Caldo torrido? Come ottenere il bonus per tapparelle e ventilatori
Fa troppo caldo in casa? Tapparelle e ventilatori danno diritto a detrazioni fino al 50%: ecco come richiederle senza errori.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Quali tapparelle danno diritto alla detrazione
- Come funziona il Bonus mobili per il ventilatore
- Quanto si risparmia con la detrazione del 50%
Fa troppo caldo in casa? Tapparelle e ventilatori possono aiutarti più di quanto pensi, e grazie all’Ecobonus il risparmio è ancora più concreto: detrazione del 50% sulla prima casa, del 36% sulle altre, più il Bonus mobili per il ventilatore, confermato fino al 31 dicembre 2026.
Quali tapparelle danno diritto alla detrazione
Solo le tapparelle certificate come schermature solari permettono di accedere all’Ecobonus. Secondo i dati Enea, abbassarle completamente sulle finestre esposte al sole riduce l’ingresso di calore fino all’80%, un risultato che limita sensibilmente il ricorso al condizionatore, soprattutto nelle ore centrali della giornata quando il sole colpisce direttamente le facciate esposte a sud e a ovest. Per ottenere la detrazione è necessario che le nuove tapparelle siano appositamente pensate per limitare il surriscaldamento estivo, dunque non basta un prodotto generico. Per questo è necessario conservare, oltre alle fatture, anche la certificazione energetica, pena la perdita del bonus. L’intervento può riguardare la sola sostituzione di serrande, scuri e persiane, oppure inserirsi in un lavoro più ampio, come il cambio degli infissi con modelli a risparmio energetico, che porta con sé anche un miglioramento della classe energetica dell’abitazione.
Come funziona il Bonus mobili per il ventilatore
Per i ventilatori elettrici si apre la strada del Bonus mobili, espressamente inclusi nell’elenco ministeriale degli elettrodomestici agevolati. Uno studio Enea stima che un ventilatore ben posizionato riduca il calore percepito di almeno tre gradi, un aiuto concreto nelle giornate più difficili e una soluzione decisamente più economica rispetto all’installazione di un climatizzatore, sia in termini di spesa iniziale sia di consumi in bolletta. Per usufruire della detrazione è obbligatorio pagare con strumenti tracciabili, bonifico, carta di credito o di debito, mentre i contanti restano esclusi a prescindere dall’importo speso. Sono ammessi anche gli acquisti online privi di fattura, a patto che sia possibile ricondurre la spesa al titolare della carta usata per il pagamento, un aspetto utile per chi preferisce acquistare direttamente dal sito del produttore.
Quanto si risparmia con la detrazione del 50%
La percentuale di recupero sul Bonus mobili è sempre il 50%, calcolato su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare. Chi arriva al tetto massimo recupera quindi 2.500 euro, ripartiti in dieci quote annuali di pari importo da portare in detrazione. Questa percentuale non cambia in base all’immobile: anche chi ha ristrutturato una seconda casa, dove la detrazione sui lavori edilizi si ferma al 36%, sul mobilio e sugli elettrodomestici recupera comunque metà della spesa. Per non perdere l’agevolazione conviene affidarsi a un installatore qualificato, che sa gestire correttamente la fattura e rilasciare la certificazione energetica richiesta dall’Ecobonus.
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Domande frequenti:
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Quali tapparelle danno diritto alla detrazione?
Solo le tapparelle certificate come schermature solari, con fattura che include la manodopera. Il beneficio è del 50% sulla prima casa e del 36% sulle altre unità immobiliari.
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Come funziona il bonus mobili per il ventilatore?
Rientra nel bonus mobili se le tapparelle installate sono certificate. Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili: bonifico, carta di credito o di debito.
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Quanto si risparmia con il Bonus mobili del 50%?
Il recupero è pari al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, per un totale di 2.500 euro suddivisi in dieci quote annuali, indipendentemente dal tipo di immobile.
