Piano Casa 2026: cosa cambia per chi ristruttura un immobile
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Case vuote e immobili inutilizzati: il Piano Casa punta sulle ristrutturazioni

Hai un immobile inutilizzato? Il Piano Casa 2026 offre un bonus volumetrico del 35% per recuperarlo. Scopri come funziona il DL 66/2026.

19-06-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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L’Italia conta milioni di edifici inutilizzati, molti dei quali in condizioni di degrado avanzato. Il nuovo Piano Casa, introdotto dal Decreto-Legge 66/2026 in vigore da maggio 2026, punta proprio a valorizzare questo patrimonio, offrendo un bonus volumetrico fino al 35% a chi recupera immobili dismessi destinandoli all’affitto o alla vendita a prezzi accessibili. È un cambio di approccio concreto per chiunque voglia intervenire su un edificio abbandonato o rimasto inutilizzato per anni, con procedure semplificate e agevolazioni fiscali cumulabili.

Cosa prevede il Piano Casa 2026

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Il Piano Casa 2026 punta su aree industriali dismesse, ex edifici pubblici e immobili residenziali obsoleti da demolire e ricostruire. Chi trasforma un immobile a destinazione commerciale o direzionale in residenziale può farlo senza pagare oneri aggiuntivi legati al cambio d’uso, a patto che l’intervento contribuisca concretamente al recupero del degrado urbano. Alla base c’è anche un obiettivo europeo: azzerare il consumo di suolo entro il 2050, densificando le città invece di espanderle verso le campagne. Il decreto non apre alla costruzione indiscriminata ma premia chi recupera e riqualifica ciò che già esiste, riducendo l’impatto sul territorio e il carico sui servizi infrastrutturali.

Come funziona il bonus volumetrico del Piano Casa

Il bonus volumetrico consente di aumentare del 35% la cubatura originaria dell’immobile, a condizione che almeno il 70% della superficie lorda complessiva venga destinata a edilizia convenzionata. Significa alloggi venduti o affittati a prezzi concordati con il Comune, rivolti a giovani coppie, lavoratori, studenti o famiglie con redditi medi. Il restante 30% può andare al mercato libero, garantendo la sostenibilità economica dell’operazione anche per il privato che investe. Un aspetto tecnico rilevante: la quota destinata all’housing sociale non viene computata negli indici di edificabilità del Piano Regolatore, il che permette di superare i limiti urbanistici locali nei casi di effettivo interesse pubblico.

Cosa cambia per chi vuole recuperare un immobile inutilizzato

La procedura si semplifica in modo significativo: gli interventi che beneficiano del bonus possono essere avviati con la SCIA, evitando il più lungo e incerto iter del Permesso di Costruire. In parallelo, il decreto prevede una riduzione degli oneri di urbanizzazione per chi si fa carico della realizzazione di spazi pubblici, onorari notarili dimezzati per tutti gli atti legati all’edilizia convenzionata, e ulteriori detrazioni fiscali se l’edificio raggiunge almeno la Classe Energetica A. Chi interviene su un immobile dismesso può quindi cumulare più vantaggi in un unico progetto.

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Domande frequenti:

  • Cos'è il bonus volumetrico del Piano Casa 2026?

    È un incentivo introdotto dal Decreto-Legge 66/2026 che consente di aumentare fino al 35% la cubatura di un edificio esistente. Si ottiene a patto di destinare almeno il 70% della superficie lorda a edilizia convenzionata, cioè alloggi affittati o venduti a prezzi calmierati concordati con il Comune.

  • Chi può accedere al bonus del 35% previsto dal Piano Casa?

    Il bonus è pensato principalmente per interventi su edifici dismessi o da rigenerare: ex capannoni industriali, immobili commerciali da riconvertire in residenziale, edifici pubblici obsoleti o stabili residenziali da demolire e ricostruire. Non è pensato per il piccolo ampliamento della singola abitazione privata, per cui restano valide le leggi regionali specifiche.

  • Cosa prevede il Piano Casa 2026?

    Il Piano Casa 2026, introdotto dal Decreto-Legge 66/2026 in vigore da maggio 2026, prevede un bonus volumetrico fino al 35% per chi recupera edifici dismessi o inutilizzati destinandoli in prevalenza all'housing sociale. Per ottenerlo, almeno il 70% della superficie deve essere riservato ad alloggi a prezzi calmierati, mentre il restante 30% può andare al mercato libero. Sul fronte burocratico, gli interventi possono partire con la SCIA al posto del Permesso di Costruire. Il decreto prevede anche la riduzione degli oneri di urbanizzazione, onorari notarili dimezzati per gli atti legati all'edilizia convenzionata e detrazioni aggiuntive per chi raggiunge la Classe Energetica A. L'obiettivo principale è riqualificare il patrimonio edilizio esistente senza consumare nuovo suolo.

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