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Risparmio energetico: guida alle detrazioni

Il risparmio energetico, attraverso l'acquisto di elettrodomestici all'avanguardia e innovativi, è un buon punto d'inizio per accedere alle agevolazioni fiscali ed economiche stabilite per legge.

Il risparmio energetico è un fattore che, con il passare del tempo, sta diventando sempre più importante per tutti i soggetti detentori di un'abitazione o che intendono realizzarne una. Questo termine significa ridurre il più possibile il consumo di energia all'interno dell'abitazione e di godere ugualmente dei benefici attuali. Il risparmio energetico si ottiene acquistando elettrodomestici di classi elevate, dotati di funzionalità innovative e all'avanguardia, ma anche avere un'abitazione ben isolata dal gelo invernale e dalla calura estiva, al fine di ridurre il consumo dei condizionatori, delle pompe di calore e di tutti gli elettrodomestici che migliorano la vivibilità della casa. Da tantissimi anni ormai, sono presenti delle normative create con lo scopo di promuovere la creazione di abitazioni e l'acquisto di prodotti a risparmio energetico, e in esse rientrano le detrazioni fiscali. Fino al 31 dicembre 2016, le detrazioni sulle spese sostenute in unità immobiliari singole e condominiali, venivano in parte coperte mediante le detrazioni fiscali al 65%. Successivamente all'approvazione della legge di stabilità 2017, sono stati attuati dei cambiamenti, dove viene fatta una distinzione tra unità immobiliari singole e condominiali, e sono state aggiunte nuove detrazioni fiscali più elevate (da applicare secondo il verificarsi di casi specifici).
In caso di lavori eseguiti su unità immobiliari singole, la detrazione fiscale rimane al 65%, mentre sulle parti comuni condominiali, la percentuale può aumentare a seconda degli interventi attuati. Per quanto riguarda le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, gli interventi di riqualificazione energetica vengono colpiti dal 65% di detrazione fiscale. Se invece si procede a interventi di sostituzione dell'involucro del condominio (almeno il 25%) che causa ponti termici, la detrazione arriva al 70%. Si sale ulteriormente al 75% di detrazione se s'incrementa la prestazione energetica invernale ed estiva, arrivando almeno alla qualità media stabilita dal Decreto Ministeriale dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2015. In questi casi, la detrazione viene applicata solo se le spese non superano i 40.000 euro (spese da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari ove si sta intervenendo). Per quanto riguarda la cessione del credito, sempre successivamente al 1 gennaio 2017, il beneficiario della detrazione può cedere quest'ultima ai fornitori che si sono occupati dell'attuazione degli interventi di riqualificazione e simili. L'innalzamento della percentuale di detrazione può essere applicata anche a quei soggetti autonomi, possessori di case popolari, le quali sono state oggetto d'interventi riqualificativi e successivamente adibite a residenza case popolari.

Per quanto riguarda gli edifici che possono usufruire delle detrazioni fiscali mediante la messa in pratica d'interventi volti all'ottenimento di un risparmio energetico, essi devono possedere caratteristiche specifiche. Prima di tutto l'edificio deve esistere ed essere già dotato di un impianto di riscaldamento. A questo va fatta eccezione per l'installazione di pannelli solari, dove non è obbligatorio possedere già un impianto di riscaldamento. La seconda caratteristica è data dal fatto che qualsiasi edificio, appartenente a tutte le categorie catastali (attività produttiva o artigianale, ufficio, abitazione privata, negozio etc.) può essere interessato a queste agevolazioni. Per quanto riguarda l'esistenza dell'edificio, essa dev'essere provata attraverso l'iscrizione al catasto, alla richiesta di accatastamento dell'immobile o mediante i bollettini dell'ICI/IMU a partire dall'anno 1997. Ovviamente, l'accesso alle detrazioni fiscali avviene successivamente alla richiesta fatta la comune di appartenenza (consegnando il progetto dei lavori e tutta la documentazione necessaria) e dopo aver già iniziato i lavori.
Le detrazioni fiscali sul risparmio energetico vengono applicate a interventi specifici, tra i quali: riqualificazione globale di edifici esistenti, installazione pannelli solari, sostituzione impianti di climatizzazione e interventi sugli involucri degli edifici. La riqualificazione globale è volta a incrementare l'indice di prestazione energetica dell'edificio. In questo caso l'importo massimo della detrazione concessa è di 100.000 euro. Gli interventi sugli involucri riguardano le sostituzioni di coperture, finestre, porte d'ingresso, pavimenti, muri perimetrali e simili. In aggiunta c'è l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari. Le spese su queste ultime sono ammesse solo se rientrano tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2016. La detrazione massima concessa sulla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e controllo da remoto, è di 30.000 euro. Infine, per quanto riguarda l'installazione dei pannelli solari, qui la detrazione massima è di 60.000 euro. I pannelli devono essere conformi alle norme UNI EN, possedere una certificazione UE o Svizzera, avere una garanzia di 5 anni per i pannelli e di 2 anni per quanto riguarda gli accessori e i componenti tecnici. Possedendo tutti questi requisiti, e attuando uno solo di questi interventi, si può accedere alle detrazioni fiscali, con lo scopo di creare un'abitazione a risparmio energetico, ecologica e con un bassissimo impatto ambientale.


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