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Bonus Ristrutturazione 2022: tutte le novità

Il Bonus Ristrutturazione è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022. Ecco quali sono i requisiti, le caratteristiche e le novità sull'agevolazione

14-09-2022 (Ultimo aggiornamento 19-09-2022)
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Il Bonus Ristrutturazione 2022 è tra le principali agevolazioni inserite nella Legge di Bilancio. La detrazione nasce anche per permettere ai contribuenti di risparmiare su varie tipologie di intervento, in particolare quelle che riguardano la manutenzione degli immobili. Questo bonus, per esempio, consente di realizzare un secondo bagno oppure rifare una camera o il terrazzo, ed è valido per lavori eseguiti dal giugno 2012 al dicembre 2024.

In particolare, il Bonus 50 per la Ristrutturazione del 2022 prevede un incentivo economico per chi svolge lavori edilizi nella propria abitazione; nello specifico, prevede una detrazione del 50% della spesa sull’IRPEF (fino a un massimo di 96mila euro) per interventi di tipo edilizio. Il Bonus 75 per la Ristrutturazione del 2022 è un secondo bonus che è valido per lavori eseguiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 che riguardano il superamento e la ristrutturazione delle barriere architettoniche (scale, porte, infissi, pavimenti, rampe, ascensori, ecc). Vediamo, nello specifico, quali sono i requisiti, il modo di pagamento e tutte le novità del 2022.

Bonus Ristrutturazione 2022: Requisiti

L’agenzia delle entrate dà tutte le informazioni necessarie per controllare i requisiti per l’accesso al Bonus Ristrutturazione. I beneficiari di questo bonus sono:

  • proprietario dell’abitazione (o nudo proprietario)
  • affittuario o comodatario
  • socio di cooperative divise e indivise;
  • imprenditore individuale nel caso di immobili che non rientrano tra i beni strumentari o merce.

Anche un familiare convivente o componente di un’unione civile del proprietario dell’immobile può beneficiare del bonus, oltre a un coniuge separato a cui è stato assegnato l’immobile di cui l’altro coniuge è intestato, e un convivente more uxorio per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016. In questi casi però è fondamentale che la fattura sia emessa a nome di chi commissiona i lavori, facente parte di queste categorie.

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Bonus Ristrutturazione 2022: interventi ammessi

Le categorie degli interventi ammessi al Bonus Ristrutturazione sono tre:

Nello specifico, si possono effettuare lavori per abbattere le barriere architettoniche, installare videocamere e sistemi di sicurezza, rifare il tetto, abbattere muri interni in modo da ampliare le stanze. Inoltre, è possibile accorpare tra loro due o più locali situati nell’abitazione, rifare gli impianti, da quello antincendio, a quello di condizionamento, fino all’impianto elettrico. Con l’agevolazione si possono anche realizzare schermature solari, piscina, scale e altri lavori. Insomma, le opportunità sono tante. La detrazione viene utilizzata soprattutto quando non si hanno tutti i requisiti per raggiungere il Superbonus 110%, ovvero nel caso in cui i lavori non consentono il salto di due classi energetiche.

Oltre alle opere murarie, è possibile detrarre anche l’acquisto dei materiali e altre prestazioni professionali, come il sopralluogo o le perizie, nonché le relazioni di conformità e le documentazioni richieste per la prosecuzione della procedura. Il Bonus Ristrutturazione Bagno 2022 invece prevede una detrazione fiscale del 50% sulle spese per il rifacimento o la ristrutturazione del bagno, sempre fino a un massimo di 96mila euro.

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Bonus Ristrutturazione: Cessione del Credito

La cessione del credito per il Bonus Ristrutturazione è prevista dal decreto Rilancio, poi diventato legge il 17 luglio 2022: il soggetto che deve sostenere le spese dei lavori può avvalersi della cessione del credito nei confronti di un secondo soggetto a un terzo, che sia una banca o un istituto di intermediazione finanziaria, con queste modalità:

  • nessuna cessione: chi ordina i lavori paga di tasca sua e recupera la detrazione tramite l’Agenzia delle Entrate in un tempo che va dai 5 ai 10 anni successivi;
  • cessione diretta: chi ordina i lavori cede la detrazione all’ente terzo e ottiene subito liquidità (pagando la gestione con una percentuale)
  • cessione indiretta: chi ordina i lavori ottiene uno sconto in fattura pari all’ammontare della detrazione, e il fornitore cede il credito all’ente terzo.

Bonus Ristrutturazione 2022: scadenza e importi

Il Bonus Ristrutturazione si può richiedere fino al 31 dicembre 2022 e consente di avere una detrazione del 50% su un massimo di 96 mila euro di spesa. L’agevolazione si può ottenere in tre modi: detrazione fiscale da richiedere al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, cessione del credito oppure sconto in fattura. La detrazione fiscale consente di avere il rimborso dell’importo dovuto in 10 anni.

Per esempio, se si è effettuata una spesa di 20 mila euro, si ha diritto a una detrazione di 10 mila euro, che verranno rimborsati con 1000 euro all’anno. Lo sconto in fattura invece viene effettuato direttamente dall’impresa che esegue i lavori. Quindi, il contribuente dovrà versare il 50% della spesa totale, mentre la metà restante sarà anticipata dall’impresa. Per quanto riguarda la cessione del credito, questa potrà essere trasferito a un terzo soggetto, incluso un istituto di credito finanziario.

Novità Bonus Ristrutturazione 2022

Le principali novità del bonus riguardano la documentazione da presentare nell’anno corrente. A partire dal 12 novembre 2021 sarà necessario presentare il visto di conformità e l’attestazione di congruità delle spese. Visto di conformità e asseverazione non sono richiesti, però, per i lavori di edilizia libera. Inoltre, non è necessaria l’autorizzazione del Comune. Infine, per avere il bonus occorre effettuare il pagamento col bonifico parlante, che ha specifiche caratteristiche. Infatti, deve riportare la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente beneficiario, il codice fiscale o la Partita Iva del professionista o della ditta che esegue i lavori, ma anche data, numero e importo della fattura.

Queste sono le caratteristiche del Bonus Ristrutturazione, che potrà essere richiesto per tutto il 2022. Chi desidera informarsi sulle tariffe della propria zona, grazie a Pagine Gialle Casa può entrare in contatto con imprese vicine e chiedere subito un preventivo personalizzato online.

Domande frequenti:

  • Quali lavori rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2022?

    Nel Bonus Ristrutturazione 2022 entrano i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia eseguiti sugli edifici residenziali.

  • Cosa si può scaricare con il Bonus Ristrutturazione?

    Il committente può detrarre dall'Irpef il 50% delle spese per ristrutturare la propria abitazione o le parti comuni degli edifici residenziali, fino a una cifra massima di 96mila euro per immobile.

  • Fino a quando è valido il Bonus Ristrutturazione?

    Il Bonus Ristrutturazione è valido per le spese di ristrutturazione e manutenzione straordinaria e ordinaria eseguite dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024.

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