A cosa serve l'ispezione termografica e perché può aiutarti a ridurre i consumi
La termografia edilizia è come una visita medica e ti offre informazioni importanti sulla casa: scopri quando farla per individuare dispersioni di calore, umidità e altri problemi
Ilario Zangari
Architetto
- Cos’è e a cosa serve l’ispezione termografica
- Come funziona l’analisi termografica
- Quali sono i vantaggi dell’ispezione termografica
- Cosa fare se la termografia rivela intercapedini vuote
- Quando è consigliata l’ispezione termografica
Immagina la tua casa come un organismo vivente: disperde energia, reagisce ai cambiamenti climatici, mostra punti deboli proprio come un corpo umano.
La termografia funziona come una visita medica dove, grazie a una termocamera, rivela quali sono gli “acciacchi” o punti deboli dell’edificio, ovvero dove perde calore, quando l’isolamento non funziona e quali zone rischiano infiltrazioni o formazione di umidità. Questo strumento permette di fare una vera e propria analisi della struttura e capire quali sono gli interventi necessari per renderla più calda evitando sprechi di energia e riducendo i consumi.
Cos’è e a cosa serve l’ispezione termografica
L’analisi termografica è un’indagine che utilizza una termocamera ad infrarossi per rilevare la temperatura superficiale delle strutture.
Le differenze di calore vengono tradotte in un’immagine che evidenzia immediatamente:
- dispersioni termiche
- ponti termici
- punti di isolamento insufficiente
- infiltrazioni d’acqua o problemi di umidità
La termografia utilizza scale cromatiche che evidenziano variazioni di temperatura: le zone della casa che appaiono di una colorazione blu/verde sono quelle in cui le superfici sono più fredde, mentre quelle che hanno un colore rosso/arancione sono più calde.
Le finestre, gli angoli delle stanze, i cassonetti e le giunzioni tra materiali sono punti tipici in cui emergono differenze termiche che indicano problemi di isolamento.
Il tecnico grazie all’analisi elabora quindi una mappa termica completa, facile da interpretare anche per chi non è del settore.
Come funziona l’analisi termografica
L’analisi viene effettuata con particolari tecnologie che operano nella banda dell’infrarosso termico (TIR – Thermal Infrared), generalmente tra 8 e 14 micrometri.
Questa tecnologia permette di leggere con precisione la temperatura delle superfici, senza alcun contatto. Una volta acquisita l’immagine termica, il tecnico la analizza tramite software dedicati che assegnano a ogni punto un valore di temperatura. Il risultato è una mappa termica estremamente dettagliata, utile per individuare le aree critiche dell’edificio.
Quali sono i vantaggi dell’ispezione termografica
Scegliere una termografia consente di ottenere benefici concreti. Innanzitutto, permette di individuare dispersioni di calore e difetti di isolamento termico. È il modo più affidabile per capire se la casa sta perdendo energia dalle pareti perimetrali, infissi e coperture di altro tipo. Inoltre, permette di rilevare infiltrazioni e presenza di umidità che possono portare alla formazione di muffa ed eventuali danni strutturali.
Un altro aspetto positivo di questo tipo di attività è che non è invasiva e non servono fori o demolizioni, grazie alle tecnologie all’avanguardia con una semplice analisi simile a una “fotografia” si può avere un quadro generale di tutta la casa. Grazie a questa attività è possibile così effettuare una diagnosi chiara e capire quale tipo di intervento è necessario per migliorare e avere un risparmio immediato sui consumi.
Cosa fare se la termografia rivela intercapedini vuote
Le intercapedini perimetrali sono tra le zone più colpite da dispersioni. Quando risultano vuote o mal isolate, la temperatura interna dell’abitazione ne risente sensibilmente.
In questi casi, il professionista proporrà alcune soluzioni personalizzate. Per esempio potrebbe proporre un intervento di isolamento termico tramite insufflaggio. Questa tecnica consiste nello riempire l’intercapedine con un materiale isolante espanso, migliorando nettamente la resa termica delle pareti. È un intervento veloce e anche poco costoso, ma non è adatto a tutti gli edifici. In altri casi, sarebbe più opportuno installare un cappotto termico esterno o interno o ancora provvedere all’isolamento del tetto o del sottotetto a seconda delle necessità. Insomma, ogni situazione ha delle necessità specifiche.
Quando è consigliata l’ispezione termografica
L’ispezione termografica si rende necessaria e utile in tante occasioni. Innanzitutto, quando ci si rende conto che le bollette sono aumentate ma il comfort termico della casa è scarso. Per esempio, se si tiene acceso il riscaldamento per ore e quando si spegne la casa diventa subito fredda o quando alcune case rimangono più fredde e umide di altre, quando compare delle muffa sul muro o sul soffitto (spesso all’ultimo piano), quando ci sono infiltrazioni o anche quando si ha già in programma un intervento di riqualificazione energetica.
Una diagnosi termografica permette di intervenire in modo mirato, ottimizzando i risultati e riducendo i costi.
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Domande frequenti:
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A cosa serve davvero un’ispezione termografica in casa?
Serve a individuare dispersioni di calore, ponti termici, infiltrazioni e problemi di isolamento senza interventi invasivi, offrendo una diagnosi precisa per programmare lavori mirati.
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Quando conviene richiedere un’analisi termografica?
È consigliata quando la casa disperde calore, compaiono muffe o umidità, le bollette aumentano senza motivo o prima di interventi di riqualificazione energetica.
