MAGAZINE
Logo Magazine

Bonus prima casa 2021: nuovi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

Il bonus casa è l'agevolazione destinata a chi acquista un'abitazione da usare come principale. Ecco le agevolazioni e i chiarimenti dati dall'Agenzia

Chiedi un preventivo per
notai
richiedi un preventivo gratis

Con l’espressione Bonus Prima Casa si fa riferimento ad un gruppo di agevolazioni fiscali che interessano chi acquista un immobile con la funzione di abitazione principale. Per esempio, viene tagliata l’imposta di registro nel caso di acquisti presso un privato, ma anche l’imposta di bollo e altre necessarie per la procedura catastale. Questi aiuti si applicano in presenza di specifici requisiti. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fatto chiarezza proprio su questo punto, specificando quali sono i crediti di imposta e come accedervi.

Agevolazioni bonus prima casa

Per comprendere come ha agito l’Agenzia delle Entrate vediamo quali sono le agevolazioni che comprendono il bonus prima casa:

  • Taglio IVA sul prezzo dell’immobile dal 40% al 4% nel caso in cui la casa venga acquistata dalla ditta costruttrice
  • Nel caso in cui l’acquisto sia effettuato in seguito a successione o donazione l’imposta ipotecaria e catastale 220 €
  • Riduzione dell’imposta di registro del 2%
  • Credito di imposta: questa agevolazione è destinata a soggetti che vendono e riacquistano la nuova casa entro 12 mesi. Permette quindi di ridurre il prezzo delle imposte da pagare per la nuova casa perché si tiene conto di quella già pagata, meno di un anno prima, per l’altra abitazione.

Agenzia delle Entrate: i chiarimenti sul Bonus prima casa 2021

L’ente ha pubblicato le informazioni all’interno dell’interpello n. 44/2020, dove chiarisce quali sono i crediti di imposta per effettuare operazioni immobiliari per la prima casa. Innanzitutto, si sottolinea che queste agevolazioni possono essere fruite interamente oppure parzialmente e, in alcuni casi, al posto di altri aiuti economici.

Nel caso si voglia acquistare un immobile usufruendo del bonus prima casa, il credito di imposta non può essere fruito totalmente nel caso in cui risulti superiore all’imposta di registro in sede di rogito. Quindi, se è possibile usufruire solo in parte dell’agevolazione, l’importo restante può essere usato come detrazione Irpef o in compensazione di altri pagamenti dovuti.

Ma, allo stesso tempo, il credito restante non può essere usato per risparmiare su altre imposte: quelle di registro, ma anche l’imposta ipotecaria e catastale. Non è possibile neanche usarlo per l’imposta di successione nel caso in cui l’atto viene presentato dopo l’acquisizione del credito.

Quindi, il bonus può essere usato sotto forma di detrazione nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi nell’anno successivo.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a notai
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE
Accedi con le tue credenziali