MAGAZINE
Logo Magazine

Superbonus 110%: un buon motivo per ristrutturare

La maxi-agevolazione è pensata per chi vuole ristrutturare casa e migliorarne la classe energetica: ecco quali sono i requisiti d’accesso, i lavori ammessi e le soluzioni di finanziamento per gestire ancora meglio le spese

18-03-2021 (Ultimo aggiornamento 14-04-2021)

Il Superbonus 110% è la più importante agevolazione dedicata alla ristrutturazione e all’efficientamento energetico della casa. Nato con il Decreto Rilancio, il bonus è stato prorogato grazie alla Legge di Bilancio 2021.

Questo è quindi il momento giusto per effettuare specifici lavori in casa, ovvero quelli che permettano di rendere l’immobile ecocompatibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Ma quali sono i lavori ammessi al contributo? E le pratiche da attivare? Rispondiamo a tutte le domande legate al Superbonus 110% e cerchiamo di capire come gestire meglio le spese grazie ai finanziamenti disponibili.

Superbonus 110%: come funziona

Proprio come dice il nome, l’agevolazione consiste in una detrazione del 110% sulle spese sostenute per interventi specifici dedicati a un immobile, sia singolo che appartenente a un condominio. La detrazione vale per tutte le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Come indica l’articolo 121 del DL 34/2020, oltre alla detrazione da richiedere con la dichiarazione dei redditi, si può usufruire del bonus in altri due modi: sconto in fattura da parte della ditta che effettua i lavori e cessione del credito a terzi, tra cui anche gli istituti di credito con cui si ha un finanziamento attivo. Quindi l’importo del bonus si può usare per pagare le rate del prestito.

La somma totale per il contribuente non cambia. L’unico vincolo è che la controparte accetti tale soluzione. La scelta tra le opzioni deve essere comunicata online all’Agenzia delle Entrate, che ha messo a disposizione una sezione online sul Superbonus 110% ricca di documenti e approfondimenti.

Inoltre, in base al periodo in cui si è sostenuto l’investimento, cambia la suddivisione dell’agevolazione negli anni:

  • Per tutte le spese sostenute nel 2020 e 2021, il bonus viene ripartito in 5 rate annuali di pari importo
  • Per le spese effettuate nel 2022, il bonus è diviso in 4 rate annuali di pari importo

Inoltre, se entro il 30 giugno 2022 viene effettuato almeno il 60% dei lavori in case singole e condomini, è possibile comunque accedere all’agevolazione se tutte le spese sono effettuate entro il 31 dicembre 2022. Il Superbonus 110% si può richiedere solo per gli immobili già esistenti e dotati di impianto di climatizzazione. Quindi è ideale per tutti coloro che vogliono ristrutturare casa. Vediamo perché e quali sono i lavori ammessi al contributo.

Perché usarlo per ristrutturare casa

La maxi-agevolazione viene richiesta da chi vuole effettuare interventi di rifacimento della propria abitazione o altro immobile. L’obiettivo però deve essere quello di migliorare l’isolamento termico dell’edificio e le sue prestazioni energetiche. A tal fine, i lavori ammessi al bonus si dividono in due tipi: interventi trainanti e trainati.

Gli interventi trainanti sono quelli obbligatori e permettono di effettuare la riqualificazione energetica dell’abitazione. In particolare, tra questi troviamo la realizzazione del cappotto termico, la coibentazione del tetto e la sostituzione degli impianti di riscaldamento e climatizzazione con soluzioni con impianti efficienti. Inoltre, tra gli interventi ammessi ci sono quelli mirati alla riduzione del rischio sismico.

Per poter usufruire dell’agevolazione, gli interventi trainanti devono avere come effetto il salto di due classi nella certificazione energetica dell’immobile. Si dovrà quindi confrontare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) a inizio lavori con quello di fine lavori. Questo è uno dei documenti più importanti da avere quando si vuole richiedere il Superbonus 110%.

Accanto agli interventi trainanti, che danno diritto di accedere al bonus, ci sono quelli trainati che possono essere associati ai primi e permettono, così, di incrementare l’importo della detrazione e risparmiare ancora di più sui lavori. Quindi, gli interventi trainanti si possono fare da soli, quelli trainati solo in associazione ai primi.

Tra i principali interventi trainati troviamo l’abbattimento di barriere architettoniche, la creazione di schermature solari, la costruzione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici e l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

Insomma, il ventaglio di lavori approvati è molto ampio e permette di risparmiare sulle spese di ristrutturazione. Ma ci sono ulteriori soluzioni per gestire ancora meglio le spese.

Superbonus 110% e finanziamento: come usarli

Nonostante l’agevolazione permetta di risparmiare la maggior parte delle spese sostenute, esiste un altro modo per gestire ancora meglio i costi, pensato soprattutto per chi vuole ammortizzare negli anni l’investimento.

Si tratta di finanziamenti pensati appositamente per chi ristruttura casa e usufruisce del Superbonus 110%. Molti di questi permettono di cedere subito credito all’istituto di credito, senza quindi attendere la restituzione della detrazione fiscale in cinque anni.

Tra le soluzioni disponibili, spicca quella Agos pensata proprio per il mondo degli immobili. Permette di richiedere un prestito online e ottenere subito fino a 30 mila euro per la ristrutturazione della casa. La restituzione è personalizzata in base alle esigenze del cliente.

Per conoscere tutti i dettagli e simulare un prestito su misura, basta cliccare sul tasto CALCOLA RATA di seguito.

Articolo Sponsorizzato

Accedi con le tue credenziali