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Volture o cambio le utenze: consigli utili!

Le volture sono un aspetto fondamentale durante un trasloco o l'acquisto di un immobile; ecco tutte le informazioni necessarie per fare la scelta giusta

Le volture, ossia il cambiamento d'intestazione, sono un aspetto a cui prestare la giusta attenzione quando si deve acquistare una casa. Oltre alle aspettative personali, bisogna essere molto accorti alle condizioni dell'abitazione. Quando si decide di traslocare in una nuova casa oppure si desidera acquistare un immobile, è fondamentale prendere in considerazione tutte le caratteristiche che lo compongono, in particolare la sua vivibilità. Quest'ultima deve infatti garantire la giusta sicurezza e funzionalità, soprattutto per quanto concerne il settore energetico. A tal proposito vi sono una lunga lista di documentazioni che andranno consegnate dal venditore al compratore. Tra queste si trovano quelle inerenti alla sicurezza e all'agibilità dell'immobile. Si tratta di documenti non obbligatori, mentre i certificati dell'attività energetica sono obbligatori. Quando un immobile viene definito agibile significa che rispetta le normative, sia dal punto di vista nazionale che locale per quanto riguarda le sue garanzie sulla sicurezza, sull'igiene e sul risparmio energetico degli impianti che lo compongono. Se la casa non presenta queste peculiarità non potrà essere definita agibile. Il compratore può richiedere al venditore l'assegnazione del certificato di agibilità.
In assenza di questa documentazione o di queste caratteristiche, è possibile richiedere un risarcimento dei danni, oppure ristabilire i costi. Nonostante si tratti di un documento non obbligatorio, è consigliabile possederlo per il futuro acquirente, onde evitare di imbattersi in spiacevoli inconvenienti. Per quanto riguarda le volture, vi sono però alcune circostanze in cui il certificato di agibilità della casa è comunque obbligatorio. Precisamente, quando si tratta di una recente costruzione, il titolare ha l'obbligo di richiedere tale documentazione. Lo stesso vale per gli interventi di ricostruzione che possono essere effettuati su immobili già esistenti che potrebbero incidere sulle condizioni di vivibilità. La richiesta deve essere fatta entro 15 giorni dalla fine dei lavori, insieme alle altre certificazioni previste dalla legge. Tra quest'ultime si trovano i documenti che vengono rilasciati dalle società installatrici, nonché la certificazione di conformità per quanto riguarda le regole antisismiche. Occorre dunque presentare la richiesta presso gli uffici comunali, i quali avranno il compito di prendere in carico la domanda entro trenta giorni. Se al termine di questo periodo stabilito non vi è alcun riscontro dalla sede comunale, si ricorre al "silenzio assenso".

Tuttavia, è necessario aspettare eventuali riscontri anche da parte della "ASL". Se anche da questa ente non si verificano risposte, ci si avvale sempre della formula "silenzio assenso". Il titolare possiede come accertamento delle condizioni di agibilità la richiesta da consegnare al cliente durante l'accordo della compravendita. Tuttavia, durante queste trattative burocratiche, l'energia elettrica e il gas sono le principali esigenze per organizzare al meglio i vari progetti di finitura o adattamento dell'immobile. Naturalmente dipende dalle varie circostanze, ma esistono delle piccole categorie che si possono individuare. Una di queste è sicuramente il nuovo allacciamento, ossia una delle situazioni più semplici da affrontare, ma anche quella più impegnativa. In tal caso si ha la totale libertà di scelta per quanto riguarda i numerosi fornitori. Nonostante ciò, questo aspetto significa dover affrontare i costi di allacciamento. Si consiglia infatti di valutare attentamente i prezzi del servizio complessivo che viene offerto, reggendo anche costi piuttosto elevati purché l'attività garantisca affidabilità. Se invece si opta per il risparmio, potrebbero verificarsi in seguito delle complessità del servizio, nonché dei costi più alti per l'uso corrente.
Occorre dunque precisare che per quanto riguarda le volture dei nuovi allacciamenti non vi è l'obbligo di ricorrere ai fornitori precedenti, ma è abbastanza complesso orientarsi verso una scelta ben precisa, viste le numerose offerte. I servizi erogati sono di norma efficienti, tuttavia si consiglia di prendere sempre in considerazione le proprie necessità. Per quanto concerne i contatori chiusi invece, la situazione è ben diversa. Ciò significa che l'immobile dispone dei servizi richiesti, ma il precedente proprietario ha disdetto le utenze una volta lasciata l'abitazione. E' stata quindi effettuata la chiusura dei contatori, pertanto la casa è priva di gas ed energia elettrica. In questo caso è consigliabile richiedere di attivare nuovamente i servizi ai precedenti fornitori. Ad avvenuta riattivazione dei contatori, si potranno prendere in considerazione delle nuove offerte. Per le volture a fornitura in corso, si consiglia sempre di ricorrere ai fornitori precedenti ed apportare eventuali cambi in futuro. Inoltre, oggigiorno è possibile avviare la gran parte di questi servizi da parte dei fornitori semplicemente da casa, mediante l'utilizzo di internet o vari call center. Infine, se si desidera optare per una scelta ben precisa, internet è sicuramente il metodo più rapido.


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