Bonus Casa 2027: quali sono le novità
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Come cambieranno i Bonus Casa nel 2027? Scadenze e novità sugli incentivi

Bonus casa, cosa cambia nel 2027? Aliquote giù al 36% e 30%, tetto di spesa invariato. Scopri tutte le novità e le scadenze da non perdere.

20-07-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Tra un anno cambia tutto per chi vuole ristrutturare casa. Dal 1° gennaio 2027 le detrazioni per ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus scendono dal 50% al 36% per la prima casa e dal 36% al 30% per le altre abitazioni, mentre il tetto di spesa resta fermo a 96.000 euro. È solo il primo passo di una revisione più ampia, che dal 2028 porterà a un’aliquota unica del 30% e a un massimale dimezzato. Ecco cosa cambia nel dettaglio e quando conviene muoversi.

Quali sono i bonus per la casa nel 2027

Nel 2027 restano attivi Bonus ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus, ma con percentuali più basse rispetto al 2026. Per l’abitazione principale la detrazione scende al 36%, mentre per le seconde case e per gli immobili diversi dalla prima casa si ferma al 30%. Per accedere all’aliquota maggiorata del 36% è necessario avere un diritto reale sull’immobile, quindi essere proprietari o titolari di un diritto di godimento, non semplici inquilini o comodatari.

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Il limite massimo di spesa ammessa alla detrazione resta invece invariato a 96.000 euro per unità immobiliare, sia per la prima sia per le altre case, e la ripartizione avviene sempre in dieci rate annuali. Il Superbonus, di fatto, non è più disponibile se non per interventi legati a specifici eventi sismici avviati con istanze presentate entro il 30 marzo 2024. Per il Bonus mobili, legato ai lavori di ristrutturazione, si attende invece la conferma definitiva nella prossima legge di bilancio.

Perché le aliquote dei Bonus casa scendono ancora

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La riduzione fa parte di un piano più ampio annunciato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che punta a rendere il sistema delle detrazioni fiscali più selettivo e meno dispersivo. L’obiettivo del Governo è superare i bonus concessi in modo indistinto negli ultimi anni, mantenendo un sostegno concreto solo per i nuclei familiari con redditi medio bassi, mentre restano invariati gli strumenti legati al reddito delle famiglie, come l’assegno unico e le detrazioni per le spese sanitarie. Sul fronte edilizio pesano anche gli impegni europei del Pnrr e di REPowerEU, che spingono verso l’eliminazione dei sussidi ritenuti meno sostenibili dal punto di vista ambientale, con un possibile aumento della tassazione per il settore dello smaltimento dei rifiuti privo di recupero energetico.

Cosa succede ai Bonus casa dal 2028 

Dal 2028 al 2033 il taglio diventa strutturale e uguale per tutti. L’aliquota si uniforma al 30% per qualsiasi tipologia di immobile, senza più distinzione tra prima e seconda casa. Il cambiamento più rilevante riguarda però il tetto di spesa, che si dimezza passando da 96.000 a 48.000 euro, riducendo in modo sensibile il risparmio ottenibile sui lavori più costosi come il rifacimento del tetto o la sostituzione dell’impianto di riscaldamento. Solo dal 2034 è previsto un parziale recupero, con la detrazione che risale al 36% per tutti gli immobili, ma il massimale resta comunque fermo a 48.000 euro. Chi rimanda i lavori rischia quindi non solo un’aliquota più bassa nel periodo 2028-2033, ma anche un importo massimo detraibile molto più contenuto rispetto a oggi.

Conviene ristrutturare prima del 2027

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Per capire l’impatto reale basta un esempio semplice. Su una spesa di 30.000 euro per la ristrutturazione della prima casa, nel 2026 la detrazione al 50% vale 15.000 euro spalmati in dieci anni. Con l’aliquota al 36% prevista dal 2027 lo stesso intervento porta a una detrazione di 10.800 euro, quasi 4.200 euro in meno. Il divario si allarga ulteriormente dal 2028, quando l’aliquota scende al 30% per tutti: sulla stessa spesa la detrazione scenderebbe a 9.000 euro, oltre 6.000 euro in meno rispetto a oggi. Numeri che aiutano a capire perché conviene programmare con anticipo gli interventi più impegnativi. Chi ha già in programma lavori importanti, come il rifacimento del tetto, la sostituzione degli infissi o un intervento di efficientamento energetico con pompa di calore, ha convenienza a intervenire entro la fine del 2026, quando le aliquote sono ancora al 50% e al 36% e il tetto di spesa è pieno.

👉 Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee

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Domande frequenti:

  • Quali sono i bonus per la casa nel 2027?

    Nel 2027 restano attivi Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus, con detrazione al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni, entro un tetto di spesa di 96.000 euro. Il Superbonus resta disponibile solo per interventi legati a specifici eventi sismici.

  • Perché le aliquote dei Bonus casa si riducono ancora?

    La riduzione fa parte di un piano di revisione delle detrazioni fiscali annunciato dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo, volto a rendere il sistema più selettivo e a favore soprattutto dei redditi medio bassi.

  • Cosa succede ai Bonus casa dal 2028 in poi?

    Dal 2028 al 2033 l'aliquota si uniforma al 30% per tutti gli immobili e il tetto di spesa si dimezza a 48.000 euro. Solo dal 2034 la detrazione risale al 36%, ma il massimale resta a 48.000 euro.

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