5 domande da farsi prima di acquistare nuovi infissi
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Devi acquistare nuovi infissi? 5 domande da farti per scegliere quelli giusti

Quali infissi scegliere per risparmiare in bolletta e isolarsi dal rumore? Tutto quello che devi sapere prima di acquistare, bonus compresi.

15-05-2026
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Attivo nella progettazione architettonica mi occupo di nuove costruzioni e ristrutturazioni, nel percorso della mia attività mi sono specializzato in interior design e in prevenzione incendi. Ogni progetto nasce dallo studio dei luoghi e dalla necessità di rispondere alle esigenze di chi li vive.
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Cambiare gli infissi è uno degli interventi più efficaci per migliorare il comfort di casa e ridurre le bollette. Ma con tante opzioni sul mercato, scegliere quelli giusti non è immediato. Prima di acquistare, conviene fermarsi su cinque domande fondamentali: dalla qualità del prodotto al materiale, dall’isolamento acustico al risparmio energetico, fino all’estetica. Rispondere bene a queste domande può fare la differenza tra un acquisto soddisfacente e un errore costoso.

Come capire se un infisso è buono

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Un infisso di qualità si riconosce prima di tutto dalla trasmittanza termica, indicata con il valore Uw. Più questo numero è basso, migliore è l’isolamento: per accedere all’Ecobonus, la normativa vigente richiede valori differenziati in base alla zona climatica dell’edificio. Oltre alla trasmittanza, un buon infisso deve avere doppio o triplo vetro con camera d’aria o gas argon, profili con taglio termico (fondamentali per ridurre la dispersione di calore) e certificazioni di prodotto come la marcatura CE, conformi alla norma UNI EN 14351.

Un altro parametro da considerare è la classificazione per tenuta all’acqua, permeabilità all’aria e resistenza al vento, indicata con la sigla AEV. Più alta è la classe, migliori sono le prestazioni in condizioni climatiche avverse. Vale la pena guardare anche il vetro da vicino. Un vetro basso emissivo (Low-E) ha un sottile rivestimento che riflette il calore verso l’interno in inverno e lo tiene fuori in estate. È riconoscibile a occhio nudo: se avvicini una fiamma o una fonte luminosa al vetro e l’immagine riflessa appare di colore diverso rispetto alle altre, il rivestimento è presente.

Infine, conta molto anche come è fatto il telaio. Un profilo di qualità deve risultare rigido, privo di flessioni, con guarnizioni perimetrali uniformi e incastri precisi agli angoli. Un infisso che “gioca” nel telaio o ha guarnizioni irregolari è un segnale di scarsa lavorazione, indipendentemente dal materiale.

Gli infissi devono essere dello stesso colore delle porte

No, non è un obbligo, ma una scelta estetica. In molte abitazioni si tende ad abbinare il colore degli infissi alle porte interne per dare uniformità agli ambienti. Nella pratica, però, non sempre è necessario o conveniente. Se stai ristrutturando solo le finestre, puoi scegliere liberamente in base al contesto: un bianco classico o un grigio antracite si adattano alla maggior parte degli stili. Se invece stai rivedendo anche le porte, ha senso ragionare su una palette coerente. Attenzione: in alcuni Comuni o condomini esistono vincoli sul colore delle finestre lato esterno. Prima di decidere, verifica il regolamento edilizio o condominiale del tuo stabile.

Qual è il materiale migliore per gli infissi

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Non esiste un materiale universalmente migliore: tutto dipende da budget, stile dell’abitazione e priorità. Il PVC è la scelta più diffusa per il miglior rapporto qualità/prezzo. Garantisce buon isolamento termico e acustico, richiede poca manutenzione e ha una lunga durata. È disponibile in molte finiture, incluse quelle che imitano il legno. Il legno offre prestazioni termiche eccellenti e un aspetto caldo e naturale, ma richiede manutenzione periodica (verniciatura, trattamenti antimuffa) e ha costi più elevati. L’alluminio è resistente, leggero e con profili sottili che valorizzano le aperture. Da solo conduce bene il calore, per questo è quasi sempre abbinato al taglio termico, che lo rende competitivo anche sul piano dell’efficienza energetica. I serramenti misti legno/alluminio combinano i vantaggi di entrambi i materiali: legno all’interno per il comfort, alluminio all’esterno per la resistenza agli agenti atmosferici. Sono tra le opzioni più performanti, ma anche le più costose.

Quali sono le finestre che isolano dal rumore

Per l’isolamento acustico il parametro di riferimento è l’indice di potere fonoisolante (Rw), misurato in decibel. Più è alto, meglio la finestra blocca i rumori esterni. Le finestre con vetro stratificato acustico (come il vetro laminato) sono le più efficaci in questo senso, soprattutto se abbinate a doppi profili e guarnizioni perimetrali di qualità. Un Rw superiore a 35 dB è consigliato per abitazioni vicino a strade trafficate o zone urbane rumorose.

Per chi vive in contesti particolarmente critici, come vicino ad aeroporti o arterie ad alto scorrimento, esistono soluzioni con vetri tripli e camere d’aria asimmetriche che possono raggiungere anche Rw di 42 dB e oltre. Da non dimenticare: anche il telaio conta. Un profilo poco rigido o con guarnizioni usurate vanifica anche le prestazioni del vetro migliore.

Quali sono gli infissi a risparmio energetico

Gli infissi a risparmio energetico sono quelli con bassa trasmittanza termica, vetro basso emissivo e intercapedini trattate con gas argon o kripton. Riducono in modo significativo le dispersioni di calore in inverno e limitano i guadagni termici in estate, abbassando i costi di riscaldamento e raffrescamento.

Questi prodotti possono rientrare nell’Ecobonus, la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica degli edifici esistenti. Nel 2026, la detrazione è pari al 50% per le prime case e al 36% per le seconde case, su un massimale di spesa di 60.000 euro per i serramenti. Per accedere al beneficio, gli infissi devono rispettare i valori di trasmittanza termica stabiliti dal decreto ministeriale sui requisiti minimi, differenziati per zona climatica (dalla A alla F). È obbligatorio far redigere l’asseverazione da un tecnico abilitato e trasmettere la pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

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Domande frequenti:

  • Come faccio a capire se un infisso è di qualità?

    Controlla il valore di trasmittanza termica Uw (più è basso, meglio isola), la presenza del taglio termico nei profili e la marcatura CE. Anche il telaio è indicativo: deve essere rigido, con guarnizioni uniformi e incastri precisi agli angoli.

  • È obbligatorio abbinare il colore degli infissi a quello delle porte?

    No, è una scelta estetica. Puoi scegliere liberamente, ma verifica prima se il regolamento condominiale o il Comune impongono vincoli sul colore lato esterno.

  • Quali finestre scelgo se ho problemi di rumore?

    Cerca infissi con vetro stratificato acustico e un indice Rw superiore a 35 dB. Per situazioni più critiche (vicino ad aeroporti o strade ad alto traffico), considera i vetri tripli con camere asimmetriche, che possono superare i 42 dB.

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