Ristrutturi casa nel 2026? Ecco quando inviare la Comunicazione ENEA per non perdere i bonus
Chi ristruttura casa nel 2026 dovrà seguire le nuove regole per non perdere gli incentivi edilizi: ecco quando inviare la Comunicazione ENEA e per quali bonus è obbligatoria
Maria Francesca Pinna
Content Manager
Da sempre se si ristruttura casa sfruttando i bonus edilizi bisogna inviare una apposita comunicazione a ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) attraverso il portale ufficiale dopo la conclusione dei lavori: questo passaggio è previsto per accedere a incentivi come Ecobonus, Superbonus e, in parte, anche Bonus Casa.
Nel 2026 però la situazione presenta qualche novità: i portali ENEA non sono ancora attivi e chi ha concluso i lavori tra fine 2025 e inizio 2026 o comunque ha sostenuto le spese quest’anno deve prestare particolare attenzione alle nuove scadenze. L’ENEA ha infatti chiarito che i 90 giorni utili per caricare la scheda descrittiva non decorrono dalla fine lavori, ma dalla data in cui sarà online il nuovo portale aggiornato alla Legge di Bilancio 2026.
Ma come orientarsi per non perdere le agevolazioni? Ecco cosa devi sapere.
Come funziona la Comunicazione ENEA nel 2026?
Se hai terminato i lavori di efficientamento o ristrutturazione entro il 31 dicembre 2025 e hai pagato tutto entro il 2025, puoi già caricare la scheda sul portale bonusfiscali.enea.it poiché il termine dei 90 giorni parte dalla fine lavori. Quindi devi collegarti al sito e scegliere tra Ecobonus e Bonus Casa, conoscendo bene le differenze in base al tipo di intervento che hai effettuato nella tua abitazione. ENEA raccoglie tutte le comunicazioni e rilascia l’autorizzazione per procedere con l’iter di richiesta del beneficio fiscale. Questa comunicazione è importante perché permette all’ente di monitorare non solo i lavori ma il risparmio energetico ottenuto.
Se per tutte le spese sostenute nel 2025 le regole non cambiano, le novità invece interessano tutti coloro che ristrutturano casa quest’anno: infatti se le spese di ristrutturazione sono in tutto o in parte nel 2026 oppure i lavori sono stati conclusi dopo il 1° gennaio 2026, allora bisogna attendere l’apertura del nuovo portale ENEA 2026. In questi casi, i 90 giorni partiranno dalla messa online del sito, che sarà annunciata su enea.it nella sezione “In evidenza”. Occorre quindi monitorare il sito web e preparare la documentazione per tempo.
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Quando è obbligatorio inviare la Comunicazione ENEA?
La Comunicazione ENEA è un adempimento obbligatorio solo per alcuni bonus edilizi:
- per Ecobonus e Superbonus la trasmissione è necessaria e la mancata comunicazione può compromettere l’accesso alle detrazioni
- per il Bonus Ristrutturazione (con interventi di risparmio energetico o rinnovabili): la comunicazione è richiesta, ma l’assenza non fa perdere il diritto alla detrazione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 46/E del 2019, parlando di funzione statistica.
In pratica non è necessaria per interventi minori, come l’installazione di tende da sole o infissi efficienti per i quali si può chiedere il Bonus Casa, anche se comunque l’ente consiglia di inviare la comunicazione.
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Domande frequenti:
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Quando è obbligatorio inviare la Comunicazione ENEA nel 2026?
È obbligatoria per chi accede a Ecobonus o Superbonus. Per il Bonus Ristrutturazione, la mancata comunicazione non compromette l'accesso alla detrazione.
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Da quando decorrono i 90 giorni per l’invio all’ENEA?
Per i lavori conclusi nel 2026 o con spese sostenute nel 2026, i 90 giorni partono dalla data di pubblicazione del nuovo portale ENEA e non dalla conclusione dei lavori come invece avveniva nel 2025.
