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Come abbassare la rata del mutuo: surroga o rinegoziazione?

Cosa fare quando la tassa del mutuo a tasso variabile aumenta? Scopriamo come abbassare la rata del mutuo a seconda della propria situazione finanziaria

08-11-2023 (Ultimo aggiornamento 10-11-2023)
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

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L’acquisto di una casa tramite un mutuo rappresenta un passo fondamentale nella vita di molti di noi, ma spesso la gestione delle rate mensili può diventare un onere finanziario pesante. Tuttavia, esistono diverse strategie e opzioni a disposizione dei mutuatari per ridurre l’importo delle rate e rendere più gestibile il proprio mutuo.

Di seguito, ti forniamo alcuni metodi pratici e consigli utili per abbassare la rata del mutuo, per rendere il proprio mutuo più sostenibile e tranquillo per il futuro.

Mutuo variabile: cosa fare se la rata è troppo alta?

spese notaio per acquisto casa

Shutterstock

Chiunque abbia un mutuo variabile in corso si trova di fronte a una situazione potenzialmente stressante: quando i tassi di interesse aumentano, la rata del mutuo può diventare troppo alta da gestire. Ma cosa può fare chi si trova in questa difficile situazione per limitare i danni? Ci sono diverse strade da percorrere, ognuna con le proprie considerazioni da tenere a mente.

  • Surroga del mutuo
  • Trasformazione del tasso da variabile a fisso
  • Estinzione parziale del mutuo
  • Rinegoziazione volontaria con la propria banca

Quest’ultima opzione, sebbene possa sembrare la più logica, ha spesso minori possibilità di successo. Le banche potrebbero non essere disposte a ridurre i tassi di interesse o a modificare le condizioni del mutuo, specialmente se il cliente è in buona salute finanziaria.

Surroga mutuo: cos’è e come funziona

La surroga del mutuo è un’opzione che offre la possibilità di trasferire il proprio mutuo da una banca a un’altra. Questa procedura è stata resa estremamente agevole grazie al Decreto Bersani, che ha semplificato notevolmente l’intero processo.

Ma come funziona? In pratica, una volta che un cliente individua un mutuo con tassi di interesse più favorevoli presso un’altra istituzione bancaria, diversa da quella in cui attualmente ha il mutuo, il nuovo istituto si farà carico di tutte le formalità burocratiche necessarie per il trasferimento. Il cliente non dovrà preoccuparsi di comunicare alla vecchia banca la sua decisione di cambiare, poiché sarà la nuova banca a occuparsi di avvisare quella precedente. La vecchia banca trasferirà quindi al nuovo istituto tutto il dossier e la documentazione relativa all’apertura del mutuo.

E per quanto riguarda i costi? Praticamente sono quasi inesistenti, grazie al Decreto Bersani, che ha azzerato gran parte delle spese. È importante sottolineare che la vecchia banca non può opporsi alla surroga del mutuo e deve accettare la decisione del cliente senza mettere ostacoli o fare obiezioni.

Estinzione parziale del mutuo: quando conviene?

casa

Shutterstock

L’estinzione parziale del mutuo si presenta come un’opzione attraente per coloro che desiderano ridurre l’onere delle rate mensili. Questa scelta è priva di penali sia per l’estinzione anticipata totale che parziale, per i contratti stipulati dopo il 2 febbraio 2007. Tuttavia, per i mutui stipulati prima di questa data, è importante prestare attenzione e verificare se l’eventuale rimborso parziale del mutuo potrebbe comportare penalizzazioni finanziarie prima di procedere con la richiesta.

Ma in quali circostanze conviene effettivamente optare per l’estinzione parziale del mutuo? La risposta sta nei primi anni di ammortamento del mutuo. In questa fase iniziale, l’estinzione parziale può tradursi in un significativo risparmio sugli interessi non ancora maturati. Questo è particolarmente evidente nei piani di ammortamento alla francese, il modello più diffuso in Italia, dove la maggior parte degli interessi è corrisposta durante le prime fasi del rimborso.

Come chiedere la rinegoziazione del mutuo?

La rinegoziazione del mutuo rappresenta un’opportunità preziosa per modificare le condizioni contrattuali del proprio mutuo, ma con una peculiarità importante: questa operazione avviene con la stessa banca che ha originariamente concesso il finanziamento.

È fondamentale comprendere che la rinegoziazione del mutuo è una soluzione spesso più agevole da ottenere per coloro che stanno affrontando difficoltà nel pagamento delle rate, rispetto a coloro che desiderano semplicemente rivedere le condizioni del mutuo. Questo perché le banche sono più propense a concedere la rinegoziazione per evitare la perdita del rimborso delle rate del mutuo.

Un aspetto cruciale da tenere presente è che la rinegoziazione del mutuo è possibile solo se si sono verificati cambiamenti significativi nella situazione finanziaria del debitore. In altre parole, le condizioni contrattuali possono essere modificate solo quando si è in presenza di circostanze economiche nuove e impreviste.

Le principali condizioni che possono essere oggetto di rinegoziazione includono il tasso di interesse e lo spread, dove il primo è strettamente collegato al mercato, ad esempio l’Euribor per i mutui a tasso variabile, mentre il secondo rappresenta il margine di profitto aggiunto dalla banca al mutuo. Inoltre, è possibile rivedere la durata del contratto, passando ad esempio da un mutuo ventennale a uno trentennale, o modificare il tipo di contratto, passando dal tasso fisso a quello variabile o viceversa.

L’avvio della procedura di rinegoziazione è semplice: è sufficiente inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria banca, in cui si specificano tutte le condizioni che si desidera cambiare. Se la banca accetta, si procede a una revisione del contratto; in caso contrario, non si verificano cambiamenti nelle condizioni contrattuali. È importante sottolineare che la rinegoziazione del mutuo è sempre un servizio gratuito per il cliente, rendendo questa opzione una soluzione conveniente per chi cerca di adattare il proprio mutuo alle nuove esigenze finanziarie.

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Domande frequenti:

  • Come posso fare per abbassare la rata del mutuo?

    Per determinare la fattibilità di ridurre la rata del proprio mutuo bancario, i clienti possono principalmente sfruttare due opzioni principali: la rinegoziazione e la portabilità o surroga. A queste due soluzioni può eventualmente aggiungersene una terza, sebbene meno comune, che consiste nella sostituzione del mutuo.

  • Quando la banca è obbligata a rinegoziare il mutuo?

    La rinegoziazione obbligatoria è consentita in conformità alla Legge 197/2022 fino al 31 dicembre 2023 per i mutui destinati all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa, stipulati prima di gennaio 2023, con un importo originario non superiore a 200mila euro e un ISEE del nucleo familiare inferiore a 35mila euro.

  • Quando le banche si rifiutano di rinegoziare il mutuo?

    Nel caso in cui la richiesta di rinegoziazione venga respinta dalla banca, il cliente avrà la possibilità di optare per la sostituzione del mutuo, procedendo così a un cambio di istituto bancario, in pratica richiedendo una surroga del mutuo.

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