Quando scade l'IMU 2026 e tutte le novità di quest'anno
Hai un immobile in affitto o una seconda casa? L'IMU 2026 scade il 16 giugno: ecco come calcolarla, chi è esente e quando versare il saldo di dicembre.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
Chi possiede una seconda casa, un immobile commerciale o un terreno edificabile ha una scadenza ravvicinata: il 16 giugno 2026 va versato l’acconto IMU. Il saldo sarà dovuto entro il 16 dicembre. La prima casa non di lusso resta esente. Per il calcolo dell’acconto si usano le aliquote che il proprio Comune ha deliberato nel 2025, mentre il conguaglio di dicembre dipenderà dalle eventuali nuove delibere pubblicate entro ottobre sul portale del Ministero delle Finanze.
Come cambia l’IMU nel 2026
La novità strutturale più rilevante, introdotta già dal 2025 e confermata nel 2026, riguarda l’obbligo per i Comuni di pubblicare le aliquote IMU tramite il prospetto ministeriale sul portale del Dipartimento delle Finanze entro il 14 ottobre, con pubblicazione effettiva entro il 28 ottobre. In caso di mancata pubblicazione nei termini, si applicano automaticamente le aliquote base. Il contribuente deve quindi verificare la situazione del proprio Comune prima di fare i calcoli di dicembre.
Sul fronte delle riduzioni, rimangono in vigore quelle già note: il 50% della base imponibile per immobili concessi in comodato gratuito a figli o genitori (con contratto registrato e nel rispetto delle condizioni previste), il 50% per fabbricati di interesse storico o artistico e per immobili inagibili, il 25% per abitazioni locate a canone concordato.
Come si calcola l’IMU nel 2026
L’acconto va calcolato sull’imposta dovuta per il primo semestre 2026, applicando le aliquote e le detrazioni deliberate dal Comune per il 2025. Il conguaglio verrà effettuato con il saldo di dicembre, sulla base delle aliquote 2026 se approvate e pubblicate nei termini.
La formula di partenza è sempre la stessa: si prende la rendita catastale dell’immobile, la si rivaluta del 5%, si moltiplica per il coefficiente catastale corrispondente alla categoria dell’immobile (160 per le abitazioni civili in categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6) e si applica l’aliquota comunale. Per esempio, una seconda casa in categoria A/2 con rendita catastale di 700 euro, rivalutata al 5% porta a 735 euro, moltiplicata per 160 dà una base imponibile di 117.600 euro: con un’aliquota dell’1,06%, l’IMU annua è pari a circa 1.246 euro, da versare in due rate da 623 euro ciascuna.
Quando pagare l’IMU nel 2026
L’IMU 2026 si paga in due tranche:
- l’acconto scade il 16 giugno;
- il saldo va versato entro il 16 dicembre.
L’acconto corrisponde al 50% dell’imposta annua, calcolato con le aliquote dell’anno precedente, a meno che il Comune non abbia già deliberato le nuove aliquote 2026.
Il pagamento avviene tramite modello F24, compilando la sezione dedicata all’IMU con il codice catastale del Comune, il numero di immobili e l’anno di imposta. È possibile anche pagare con il servizio F24 Web dell’Agenzia delle Entrate, che consente di saldare in tutto o in parte il debito utilizzando crediti fiscali già maturati per altri tributi. Chi preferisce può versare l’intero importo annuo in un’unica soluzione entro il 16 giugno. L’imposta non è dovuta se l’importo annuo complessivo è inferiore a 12 euro.
Devi calcolare quanto pagherai di IMU quest’anno?
Calcolare l’IMU correttamente non è sempre semplice, soprattutto quando entrano in gioco riduzioni, comodati o immobili appena acquistati. Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti a commercialisti e consulenti fiscali della tua zona. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.
Domande frequenti:
-
Come cambia l'IMU nel 2026?
Dal 2025 i Comuni sono obbligati a pubblicare le aliquote tramite il prospetto ministeriale entro il 14 ottobre. Se non rispettano i termini, si applicano automaticamente le aliquote base. Per l'acconto di giugno si usano comunque le aliquote deliberate nel 2025.
-
Come si calcola l'IMU nel 2026?
Si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5%, si moltiplica per il coefficiente catastale e si applica l'aliquota comunale. L'acconto di giugno è pari al 50% dell'importo annuo calcolato con le aliquote 2025. Il saldo di dicembre terrà conto delle eventuali aliquote aggiornate dal Comune per il 2026.
-
Quando pagare l'IMU nel 2026?
La prima rata scade il 16 giugno 2026, la seconda il 16 dicembre 2026. È possibile anche versare l'intero importo in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Il pagamento avviene con modello F24 o tramite il servizio online dell'Agenzia delle Entrate.
