Piastrelle grandi o piccole? Pro e contro, la guida definitiva
Quando si tratta di pavimenti, una delle prime scelte da compiere è tra piastrelle grandi o piccole. Quali installare? Tutti i pro e i contro di ogni opzione
Daniele Cracchiolo
Consulente arredo, interior e luxury, direttore commerciale
- Cosa influenza la scelta del formato delle piastrelle
- Pro e contro delle piastrelle piccole
- Pro e contro delle piastrelle di grandi dimensioni
Quando si inizia a progettare la realizzazione o la ristrutturazione della propria casa, ogni dettaglio merita attenzione. La resa estetica è importantissima, ma è fondamentale tenere in considerazione anche la funzionalità di ogni singola scelta e di ogni materiale o elemento inserito nell’ambiente. Questo principio vale in particolar modo per i pavimenti, che rappresentano una componente di primaria importanza, dal forte impatto visivo e che può rendere l’intera abitazione più o meno accogliente.
Tra le prime decisioni che si è chiamati a prendere quando si parla di pavimenti è la scelta tra piastrelle grandi o piccole, ma se non si conoscono tutti i pro e i contro di ogni opzione fare la scelta giusta può risultare difficile. Si deve fare un’attenta valutazione, che tiene conto dello stile che si desidera seguire, delle abitudini di utilizzo degli ambienti, della resistenza e della durata dei materiali e, non da ultimo, della facilità di pulizia e di manutenzione.
Scegliere il formato del rivestimento di ogni ambiente è, quindi, un passaggio fondamentale, da affrontare con attenzione, avendo consapevolezza di tutti i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione.
Cosa influenza la scelta del formato delle piastrelle
Prima di scegliere tra piastrelle grandi e piastrelle piccole occorre fare una riflessione sulle proprie necessità e sulle caratteristiche degli ambienti dove dovranno essere collocate.
Il primo aspetto che influenza la scelta è proprio la dimensione degli spazi. In quelli ridotti si hanno minori possibilità di scelta, poiché l’obiettivo è ampliare visivamente lo spazio. I formati più piccoli sono, in questi casi, più proporzionati e, scegliendo anche il giusto abbinamento cromatico, permettono di raggiungere più facilmente questo obiettivo. Negli spazi più ampi, al contrario, è consigliabile optare per formati medi o grandi. Il formato ridotto, poi, si adatta meglio agli spazi irregolari, poiché è più versatile.
A determinare la decisione non è, però, questa regola di portata solo generale. È l’effetto che si vuole ottenere. Se si vuole dare continuità agli spazi, ad esempio, è bene optare per le piastrelle di grandi dimensioni. Le piastrelle piccole, invece, sono perfette se si vuole dare sfogo alla propria creatività, creare delle composizioni uniche o disegni geometrici e possono essere installate per creare delle separazioni visive degli ambienti, creando delle transizioni.
In casi diversi, il Progettista o l’Architetto, anche per piccoli o medio-piccoli ambienti, come i bagni e cucine, opta per lastre grandi, dando la sensazione di pavimento unico, senza interruzioni di fughe.
Il livello di manutenzione e di attenzione che si può dedicare al pavimento può fare la differenza. Le piastrelle grandi, infatti, sono più facili da pulire, poiché presentano un minor numero di fughe. È bene essere consapevoli che la manutenzione necessaria non dipende solo dal formato delle piastrelle, ma anche dal materiale di cui le piastrelle sono composte.
Lo stile dell’abitazione influisce fortemente sulla scelta tra piastrelle grandi e piastrelle piccole. Le prime sono ideali per gli stili moderni e contemporanei, in cui si ricerca minimalismo, le seconde sono spesso scelte da chi vuole ottenere uno stile vintage o shabby chic. Una buona opzione è alternare i due formati per ottenere uno spazio unico e di grande personalità.
Pro e contro delle piastrelle piccole

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Le piastrelle di formato piccolo sono molto diffuse per via dei numerosi vantaggi che garantiscono e per la semplicità di installazione.
Una dimensione ridotta rende le piastrelle piccole più leggere, facili da trasportare e, soprattutto, flessibili. Si adattano meglio, quindi, a spazi irregolari e riescono a minimizzare difetti della superficie con la presenza di un maggior numero di fughe. Per questo vengono spesso impiegate in nicchie o in angoli complessi.
Favoriscono l’espressione della creatività: grazie alla grande varietà di colori, fantasie e forme tra cui scegliere consentono di creare pattern unici, dettagli e linee di giunzione.
Esistono, però, anche dei contro di cui bisogna essere a conoscenza. L’installazione di un maggior numero di elementi porta alla creazione di maggiori fughe, più difficili da pulire. Un pavimento composto da piastrelle di piccole dimensioni richiede una maggiore cura. Negli spazi ampi, poi, possono creare una sensazione di disordine.
Pro e contro delle piastrelle di grandi dimensioni

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Le piastrelle di grandi dimensioni sono, senza dubbio, una soluzione elegante e che dona continuità visiva agli spazi ampi. L’effetto che si ottiene è uniforme, con una presenza minima di fughe. Ciò significa anche una maggiore semplicità di pulizia e un risparmio di tempo.
Tuttavia, sono più pesanti e quindi più difficili da trasportare e anche da installare. La superficie deve essere perfettamente livellata e non presentare difetti. In caso contrario, occorre effettuare ulteriori lavori di adattamento che incrementano i costi da sostenere. Di conseguenza, le piastrelle grandi possono risultare più costose rispetto al formato piccolo.
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Domande frequenti:
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Meglio piastrelle grandi o piccole per ambienti piccoli?
In linea generale, nei locali di dimensioni ridotte si tende a scegliere formati proporzionati allo spazio per mantenere equilibrio visivo. Tuttavia, anche le piastrelle grandi possono funzionare bene se posate correttamente, perché riducono il numero di fughe e creano un effetto più uniforme e continuo.
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Le piastrelle grandi sono davvero più facili da pulire?
Sì, perché presentano un numero inferiore di fughe rispetto ai formati piccoli. Meno fughe significa meno punti in cui si accumulano sporco e umidità. Tuttavia, la facilità di manutenzione dipende anche dal materiale scelto e dalla qualità della posa.
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Le piastrelle piccole sono più economiche rispetto a quelle grandi?
Non sempre. Il costo del singolo elemento può essere inferiore, ma la posa richiede più tempo e maggiore precisione, aumentando il costo della manodopera. Anche le piastrelle di grande formato possono risultare più costose, soprattutto se è necessario livellare il sottofondo prima dell’installazione.
