Come funziona il Bonus Infissi 2026? Requisiti, beneficiari e detrazione
Vuoi sostituire porte e finestre nel 2026? Scopri tutti i bonus dedicati agli infissi per prima e seconde case, da richiedere con e senza ristrutturazione
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Come funziona il Bonus Infissi 2026 con la ristrutturazione?
- Come avere il Bonus Infissi 2026 con l'Ecobonus e senza ristrutturazione?
Nel 2026 chi vuole sostituire porte e finestre può contare su due importanti agevolazioni fiscali: Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus. Entrambe le detrazioni sono state prorogate dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2026, sia per la prima che per la seconda casa.
In un primo momento il Governo aveva ipotizzato una riduzione delle aliquote, ma la decisione finale è stata quella di mantenerle anche per quest’anno. Dal 2027, invece, i bonus dovrebbero ufficialmente diminuire. Questo rende il 2026 l’ultimo anno utile per cambiare infissi sfruttando le condizioni più vantaggiose.
A tutto questo si aggiunge un ulteriore margine di risparmio: grazie a PagineGialle Casa è possibile confrontare preventivi gratuiti e personalizzati, scegliendo l’offerta più adatta alle proprie esigenze. Se stai pensando di sostituire porte e finestre, questo è davvero il momento migliore per farlo. Vediamo come fare.
Come funziona il Bonus Infissi 2026 con la ristrutturazione?
La prima opportunità per risparmiare sugli infissi è quella di integrare la loro sostituzione nell’ambito di una ristrutturazione, di una manutenzione straordinaria o di un risanamento conservativo: tutti questi lavori sono agevolabili grazie al Bonus Ristrutturazione.
L’incentivo prevede una detrazione fiscale del 50% per la prima casa e del 36% per la seconda casa e altri immobili. Quindi, dopo aver effettuato la spesa occorre segnalarla all’interno della dichiarazione dei redditi per poi avere il rimborso, che viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo. La spesa massima che si può agevolare è di 96.000 euro per le prime case e 48.000 euro per le seconde case. Perciò, se la ristrutturazione è costata 30.000 euro, si riceverà un rimborso di 3.000 euro annuali per i prossimi 10 anni.
Possono richiedere l’agevolazione al 50%
- proprietari dell’immobile
- chi ha un diritto di godimento reale, come usufrutto di abitazione
- familiari conviventi del proprietario dell’immobile
L’inquilino in affitto o chi ha l’immobile in comodato d’uso può detrarre il 36% anche se vive nella casa in cui si eseguono i lavori. Questa percentuale è applicata per ristrutturare anche case delle vacanze.
Dopo il 2026 l’incentivo si abbasserà gradualmente, per esempio nel 2027 l’aliquota passerà al 36% per le prime case e al 30% per le seconde.
Come avere il Bonus Infissi 2026 con l’Ecobonus e senza ristrutturazione?
Nel 2026 è ancora possibile sostituire infissi, porte e schermature solari senza interventi di ristrutturazione sfruttando l’Ecobonus, a condizione che gli interventi garantiscano un miglioramento dell’isolamento termico dell’edificio. L’agevolazione riguarda esclusivamente la sostituzione o modifica di elementi già esistenti, come finestre, porte finestre, persiane, tapparelle, porte d’ingresso e tende da sole con esposizione a nord, nel rispetto delle dimensioni originarie e dei valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa vigente. Per accedere al beneficio, l’immobile deve essere esistente, regolarmente accatastato e dotato di impianto di riscaldamento. La detrazione prevista è pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per le seconde case, con un tetto di spesa massimo di 60.000 euro per unità immobiliare.
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AggiungiDomande frequenti:
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Qual è la differenza tra Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus per infissi?
Il Bonus Ristrutturazione richiede lavori edilizi come manutenzione straordinaria, mentre l’Ecobonus si applica anche senza ristrutturazioni se si migliora l’isolamento termico dell’abitazione.
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Quanto posso detrarre se cambio porte e finestre nel 2026?
La detrazione è del 50% per la prima casa e del 36% per le seconde case, con un massimo di 96.000 euro di spesa agevolata per ristrutturazione o 60.000 euro con Ecobonus.