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Google Earth scova gli abusi edilizi: come non correre rischi

Lo dice la Cassazione che ha condannato due persone che avevano costruito una piscina interrata senza autorizzazioni. Ecco come non correre rischi

26-01-2021
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L’abuso edilizio avviene quando si violano le norme edilizie e urbanistiche all’interno di un immobile. In particolare, quando si compiono interventi senza le dovute autorizzazioni richieste dalla Legge, dalla costruzione di una piscina interrata a quella di un nuovo locale della casa. In realtà, questi casi sono abbastanza diffusi, ma ci sono più soluzioni, come i condoni e le sanatorie, che permettono di recuperare ed evitare brutte sanzioni o addirittura la demolizione dei nuovi locali.

Attenzione però, perchè identificare gli abusi edilizi è molto più facile del previsto: la Cassazione ha dichiarato che, non solo Google Earth può essere usato come prova dell’esistenza di un illecito, ma permette di risalire anche alla data di realizzazione mettendo a confronto immagini registrate in momenti diversi. Ma cosa è Google Earth e come controllare la propria abitazione? Rispondiamo a queste domande, riportando anche il caso specifico legato alla sentenza della Cassazione.

Abusi Edilizi: si possono provare con Google Earth

Google Earth è un software che mostra immagini virtuali e in 3D di tutto il mondo, grazie a fotografie aeree, satellitari e altri documenti che permettono di ottenere immagini nitide. Quindi, basta digitare un indirizzo per ritrovarsi davanti l’esatto luogo prescelto.

Veniamo ora al caso specifico: Google Earth è stato usato per testimoniare l’esistenza di un abuso e data dell’intervento. I ricorrenti erano stati accusati di avere costruito una piscina interrata senza autorizzazioni. Ma avevano fatto ricorso perchè non c’era alcuna prova diretta dell’esistenza della piscina.

La sentenza è quindi arrivata alla Cassazione. In Tribunale, il teste del P.M. ha riportato come prova le immagini di Google Earth, dove appare che l’opera è ultimata e utilizzabile dai proprietari dell’immobile.

Il ricorrente ha poi contestato anche la data di inizio lavori, dicendo che erano stati eseguiti tanti anni addietro e quindi la pena poteva cadere in prescrizione. Anche in questo caso, grazie al software Google si è dimostrato che la piscina era stata costruita solo pochi anni prima. I ricorrenti non hanno saputo invece portare alcuna prova valida a sostegno della loro tesi. Per tale motivo, tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera sono stati condannati. Questo non è l’unico caso del genere, perchè già nel 2018 il Tar della Calabria aveva affermato che Google Earth può servire per provare la veridicità di una dichiarazione.

Insomma, è uno strumento da non sottovalutare, ma in ogni caso è meglio evitare spiacevoli sorprese: prima di qualsiasi intervento nella propria abitazione è sempre meglio seguire tutte le procedure e ottenere le autorizzazioni del caso.

Vuoi effettuare un intervento che per legge ha bisogno di precise autorizzazioni? Per non sbagliare è fondamentale affidarti ad un professionista, e più precisamente un geometra, che possa aiutarti a realizzare gli interventi a norma di legge e nel modo più funzionale possibile in base agli spazi disponibili.

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