Bollette alte e casa troppo calda in estate? I punti critici da controllare
Bollette alte e condizionatore sempre acceso? Scopri da dove entra il calore in casa e come intervenire in modo efficace e mirato.
Dario Marigliani
Architetto
- Come isolare tetto e solaio
- Perché scegliere infissi isolanti
- Quando conviene fare il cappotto termico
- Come scegliere il condizionatore giusto
Se ogni estate la bolletta della luce schizza verso l’alto e i climatizzatori non riescono a tenere il fresco, il problema raramente è solo il condizionatore. Nella maggior parte dei casi la casa disperde il freddo prodotto per via di isolamento insufficiente, infissi malmessi o un tetto che assorbe il calore come una spugna. Individuare i punti critici giusti permette di intervenire in modo mirato, spendendo meno sia sull’impianto che in bolletta.
Come isolare tetto e solaio
Il tetto è la superficie più esposta al sole durante le ore centrali della giornata, e senza uno strato di isolamento adeguato trasferisce calore direttamente agli ambienti sottostanti. Per isolare tetto e solaio si interviene con pannelli in fibra di legno, lana di roccia o schiuma poliuretanica applicati sulla copertura o sul solaio dell’ultimo piano.
In una casa con il solaio non coibentato, la temperatura sotto il tetto può superare i 50°C in piena estate, rendendo inutile qualsiasi impianto di climatizzazione. I consumi per il raffrescamento possono calare del 20-30% già dal primo anno dopo l’intervento, il che rende l’isolamento della copertura uno dei lavori con il miglior ritorno energetico in assoluto. Se il tetto è vecchio e richiede comunque una manutenzione straordinaria, è il momento giusto per aggiungere uno strato isolante durante il rifacimento, senza sostenere costi doppi per la manodopera.
Perché scegliere infissi isolanti

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Gli infissi di nuova generazione, con doppio o triplo vetro basso emissivo e telaio a taglio termico, riducono in modo significativo le dispersioni di calore sia in inverno che in estate, abbassando i consumi energetici dell’intero edificio. Un doppio vetro anni ’90 ha prestazioni molto diverse da un triplo vetro moderno: i serramenti datati non solo lasciano passare il calore estivo, ma presentano spesso guarnizioni consumate che permettono infiltrazioni d’aria calda anche a finestre chiuse.
Il risultato è che il condizionatore lavora più del necessario per compensare quello che entra continuamente. Prima di cambiare l’intero serramento, vale comunque la pena verificare lo stato delle guarnizioni e dei cassonetti degli avvolgibili: spesso sono il punto debole principale. Un cassonetto non coibentato può vanificare il lavoro di un infisso nuovo. La sostituzione degli infissi rientra tra gli interventi incentivati dal Bonus Casa con detrazione fiscale al 50%, distribuita in dieci anni.
Per approfondire: Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro
Quando conviene fare il cappotto termico
Il cappotto termico conviene quando le pareti sono il principale punto di dispersione termica, quando si vuole migliorare la classe energetica dell’immobile in modo strutturale o quando si affronta una ristrutturazione più ampia. Le pareti esposte a sud e a ovest ricevono la massima irradiazione solare nelle ore pomeridiane: se la muratura è sottile o poco densa, il calore viene assorbito rapidamente e ceduto all’interno nelle ore serali, quelle in cui si vorrebbe stare freschi.
Il cappotto esterno è l’intervento più efficace, ma modifica l’aspetto dell’edificio e in alcune configurazioni richiede permessi edilizi. In alternativa, il cappotto interno (controplaccatura isolante) è meno invasivo e non altera le facciate, anche se riduce leggermente la superficie abitabile. Per chi non vuole intervenire sulla struttura, una soluzione più immediata è applicare pellicole solari sulle vetrate più esposte oppure installare tende da sole esterne: intercettare la radiazione prima che colpisca il vetro è molto più efficace che bloccare il calore una volta entrato.
Come scegliere il condizionatore giusto

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Il condizionatore giusto è quello dimensionato correttamente sulla superficie da climatizzare, con classe energetica A+++ e tecnologia inverter, che adatta la potenza in base al fabbisogno reale evitando sprechi. I modelli con pompa di calore di ultima generazione consumano fino al 40-50% in meno rispetto a un split di dieci anni fa a parità di potenza.
Prima di valutare la sostituzione dell’impianto, però, conviene controllare lo stato dei filtri: filtri sporchi riducono il flusso d’aria e obbligano il compressore a lavorare più del dovuto. La pulizia andrebbe fatta almeno una volta all’inizio di ogni stagione estiva. Altrettanto importante è verificare che l’unità esterna sia posizionata all’ombra o comunque non direttamente esposta al sole nel momento di picco: un’unità che lavora a 45°C di temperatura ambientale ha un rendimento molto inferiore rispetto a una operante all’ombra. Se il condizionatore fatica a raggiungere la temperatura impostata anche con filtri puliti, potrebbe essere sottodimensionato rispetto agli ambienti, in quel caso conviene richiedere una valutazione a un tecnico prima di procedere all’acquisto.
Domande frequenti:
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Il Bonus Casa copre gli interventi di isolamento?
Sì. La detrazione fiscale al 50% prevista dal Bonus Casa si applica a diversi interventi legati all'efficienza energetica e al comfort abitativo, tra cui la sostituzione degli infissi, l'isolamento termico delle superfici opache e l'installazione di sistemi di schermatura solare. Le rate sono distribuite su dieci anni.
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Perché la mia casa è sempre troppo calda in estate anche con il condizionatore acceso?
Il condizionatore da solo non basta se la casa non è ben isolata. Il calore entra principalmente dal tetto, dagli infissi e dalle pareti esposte al sole: senza intervenire su questi punti, l'impianto lavora continuamente senza riuscire a mantenere la temperatura desiderata.
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Qual è l'intervento più efficace per ridurre il caldo in casa in estate?
L'isolamento del tetto o del solaio dell'ultimo piano è generalmente l'intervento con il miglior rapporto costo-beneficio, perché la copertura è la superficie più esposta alla radiazione solare. A seguire, la sostituzione degli infissi datati e l'installazione di tende da sole esterne.
