Nuovo TUIR e Bonus ristrutturazione 2027: cosa cambia
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Ristrutturare casa entro il 2026 o aspettare? Cosa cambia con il nuovo TUIR

Ristrutturare casa nel 2026 o aspettare il 2027? Scopri come cambiano bonus, aliquote e detrazioni con il nuovo TUIR in vigore da gennaio.

09-09-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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  • Dal 1° gennaio 2027 il nuovo TUIR riorganizza i bonus casa: il Bonus ristrutturazione passa all'articolo 17, Sismabonus ed Ecobonus agli articoli 371 e 372.
  • Conviene ristrutturare entro il 2026, quando le aliquote sono più alte (50% prima casa, 36% altre case) e il tetto di spesa arriva a 96.000 euro.
  • Sismabonus ed Ecobonus restano validi fino al 2027, ma il Bonus mobili non compare più tra le misure temporanee e rischia di non essere prorogato.

Aspettare il 2027 per ristrutturare casa può costare caro. Con il nuovo TUIR, in vigore dal 1° gennaio, le aliquote di detrazione per Bonus ristrutturazione, Sismabonus ed Ecobonus cambiano, e in alcuni casi si riducono in modo sensibile. Prima di decidere quando avviare i lavori, è utile capire cosa prevede davvero il nuovo testo e quanto puoi ancora recuperare scegliendo di agire entro l’anno. Ecco la mappa completa delle novità.

Cosa cambia con il nuovo TUIR sui Bonus casa

Il nuovo TUIR riorganizza le detrazioni edilizie in articoli specifici, senza toccarne la sostanza:

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  • il Bonus ristrutturazione passa dal vecchio articolo 16-bis al nuovo articolo 17, che ne fissa requisiti, tetti di spesa e aliquote a regime;
  • Sismabonus ed Ecobonus, misure destinate a scadere, trovano invece posto in due articoli dedicati, il 371 e il 372;
  • le regole transitorie per il 2026 e il 2027 restano temporaneamente confermate in un articolo a parte, il 373.

Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 2 luglio, è già consultabile, quindi c’è tutto il tempo per prepararsi. Il risultato pratico è che tecnici e proprietari dovranno aggiornare i riferimenti normativi in moduli, relazioni tecniche e asseverazioni entro l’inizio del prossimo anno.

Conviene ristrutturare entro il 2026 o aspettare il 2027

Conviene muoversi entro il 2026, perché le condizioni fiscali di quest’anno sono più favorevoli di quelle che arriveranno dopo. Nel 2026 la detrazione è al 50% sulla prima casa e al 36% sulle altre abitazioni, con un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 2027 l’aliquota scende al 36% solo per la prima casa, mentre per le seconde case si riduce al 30%, percentuale che resterà in vigore fino al 2033.

Anche il tetto di spesa si dimezza, passando a 48.000 euro. Su una spesa di 30.000 euro, per fare un esempio concreto, la differenza tra le due finestre temporali vale già qualche migliaio di euro di detrazione in meno, quindi chi ha lavori già in programma farebbe bene ad anticiparli. Tutto questo, va detto, salvo modifiche nella prossima legge di Bilancio, che potrebbe ancora intervenire su aliquote e tetti di spesa.

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Cosa succede a Sismabonus, Ecobonus e Bonus mobili nel 2027?

Sismabonus ed Ecobonus restano attivi fino al 31 dicembre 2027, con le aliquote attuali: 50% per la prima casa e 36% per le altre abitazioni e i familiari dei proprietari. Nessuna delle due agevolazioni prevede più percentuali differenziate per tipo di intervento, come accadeva in passato. Il Bonus mobili, invece, non compare più tra le misure temporanee del nuovo testo: un’assenza che lascia intuire una possibile mancata proroga nel 2027. Chi vuole ancora sfruttarlo nel 2026 deve ricordare la regola base, cioè avviare i lavori di ristrutturazione prima di acquistare mobili ed elettrodomestici, anche se i lavori si concludono dopo l’acquisto.

👉 Per approfondire: Come ristrutturare una casa in montagna? Costi, bonus e idee

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Domande frequenti:

  • Cosa cambia con il nuovo TUIR sui Bonus casa?

    Il nuovo TUIR riorganizza le detrazioni edilizie in articoli specifici: il Bonus ristrutturazione passa dall'articolo 16-bis al nuovo articolo 17, mentre Sismabonus ed Ecobonus trovano posto negli articoli 371 e 372.

  • Conviene ristrutturare entro il 2026 o aspettare il 2027?

    Conviene muoversi entro il 2026: le aliquote sono più alte (50% prima casa, 36% altre abitazioni) e il tetto di spesa arriva a 96.000 euro, contro i 48.000 euro previsti dal 2027.

  • Cosa succede a Sismabonus, Ecobonus e Bonus mobili nel 2027?

    Sismabonus ed Ecobonus restano attivi fino al 31 dicembre 2027 con le aliquote attuali, mentre il Bonus mobili rischia di non essere confermato, perché non compare più tra le misure temporanee del nuovo testo.

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