Impianto elettrico, come chiedere la detrazione del 50%
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Manutenzione dell'impianto elettrico: quando si può avere la detrazione del 50%?

Vuoi mettere a norma l'impianto elettrico? Scopri quando puoi accedere alla detrazione del 50%, quali lavori rientrano nel bonus e come ottenere l'agevolazione fiscale nel 2025.

09-12-2025
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Hai bisogno di mettere a norma l’impianto elettrico di casa?

Capire quando puoi accedere alla detrazione del 50% è fondamentale per ridurre significativamente i costi dell’intervento. Nel 2025 le agevolazioni fiscali sono ancora attive, ma con alcune novità che devi conoscere per sfruttarle al meglio. Il Bonus ristrutturazione ti permette di recuperare metà delle spese attraverso la dichiarazione dei redditi, ma solo se rispetti determinati requisiti e segui la procedura corretta. Vediamo insieme quali lavori sono agevolabili, come funziona la detrazione e cosa devi fare per non perdere questa opportunità di risparmio.

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Quali interventi sull’impianto elettrico danno diritto al Bonus del 50%

La manutenzione straordinaria dell’impianto elettrico rientra tra gli interventi che consentono di ottenere la detrazione fiscale del 50%. Secondo l’Agenzia delle Entrate, puoi accedere al bonus anche per lavori che non comportano opere murarie visibili, come la sostituzione o l’integrazione dell’impianto per adeguarlo alle norme di sicurezza.

Tra i lavori agevolabili troviamo il rifacimento completo dell’impianto quando questo non è più conforme agli standard di sicurezza. Puoi detrarre le spese per l’installazione di interruttori differenziali salvavita, magnetotermici e dispositivi di protezione che migliorano la sicurezza dell’abitazione. Anche l’integrazione di sistemi domotici collegati all’impianto elettrico rientra nelle spese detraibili, così come l’installazione di impianti di sicurezza quali antifurti e telecamere quando fanno parte dell’intervento elettrico complessivo.

È importante sottolineare che l’impianto deve ottenere la certificazione secondo la norma CEI 64-8, lo standard internazionale che definisce i parametri di sicurezza per gli impianti elettrici residenziali. Senza questa certificazione non potrai accedere alla detrazione. I lavori devono inoltre rientrare nella manutenzione straordinaria, nel restauro e risanamento conservativo, o nella ristrutturazione edilizia dell’immobile.

Come funziona la detrazione: percentuali e massimali per il 2025

Le aliquote del Bonus ristrutturazione variano a seconda che l’immobile sia la tua abitazione principale o una seconda casa. Per la prima casa puoi ottenere una detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2025, calcolata su un massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 2026 questa percentuale scenderà al 36%, mantenendosi tale anche nel 2027.

Se invece l’intervento riguarda una seconda casa, a partire dal 1° gennaio 2025 la detrazione è del 36%, che si ridurrà ulteriormente al 30% negli anni 2026 e 2027. Il tetto massimo di spesa detraibile rimane comunque fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare, indipendentemente dal tipo di abitazione.

La detrazione viene restituita in dieci quote annuali di pari importo attraverso la dichiarazione dei redditi. Questo significa che se sostieni spese per 20.000 euro con detrazione al 50%, recupererai 10.000 euro totali, ripartiti in 2.000 euro all’anno per dieci anni. La Manovra di Bilancio 2025 ha introdotto anche un tetto alle spese detraibili per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, con limiti che variano in base al numero di figli a carico.

Bonus mobili ed elettrodomestici collegato all’impianto elettrico

La messa a norma dell’impianto elettrico, rientrando nella manutenzione straordinaria, ti permette di accedere anche al Bonus mobili ed elettrodomestici. Si tratta di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto dei lavori. Per il 2025 la detrazione del 50% viene calcolata su un importo massimo di 5.000 euro.

Puoi acquistare mobili nuovi come cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze e materassi. Sono compresi anche gli apparecchi di illuminazione, un vantaggio interessante se stai rinnovando anche l’illuminazione di casa collegata al nuovo impianto elettrico.

Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, puoi detrarre le spese per frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento. Attenzione però: questi elettrodomestici devono rispettare specifiche classi energetiche minime (classe A per i forni, classe E per lavatrici e lavastoviglie, classe F per frigoriferi e congelatori).

Perché affidarsi a un professionista qualificato per l’impianto elettrico

La messa a norma dell’impianto elettrico non è un lavoro che puoi improvvisare: richiede competenze tecniche specifiche e la conoscenza approfondita delle normative di sicurezza. Affidarti a un elettricista qualificato è fondamentale non solo per la tua sicurezza, ma anche per ottenere la detrazione fiscale. Solo un professionista abilitato può rilasciarti la dichiarazione di conformità dell’impianto secondo la norma CEI 64-8, documento indispensabile per accedere al bonus del 50%.

Un elettricista esperto saprà valutare lo stato del tuo impianto, proporti le soluzioni più adatte alle tue esigenze e garantirti un lavoro a regola d’arte che rispetti tutti i parametri di sicurezza. Inoltre, ti seguirà nella compilazione della documentazione necessaria per ottenere le agevolazioni fiscali, evitandoti errori che potrebbero farti perdere il diritto alla detrazione.

Sul PagineGialle Casa puoi trovare professionisti qualificati nella tua zona e ricevere fino a 5 preventivi gratuiti per confrontare le offerte e scegliere quella più conveniente. In questo modo avrai la certezza di affidarti a esperti del settore, con la massima trasparenza sui costi e la garanzia di un lavoro certificato che ti permetterà di accedere a tutti i bonus disponibili.

Domande frequenti:

  • Quali lavori sull'impianto elettrico danno diritto alla detrazione del 50%?

    Rientrano nel bonus la sostituzione o il rifacimento completo dell'impianto per adeguarlo alle norme di sicurezza, l'installazione di salvavita e dispositivi di protezione, l'integrazione di sistemi domotici e impianti di sicurezza collegati. L'intervento deve ottenere la certificazione CEI 64-8.

  • Come devo pagare i lavori per avere la detrazione fiscale?

    Devi utilizzare esclusivamente il bonifico parlante, che deve riportare nella causale il riferimento normativo, il tuo codice fiscale, la partita IVA e il codice fiscale dell'impresa. Non sono ammessi pagamenti con carte di credito, assegni o contanti per questa detrazione.

  • La detrazione vale anche per la seconda casa?

    Sì, ma con percentuali diverse. Per la seconda casa la detrazione nel 2025 è del 36% invece del 50% previsto per l'abitazione principale. Dal 2026 scenderà al 30%. Il massimale di spesa resta comunque 96.000 euro per unità immobiliare.

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