magazine

tutti gli articoli

Mutuo: istruzioni per l’uso

Prima di scegliere un mutuo è necessario conoscerne la definizione, le caratteristiche e la terminologia specifica, al fine di compiere una scelta oculata e ragionata.

Il mutuo è come un compagno di vita: per anni accompagna i pensieri e la quotidianità delle persone. Come tale è importante sceglierlo bene, ma prima è fondamentale capire con chi si ha a che fare, conoscerlo nelle sue caratteristiche e peculiarità. All'acquisto della prima casa o di un qualsiasi immobile, prima di sottoscrivere un contratto di prestito con un istituto bancario è bene presentarsi all'appuntamento con un bagaglio di informazioni e conoscenze che consentano di esser preparati al dialogo con il proprio consulente finanziario. Sono molteplici gli aspetti che andranno ad influire sulle condizioni di prestito e di conseguenza ad incidere sul bilancio famigliare. Il mutuo altro non è che un contratto in base al quale il richiedente, chiamato in gergo mutuatario, riceve da un istituto di credito (una banca), una determinata somma di denaro, da restituire a medio-lungo termine maggiorata di una percentuale di interesse, che potrà essere fissa o variabile. I principali aspetti da considerare sono le rate, il tempo e il tasso d'interesse.
Il tasso di interesse è un valore importantissimo e identifica il reale costo del prestito. Un mutuo si caratterizza per esser proposto a tasso fisso oppure a tasso variabile, seguendo o meno l'andamento del mercato. Non esiste una regola fissa e sicuramente corretta per la scelta, ma solitamente un tasso fisso che abbia una percentuale inferiore al 3% rappresenta già un'ottima indicazione che dovrebbe far propendere la scelta verso tale tipologia di tasso. Con un tasso di interesse fisso si è a conoscenza già a priori di quanto sia il costo e le rate saranno tutte uguali, mentre con un tasso variabile questo potrebbe subire un incremento o un decremento a seconda dell'andamento del settore. Il tasso fisso rappresenta una garanzia di stabilità che però si paga e infatti tale mutuo ha un costo quasi sempre maggiore. Con un tasso variabile invece si ha una variazione della percentuale di interesse sulla base del costo del denaro registrato dal parametro Euribor. Nelle prime rate potrebbe costare meno rispetto ad altre soluzioni e in virtù del tasso inferiore, si determina un ammortamento del capitale più rapido con il beneficio conseguente di un risparmio in interessi. Di contro, in caso di tensioni sui mercati finanziari, il tasso variabile sarebbe il primo a risentirne in maniera negativa, a sfavore del mutuatario.

Altro parametro che richiede una particolare valutazione è il tempo, ossia l'arco temporale entro il quale restituire il prestito. Per l'acquisto di una casa un tempo solitamente consono alla restituzione della somma ricevuta è di un ventennio, ma esiste anche la possibilità di restituzione in dieci anni oppure in trenta. Dipende molto dalla somma richiesta e dalle possibilità finanziarie del richiedente. E' possibile scegliere un mutuo a rata costante, calibrata così sul bilancio famigliare, ma potrebbe di conseguenza variare il tempo. La regola ideale sarebbe quella che prevede il rimborso del debito nel più breve tempo possibile, andando anche a risparmiare sugli interessi (i quali sono proporzionali al tempo stesso). Siccome non sempre ciò è possibile per il tenore di vita del richiedente, è possibile allungare i tempi di restituzione riducendo l'importo della rata, riducendone di conseguenza l'impatto sulla vita di tutti i giorni e garantendo maggior flessibilità al soggetto richiedente. Un intervallo di restituzione lungo può essere abbreviato mediante restituzioni di capitale aggiuntive nel corso del tempo, mentre non è possibile dilatare i tempi qualora si fosse optato per un intervallo temporale di restituzione più breve. L'ideale sarebbe proprio calibrare la rata sulla base delle proprie possibilità economiche, che consenta il pagamento con il minor sacrificio possibile. Il mutuo è rimborsabile anche con una rata semestrale, ma ad un costo generalmente superiore.
Per la concessione di un mutuo è necessario rivolgersi ad un istituto di credito, ma non bisogna commettere l'errore di rivolgersi esclusivamente alla propria banca. Il mercato è ricco di offerte e di proposte ed è bene confrontare più soluzioni per poi valutare quella migliore, anche a costo di dover spostare il proprio conto corrente. Ci si può anche affidare ad un mediatore, soprattutto quando si è nella difficoltà o quando si tratta di chiedere un mutuo che si presenta di non semplice erogazione. Il mediatore ha esperienza, ha buoni rapporti con più banche e soprattutto, una volta a conoscenza della situazione, saprà indirizzare la richiesta all'istituto bancario migliore per quella tipologia di pratica. Inoltre è in grado di consigliare il richiedente in merito alla scelta del mutuo e ai parametri quali rate, durata, interesse, plasmando e "accomodando" la richiesta affinchè abbia maggiori possibilità di essere accolta.
Il mutuo rappresenta in generale la tipologia di prestito più economica in assoluto, rispetto ad altri tipi di finanziamento. Nonostante si abbiano costi di apertura pratica piuttosto elevati è anche vero che essi non variano in maniera sensibile sulla base dell'importo richiesto. Il debito può essere estinto anche parzialmente nel corso del tempo, senza incorrere in penali. Solitamente è quindi conveniente richiedere una cifra più alta rispetto a quella di cui si necessita, sfruttando la possibilità di rimborsare eventualmente anche altri debiti, oppure scegliere di pagare con l'eccedenza parte dell'arredamento o dell'auto.


Potrebbe interessarti anche