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Pavimenti in resina per esterni: dove utilizzarli?

Il pavimento in resina può sembrare, a prima vista, un prodotto più adatto agli interni. Esistono però alcuni spazi esterni dove la resina può dare il meglio di sé

31-10-2018 (Ultimo aggiornamento 17-05-2021)
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PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

Sempre più spesso si sente parlare di pavimenti in resina per gli esterni, una soluzione di facile applicazione rispetto al classico pavimento in cemento. Sebbene la resina sia stata utilizzata, nel corso della sua storia, soprattutto negli spazi interni, ecco una breve guida di cose da sapere prima di contattare un esperto del settore e progettare un pavimento esterno in resina.

Pavimenti in resina: vantaggi e svantaggi

Il vantaggio di queste sostanze in resina epossidica per pavimenti è che risultano facili da posare e altamente personalizzabili, potendo scegliere colore, forme e decorazioni là dove con le piastrelle, o la pietra naturale, ci si dovrebbe attenere ai modelli pre-configurati o alla struttura naturale. Esistono una moltitudine di pavimenti in resina colorata ideali per soddisfare le necessità di ambienti particolari.

Le caratteristiche estetiche non sono le uniche a rendere i materiali resinosi così appetibili, anche per certe superfici esterne. Per esempio, negli ultimi tempi le pavimentazioni in resina vengono realizzate in multistrati poliuretanici capaci di resistere in maniera più efficiente alle sollecitazioni provocate dagli sbalzi di temperatura.

La resina si rivela inoltre una superficie particolarmente adatta agli esterni grazie alle sue caratteristiche di impermeabilità, la resistenza all’usura, gli urti e le abrasioni. È inoltre molto facile da pulire e, per sua composizione, resiste all’uso dei più comuni prodotti chimici.

La resina, sia essa antiscivolo, trasparente o decorata, risulta inoltre particolarmente vantaggiosa per via dei suoi costi ridotti. Il prezzo della resina per pavimenti esterni si aggira attorno ai 30 euro al metro quadro, cifra che può salire sulla base di esigenze specifiche. A questa cifra, inoltre, va aggiunto il costo della manodopera.

Pavimentazioni in resina: dove si utilizzano?

La resina per pavimenti esterni è particolarmente adatta come pavimentazione di alcune specifiche aree esterne alla casa. Per esempio:

  • Pavimenti in resina per terrazza, porticati e balconi: l’elevata impermeabilità si combina bene alla facilità di posa di questo materiale. La resina blocca l’acqua e impedisce la formazione di umidità e infiltrazioni che, nel lungo periodo, possono danneggiare la struttura.
  • Pavimentazioni per lo sport: colorate, definite o trasparenti, le resine per pavimenti sportivi esterni sono una soluzione economica, antiscivolo e resistente alle abrasioni per gli sport più disparati, tra cui calcetto e tennis. Questi pavimenti possono inoltre essere realizzati con una ruvidezza variabile che permette all’area di adattarsi alle normative sportive vigenti. Unica pecca: l’area su cui stendere la resina dev’essere liscia e già priva di asperità, in modo da rendere il risultato finale più omogeneo.
  • Parcheggi, aree ciclabili, piazze: il pavimento in resina a uso carraio è una soluzione recente e funzionale all’installazione di parcheggi nei dintorni di casa. Solitamente, la resina con questo scopo di utilizzo viene realizzata in multistrato, da 5 a 8 millimetri, per sopportare al meglio le sollecitazioni di mezzi pesanti.

Se stai progettando di posare un pavimento esterno in resina, non esitare a contattare un esperto per un preventivo e un consiglio mirato allo spazio che desideri pavimentare. In questo modo, ti verrà consigliata la tipologia di resina più adatta allo scopo che ti sei prefissato.

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