IMU e TARI, dal 2027 sanzioni fino al 100% se non fai la dichiarazione
Quanto costa non fare la dichiarazione IMU o TARI dal 2027? Fino al 100% del tributo non versato. Leggi le nuove regole in vigore da gennaio.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Dal 1° gennaio 2027 la sanzione per omessa dichiarazione IMU e TARI diventa fissa al 100% del tributo non versato (minimo 50 euro), al posto dell'attuale forbice fino al 200%.
- La dichiarazione infedele viene punita al 40%, contro l'attuale 50-100%, e le stesse regole valgono per imposta di soggiorno e contributo di sbarco.
- Cambiano anche i termini TARI (90 giorni invece del 30 giugno) e le modalità IMU (invio solo telematico), mentre il ravvedimento operoso viene esteso ai tributi locali.
- Quali sono le sanzioni per la mancata dichiarazione TARI
- Quali sono le novità per la TARI nel 2027
- Come funziona il ravvedimento operoso per IMU e TARI
Dal 2027 le regole su IMU e TARI cambiano radicalmente per chi salta la dichiarazione. Non più sanzioni differenziate tra il 100% e il 200%, ma un’unica percentuale fissa pari al 100% del tributo non versato. Lo stabilisce il decreto legislativo n. 147/2026, in vigore dal 1° gennaio 2027. Le nuove regole non sono retroattive e riguardano solo le violazioni commesse dall’anno prossimo. Vediamo come funziona.
Quali sono le sanzioni per la mancata dichiarazione TARI
Per chi non presenta affatto la dichiarazione IMU o TARI la sanzione sarà pari al 100% del tributo non versato, comunque non inferiore a 50 euro. Oggi, invece, l’importo può oscillare tra il 100% e il 200%, quindi in molti casi la riforma porta a un risparmio reale rispetto al passato. Cambia anche la sanzione per la dichiarazione infedele, cioè quella presentata con dati incompleti o sbagliati: scenderà al 40% del tributo non versato, contro l’attuale forbice compresa tra il 50% e il 100%. Le stesse percentuali si applicano anche all’imposta di soggiorno e al contributo di sbarco, tributi che seguono ora la stessa logica di IMU e TARI.
Quali sono le novità per la TARI nel 2027
Nel 2027 cambiano le tempistiche e le scadenze della TARI. Oggi la dichiarazione di inizio o variazione dell’occupazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo; dal 2027 il termine si accorcia a 90 giorni dalla data in cui inizia il possesso o la detenzione dell’immobile, oppure dal momento in cui si verifica la variazione. Chi apre un’attività o cambia casa dovrà quindi muoversi molto più in fretta per evitare la violazione. Per l’IMU resta confermata la scadenza del 30 giugno, ma la trasmissione diventa esclusivamente telematica: cambia quindi la modalità di invio, non i tempi.
Come funziona il ravvedimento operoso per IMU e TARI
Se ci si accorge in ritardo dell’errore, resta la possibilità di regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso, che dal 2027 viene esteso anche ai tributi locali con le stesse regole già previste per quelli gestiti dall’Agenzia delle Entrate. In pratica si potrà ridurre la sanzione in modo proporzionale al tempo trascorso dalla scadenza, purché il Comune non abbia già avviato un controllo, ed è ammesso anche il ravvedimento frazionato, che consente di regolarizzare il debito in più momenti ottenendo lo sconto sulla quota effettivamente versata.
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Quali sono le sanzioni per la dichiarazione IMU e TARI omessa o infedele dal 2027
Dal 1° gennaio 2027 la dichiarazione omessa di IMU o TARI viene punita con una sanzione pari al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, al posto dell'attuale forbice che può arrivare al 200%. La dichiarazione infedele, cioè presentata con dati sbagliati o incompleti, scende invece al 40%, rispetto all'attuale intervallo tra il 50% e il 100%.
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Cosa cambia per i termini di presentazione della dichiarazione TARI dal 2027
Il termine per la dichiarazione TARI di inizio o variazione dell'occupazione passa dal 30 giugno dell'anno successivo a soli 90 giorni dalla data in cui inizia il possesso o la detenzione dell'immobile, oppure dal momento della variazione. Per l'IMU la scadenza del 30 giugno resta invariata, ma l'invio diventa obbligatoriamente telematico.
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Come funziona il ravvedimento operoso per IMU e TARI dal 2027
Dal 2027 il ravvedimento operoso viene esteso ai tributi locali con le stesse regole già previste per quelli gestiti dall'Agenzia delle Entrate. La sanzione si riduce in proporzione al tempo trascorso dalla scadenza, a condizione che il Comune non abbia già avviato un controllo, ed è ammesso anche il ravvedimento frazionato per regolarizzare il debito in più fasi.