Precompilata 2026, come inserire i Bonus casa
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Come inserire i Bonus casa nella precompilata 2026 e avere le detrazioni

Come inserire il Bonus ristrutturazione e l'Ecobonus nel 730 precompilato 2026? Righi, codici e importi: tutto quello che devi sapere.

Ultimo aggiornamento 27-04-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Hai fatto lavori in casa nel 2025 e ora devi compilare il 730? Quest’anno è più complicato del solito. Le aliquote sono cambiate, c’è una distinzione netta tra prima e seconda casa, e chi supera 75.000 euro di reddito si trova davanti a nuovi limiti alla detrazione. Ecco cosa devi sapere per non perdere nemmeno un euro di rimborso.

Cosa cambia nel 730/2026 per i Bonus casa

Quest’anno la novità più importante riguarda le aliquote. Il Bonus ristrutturazione non è più uguale per tutti: se i lavori riguardano la prima casa, la detrazione resta al 50%, ma se si tratta di una seconda casa scende al 36%. Una differenza che, su interventi di una certa entità, si traduce in migliaia di euro in meno di rimborso.

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C’è poi il tema dei redditi alti. Chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro si trova davanti a un massimale detraibile ridotto, e la riduzione è ancora più marcata per chi supera i 100.000 euro. Non si tratta di una regola che riguarda solo i Bonus casa, ma di un meccanismo che tocca diverse detrazioni fiscali e che quest’anno pesa in modo più evidente.

Il consiglio, prima ancora di aprire il modello, è di fare un punto chiaro sulla propria situazione: quale immobile è coinvolto, qual è il reddito dell’anno, e quindi a quale aliquota e fino a quale importo si ha diritto. Trascurare questa verifica rischia di portare a rimborsi inferiori al previsto o, nel peggiore dei casi, a un avviso dall’Agenzia delle Entrate.

Quali spese per la casa si possono detrarre nel 2026

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Oltre ai bonus edilizi, nel 730/2026 si possono portare in detrazione anche altre spese legate all’abitazione:

  • Mutuo prima casa: gli interessi passivi sono detraibili al 19%, fino a un massimo di 4.000 euro di interessi l’anno.
  • Agenzia immobiliare: le commissioni pagate per l’acquisto della prima casa danno diritto a una detrazione del 19%, con un tetto di 1.000 euro.
  • Affitto: gli inquilini con redditi bassi possono detrarre una quota del canone di locazione, con importi variabili in base al tipo di contratto e alla fascia di reddito.
  • Box pertinenziale: se hai acquistato un box contestualmente all’abitazione, gli interessi del relativo mutuo possono essere detratti insieme a quelli dell’immobile, quindi con un’aliquota del 36% o 50%.
  • Barriere architettoniche: è attivo un bonus specifico al 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, con un massimale che varia in base alla tipologia di edificio.

Quali sono i bonus detraibili per la casa nel 2026

Passando ai bonus edilizi veri e propri, il quadro è abbastanza articolato e vale la pena fare chiarezza su ciascuno:

  • Il Bonus ristrutturazione è quello più utilizzato. Come detto, l’aliquota è al 50% per la prima casa e al 36% per la seconda, su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione non arriva tutta in una volta: si recupera in 10 rate annuali uguali.
  • L’Ecobonus riguarda invece gli interventi di efficienza energetica, come la sostituzione della caldaia, la posa del cappotto termico, la schermatura solare o la sostituzione degli infissi. L’aliquota varia: 65% per le tipologie più efficienti, 50% per altre. Prima di procedere con un intervento che rientra in entrambe le categorie, conviene valutare quale bonus sia più conveniente, perché non sempre si possono cumulare.
  • Il Bonus mobili al 50% è collegato a un intervento di ristrutturazione avviato dal 1° gennaio 2024 in poi. Il tetto di spesa è fissato a 5.000 euro e riguarda l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici di classe energetica adeguata. Non si può usare in modo autonomo: senza una ristrutturazione di riferimento, non spetta.
  • Il Sismabonus ha aliquote che vanno dal 50% all’85%, a seconda della riduzione del rischio sismico ottenuta e certificata da un professionista abilitato. È il più vantaggioso in termini percentuali, ma anche quello che richiede più documentazione.

Un punto che vale per tutti: i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante, con il codice fiscale del beneficiario, il riferimento normativo e il codice fiscale dell’impresa esecutrice. Per gli interventi energetici, inoltre, è obbligatoria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Senza quel passaggio, la detrazione non spetta.

Dove inserire le spese di ristrutturazione 50% nel 730 precompilato

compilazione del modello 730 2025 per avere le detrazioni fiscali per ristrutturazioni

Shutterstock

Nel 730 precompilato 2026, le spese per i Bonus casa vanno indicate nella Sezione III-A e III-B del Quadro E, dedicata alle detrazioni per recupero edilizio e risparmio energetico. I due righi principali da compilare sono il rigo E41 e il rigo E61.

Se il 730 è già precompilato dall’Agenzia delle Entrate con i dati trasmessi da banche e intermediari, verifica sempre che gli importi siano corretti prima di confermare.

Cosa indicare nel rigo E41 del 730

Il rigo E41 è dedicato alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (Bonus ristrutturazione al 50%) e al Bonus mobili.

In questo rigo devi indicare:

  • nella colonna 1, il codice che identifica il tipo di intervento (ad esempio il codice 1 per la manutenzione straordinaria);
  • nella colonna 2, l’anno in cui sono iniziati i lavori;
  • nella colonna 3, l’importo complessivo delle spese sostenute nel 2025.

Cosa inserire nel rigo E57 del 730

Il Bonus mobili ha un rigo tutto suo, l’E57, che va compilato separatamente rispetto all’E41.

In questo campo devi indicare:

  • l’anno in cui è iniziata la ristrutturazione a cui è collegato l’acquisto;
  • l’importo speso nel 2025 per mobili o grandi elettrodomestici di classe energetica adeguata;
  • il tutto nel rispetto del tetto massimo di 5.000 euro di spesa detraibile.

Vale la pena ricordarlo: il Bonus mobili non è autonomo. Senza un intervento di ristrutturazione di riferimento avviato dal 1° gennaio 2024 in poi, questo rigo non si può compilare.

Cosa inserire nel rigo E61 del 730

Il rigo E61 riguarda invece le spese per l’efficienza energetica (Ecobonus), come la sostituzione della caldaia, l’isolamento termico o la schermatura solare.

Qui devi inserire:

  • nella colonna 1, il codice specifico della tipologia di intervento energetico (es. codice 1 per infissi, codice 3 per caldaie a condensazione);
  • nella colonna 2, l’importo delle spese sostenute.

Per gli interventi che richiedono la comunicazione all’ENEA, assicurati di averla inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori: senza questo adempimento la detrazione non spetta.

Quali errori evitare nella compilazione del 730/2026

Il primo errore è accettare il precompilato senza controllarlo: i dati trasmessi da banche e intermediari non sono sempre completi, e una spesa mancante passa facilmente inosservata. Attenzione poi ai pagamenti: un bonifico ordinario al posto di quello parlante basta per perdere l’intera detrazione. Lo stesso vale per la comunicazione all’ENEA, che deve essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Il terzo errore, più comune, è applicare l’aliquota sbagliata: usare il 50% su una seconda casa invece del 36% è un classico che può emergere in fase di controllo. Chi ha un reddito vicino ai 75.000 euro, infine, dovrebbe sempre verificare il proprio massimale prima di compilare.

Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee

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Domande frequenti:

  • Quali bonus casa si possono detrarre nel 730/2026?

    Nel 730/2026 puoi detrarre il bonus ristrutturazione al 50%, l'ecobonus al 65% (o 50% per alcune tipologie), il bonus mobili al 50% e il sismabonus. Le spese si riferiscono agli interventi sostenuti nel 2025.

  • Dove si inseriscono le spese di ristrutturazione nel 730 precompilato?

    Le spese di ristrutturazione vanno inserite nel Quadro E, Sezione III-A e III-B, nei righi E41 ed E61 a seconda del tipo di intervento effettuato.

  • Cosa va indicato nel rigo E41 del 730?

    Nel rigo E41 vanno inserite le spese per interventi di recupero edilizio (bonus ristrutturazione al 50%). Occorre indicare il codice dell'intervento, l'anno di inizio lavori e l'importo delle spese sostenute nel 2025.

  • Cosa va inserito nel rigo E61 del 730?

    Il rigo E61 è dedicato alle spese per l'efficienza energetica (ecobonus). Va indicato il codice della tipologia di intervento e l'importo speso. È obbligatorio aver inviato la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

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