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Lavori in casa? Scopri cosa è la SCIA e perchè serve per le agevolazioni

La SCIA o Segnalazione Certificata di Inizio Attività importante quando si vuole ristrutturare casa o fare altri interventi. Ecco come funziona e l'iter burocratico

18-06-2021 (Ultimo aggiornamento 22-06-2021)
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Devi ristrutturare casa? Vuoi richiedere il Superbonus 110% o un’altra agevolazione? La SCIA è un documento molto importante che, in base alla normativa, ti permette di iniziare ufficialmente i lavori. Vediamo come funziona e quando presentarlo.

Cos’è la SCIA o Segnalazione Certificata di Inizio Attività

SCIA è l’acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività e dal 31 luglio 2010 (Legge 30 luglio 2010, n. 122 per le aziende e Legge 12.7.2011, n. 106 per i privati) ha sostituito ufficialmente una documentazione integrata richiesta per iniziare un intervento edilizio, ovvero la DIA, ovvero la Denuncia di Inizio Attività e la DIAP, la Dichiarazione di inizio attività produttiva.

La SCIA è una autocertificazione composta da una serie documenti in cui si dichiara di essere in possesso di requisiti soggettivi (morali e professionali) per svolgere particolari attività e requisiti oggettivi (per esempio la conformità urbanistica e igienico-sanitaria). Quindi chi vuole eseguire i lavori, che può essere un privato cittadino ma anche un’azienda, deve dichiarare di avere tutte le carte in regola, ne segue un esame preliminare da parte di organi pubblici preposti che si assicurano che l’autocertificazione dichiara il vero.

Quando è necessario presentare la SCIA

La scia viene richiesta per interventi edilizi di vario tipo:

Quindi è un documento fondamentale quando si vogliono richiedere agevolazioni come il Bonus Ristrutturazione, ma rientra anche tra i documenti per il Superbonus 110% e aiuti simili. Quindi è molto importante conoscere l’iter procedurale.

Procedura per presentare la SCIA

La SCIA deve essere presentata dal proprietario dell’immobile allo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune in cui è situato l’immobile oggetto dei lavori. Prima però è fondamentale contattare un tecnico (ingegnere, architetto, geometra etc.) che si occuperà di lavorare al progetto, che sarà necessario per presentare una serie di documenti corredati alla SCIA.

Infatti, oltre all’autocertificazione, bisogna consegnare in Comune le attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati e la dichiarazione di conformità sulla sussistenza di requisiti e presupposti sulla conformità dell’intervento alla Legge, insieme a tutti i progetti tecnici. Infine, bisogna pagare una serie di bollettini, che vengono però indicati dal Comune.

Dopo aver accolto questi documenti, l’ufficio tecnico del Comune li esamina e decide se accettare o meno la SCIA. Questo provvedimento ha effetto immediato. A questo punto, il responsabile del provvedimento deve dare l’esito entro 30 giorni.

Nel caso cui ci sia esito positivo, gli interventi si devono iniziare entro un anno dalla presentazione della SCIA. Se invece la documentazione viene rifiutata, bisogna capire il motivo: manca un documento, il progetto non è eseguito secondo la norma, mancano alcuni requisiti e così via. Tutte queste informazioni può darle solo il Comune di riferimento. Entro 30 giorni il proprietario della casa deve rimediare e presentare nuova documentazione. Il Comune può richiedere documenti aggiuntivi. I lavori e il relativo collaudo devono essere effettuati entro 3 anni.

Se il progetto prevede importanti modifiche strutturali dell’immobile, oltre alla SCIA bisogna presentare la variazione catastale e la domanda di agibilità firmata dal tecnico. La variazione catastale è un documento da presentare all’Agenzia del Territorio. Si deve presentare quando si modificano strutturalmente gli interni di un immobile, si vogliono comunicare errori catastali, si vuole variare la destinazione d’uso.

È importante che l’intervento si attenga strettamente a quanto descritto nella documentazione, perchè in caso di controlli, non solo si rischia una pesante sanzione, ma anche eventuale blocco dei lavori e nei casi più gravi la demolizione di quanto realizzato. Infine, bisogna sottolineare che la situazione cambia quando si esegue un restauro o risanamento conservativo: questo tipo di lavori devono essere svolte sotto il controllo della sovrintendenza.

Queste erano le principali informazioni legate alla SCIA, che come abbiamo detto sono cruciali nel caso di ristrutturazione edilizia. Anche tu vuoi ristrutturare la tua casa? Su PgCasa puoi richiedere tutti i preventivi che vuoi alle ditte di ristrutturazione del tuo territorio. Potrai averli comodamente a disposizione e scegliere quello migliore per le tue esigenze.

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