Direttiva RED III recepita in Italia: novità per la casa
Logo Magazine

Direttiva RED III recepita in Italia? Nuove regole per ristrutturazioni e rinnovabili

Dal 4 febbraio 2026 entrano in vigore nuove regole sulle energie rinnovabili: ecco cosa cambia per chi ristruttura casa, installa impianti e vuole accedere agli incentivi

10-02-2026
description icon open or close
Content Manager, specializzata in strategia e produzione di contenuti editoriali. Dopo la laurea in letterature straniere e la specializzazione in editoria, si concentra sulla scrittura per il web. Da oltre tre anni si occupa del settore edilizio e immobiliare, con particolare riferimento a incentiv...
Chiedi un preventivo per
ristrutturazione immobili

Quando si parla di rinnovabili, spesso sembra un tema lontano, fatto di obiettivi europei e percentuali astratte. In realtà, le nuove regole europee entrate in vigore a febbraio 2026 hanno un impatto molto concreto sulla casa: su come si costruisce, su come si ristruttura e su quali impianti diventano obbligatori o incentivati.

Dal 4 febbraio 2026 è operativo il Decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva europea RED III (2023/2413). Il provvedimento aggiorna in modo significativo le regole sulle energie rinnovabili e introduce nuovi obblighi che riguardano direttamente gli edifici residenziali, sia nuovi sia esistenti.

Vediamo cosa cambia davvero per chi ha una casa o sta programmando lavori.

Cosa dice la Direttiva RED III e perché è importante per l’Italia

Il decreto attuativo della RED III alza l’asticella degli obiettivi nazionali: entro il 2030, l’Italia dovrà coprire il 39,4% dei consumi finali lordi con energia da fonti rinnovabili.

Iscrizione confermata! Grazie per l'iscrizione! Presto riceverai novità e offerte esclusive nella tua casella di posta. Resta sintonizzato!
Iscriviti alla nostra Newsletter Unisciti a noi e ricevi tutte le novità del mondo casa
Inserisci un indirizzo email valido. Cliccando sul pulsante "Iscriviti" accetti la nostra privacy policy consultabile qui.

Per il comparto edilizio il target è ancora più specifico: almeno il 40,1% del fabbisogno energetico degli edifici dovrà essere soddisfatto da rinnovabili. Non si tratta solo di un obiettivo teorico, ma di un parametro che guida obblighi tecnici, requisiti progettuali e accesso agli incentivi.

In altre parole, la casa diventa uno dei pilastri della transizione energetica.

Cosa cambia per nuove costruzioni e ristrutturazioni

Il decreto conferma e rafforza gli obblighi già previsti per gli edifici, distinguendo in modo chiaro tra nuove costruzioni e ristrutturazioni.

Per nuovi edifici e interventi rilevanti, le fonti rinnovabili devono coprire:

Aggiungi Pgcasa alle tue fonti Google preferite

Aggiungi
  • almeno il 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria;
  • almeno il 60% del fabbisogno complessivo per riscaldamento, raffrescamento e ACS.

Per le ristrutturazioni importanti, invece, gli obblighi cambiano in base al livello dell’intervento:

  • nelle ristrutturazioni di primo livello è richiesta una copertura minima del 40% del fabbisogno energetico dei servizi di climatizzazione;
  • nelle ristrutturazioni di secondo livello entra una nuova soglia minima del 15%.

Questo significa che anche chi interviene su un edificio esistente deve iniziare a integrare fonti rinnovabili in modo strutturale, non più solo facoltativo.

Riscaldamento, regole più stringenti

Una delle novità più rilevanti riguarda gli interventi sugli impianti termici. Il decreto prevede che i requisiti minimi per questi interventi saranno definiti da un decreto del MASE entro 180 giorni, ma chiarisce già un punto importante: le deroghe saranno più difficili.

L’impossibilità tecnica o la non convenienza economica dovranno essere motivate nero su bianco nel progetto, nella relazione tecnica prevista dall’art. 8 del D.Lgs. 192/2005. Inoltre, viene precisato che l’uso di resistenze elettriche (effetto Joule) sarà ammesso solo se l’edificio raggiunge almeno la classe energetica B.

In pratica, soluzioni poco efficienti, come caldaie a gas, diventano sempre meno giustificabili se non addirittura proibite.

Perché l’accesso ai bonus casa cambia

Il decreto lega in modo più stretto incentivi e prestazioni energetiche. Per accedere ai sostegni pubblici, come quelli per la sostituzione dei generatori o per le pompe di calore, gli impianti dovranno rispettare requisiti minimi di efficienza allineati ai Regolamenti UE di Ecodesign.

Questo incide direttamente sulle scelte di chi ristruttura: non basta installare un impianto “nuovo”, serve che sia anche realmente efficiente secondo gli standard europei, verificabili con parametri tecnici precisi.

Perché queste regole contano per chi ha una casa

Il messaggio che arriva dal recepimento della Direttiva RED III è chiaro: la transizione energetica passa dalle abitazioni. Le nuove regole influenzano il tipo di impianti da installare, i costi iniziali dei lavori, l’accesso agli incentivi e il valore futuro dell’immobile.

Chi oggi ristruttura o acquista casa dovrà tenere conto di questi requisiti per evitare interventi già “vecchi” tra pochi anni.

Per saperne di più:Bonus Casa 2026, lista completa degli incentivi edilizi attivi

Vuoi ristrutturare casa rispettando le nuove regole?

Su PagineGialle Casa puoi confrontare fino a 5 preventivi gratuiti da professionisti qualificati nella tua zona e capire subito quali soluzioni sono più adatte alla tua abitazione, nel rispetto delle nuove normative e degli incentivi disponibili.

Domande frequenti:

  • La Direttiva RED III riguarda anche chi ristruttura casa?

    Sì. Le nuove regole si applicano non solo alle nuove costruzioni, ma anche alle ristrutturazioni importanti e agli interventi sugli impianti.

  • Senza rinnovabili posso ancora ristrutturare casa?

    Dipende dal tipo di intervento. Nei lavori più rilevanti l’integrazione di fonti rinnovabili diventa obbligatoria, mentre le deroghe sono sempre più limitate.

  • Gli incentivi per pompe di calore e fotovoltaico restano?

    Sì, ma sono legati al rispetto di requisiti di efficienza più severi. È fondamentale scegliere impianti conformi e progettati correttamente.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a ristrutturazione immobili
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE