elettrico ti racconta già molto: un interruttore scattato, il salvavita abbassato, un circuito che non regge al carico. Capire quale segnale stai leggendo ti permette di intervenire da solo oppure di riconoscere quando, invece, è arrivato il momento di affidarsi a un professionista. Perché se la corrente salta una volta può essere un episodio isolato, ma se succede spesso è un segnale che l’impianto sta chiedendo attenzione.
Cosa fare se la corrente elettrica salta in casa
Se il blackout riguarda solo il tuo appartamento, il problema è quasi certamente nel tuo impianto. Se invece anche i vicini sono al buio, il guasto è esterno e la competenza è di Enel o del gestore della rete, non tua. In quel caso, puoi segnalare il disservizio al numero verde del distributore e aspettare l’intervento tecnico senza fare nulla sul quadro. Quando il problema è circoscritto a casa tua, vai al quadro elettrico. Si trova di solito nell’ingresso, in corridoio o in un ripostiglio. Cerca gli interruttori scattati, cioè quelli abbassati o in posizione intermedia rispetto agli altri: sono loro il punto da cui partire.
Come scoprire cosa fa saltare la corrente

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Il quadro elettrico è composto da più interruttori, ognuno dei quali protegge un circuito diverso: luci, prese, cucina, lavatrice. Quando uno scatta, isola automaticamente quella parte dell’impianto per evitare danni più gravi. Capire quale ha ceduto e perché è il passaggio chiave.
Il motivo più frequente è un sovraccarico: hai collegato troppi apparecchi nello stesso momento e l’impianto non regge. Capita spesso in cucina, dove forno, frigorifero, lavastoviglie e microonde girano in contemporanea sullo stesso circuito. La soluzione in questo caso è semplice: scollega qualcosa, poi riattiva l’interruttore. Se tiene, il problema era proprio quello.
Un’altra causa comune è un cortocircuito, provocato da un elettrodomestico difettoso o da un cavo danneggiato. Qui il comportamento dell’interruttore è diverso: scatta di nuovo subito dopo che provi a rialzarlo. Se succede, non insistere. Stacca dalla presa tutti gli apparecchi collegati al circuito incriminato e riprova. Se il problema persiste anche a carichi scarichi, c’è qualcosa che non va nell’impianto o in un dispositivo specifico, e vale la pena indagare.
Il differenziale, o salvavita, è l’interruttore generale che scatta quando rileva una dispersione di corrente verso terra, spesso segnale di un guasto serio o di umidità nell’impianto. Se è lui a scattare in modo ricorrente, è il segnale che qualcosa non va nell’impianto elettrico.
Come riattivare la corrente quando salta
Individua l’interruttore scattato e prova a riportarlo in posizione alta. Se torna su senza problemi e la corrente riparte, probabilmente era solo un picco momentaneo o un sovraccarico temporaneo. Tieni d’occhio la situazione nei giorni successivi. Se l’interruttore non vuole saperne di restare su, il metodo da seguire è questo: abbassa tutti gli interruttori secondari, riattiva prima il differenziale, poi riaccendi i circuiti uno alla volta. In questo modo riesci a isolare quale circuito provoca il problema. Quando trovi quello incriminato, tienilo disattivato e usa le altre prese nel frattempo.
Vale la pena anche fare un rapido giro degli elettrodomestici: a volte la causa è una lavatrice con un guasto interno, un caricabatterie economico o una ciabatta sovraccarica. Scollegare tutto, riattivare il circuito e poi ricollegare un apparecchio alla volta ti aiuta a individuare il colpevole senza bisogno di strumenti.
Chi chiamare se la corrente elettrica salta in continuazione in casa

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Se la corrente salta spesso, anche senza un motivo apparente, il problema quasi certamente non è un elettrodomestico ma l’impianto stesso. Un impianto vecchio, sovraccarico o mal dimensionato può diventare un rischio reale, non solo per i tuoi dispositivi, ma anche per la sicurezza di chi vive in casa.
In questi casi è importante affidarsi a un elettricista qualificato, che possa verificare lo stato dell’impianto, identificare eventuali anomalie e, se necessario, proporti un adeguamento. Non si tratta solo di comodità: un impianto elettrico a norma è un requisito di sicurezza, non un optional.
Un professionista sa leggere i segnali che spesso passano inosservati, come gli interruttori che scattano troppo facilmente, prese che scaldano, odore di bruciato vicino al quadro. Aspettare che il problema si risolva da solo, in questi casi, non è mai la scelta giusta.
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Domande frequenti:
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Cosa fare se salta la corrente?
Individua l'interruttore scattato e prova a riportarlo in posizione alta. Se torna su, il problema era probabilmente un sovraccarico momentaneo. Se scatta di nuovo, abbassa tutti i circuiti secondari, riattiva prima il differenziale e poi riaccendili uno alla volta per isolare il guasto.
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Cosa significa quando scatta il salvavita?
Il salvavita, detto anche differenziale, scatta quando rileva una dispersione di corrente verso terra. Può succedere per umidità in un'utenza, per un elettrodomestico guasto o per un problema nell'impianto. Se scatta una volta in modo isolato non è necessariamente grave, ma se si ripete con frequenza è il segnale che qualcosa nell'impianto va verificato da un professionista.
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Quanto costa chiamare un elettricista?
Il costo dipende dalla complessità del guasto e dalla zona. Un intervento semplice per individuare e riattivare un circuito può costare tra 50 e 150 euro. Se invece serve una verifica dell'impianto o un adeguamento, i prezzi cambiano in base al tipo di lavoro. Richiedere più preventivi è il modo migliore per confrontare le offerte e scegliere il professionista più conveniente.
