Sismabonus 2026: cosa comprende, beneficiari, requisiti, aliquote
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Cosa comprende il Sismabonus 2026? Tutto sulla detrazione del 50% per interventi antisismici

Vuoi sapere come funziona il Sismabonus 2026? Scopri tutte le detrazioni del 50% per interventi antisismici, i requisiti e i massimali di spesa.

20-01-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Anche per il 2026 il Sismabonus, riconfermato dall’ultima Legge di Bilancio, presenta delle condizioni molto favorevoli per chi intende realizzare interventi antisismici o acquistare immobili già ristrutturati in chiave antisismica.

Approfondiamo tutto quello che c’è da sapere sul Sismabonus: dalle percentuali di detrazione ai requisiti necessari, dai massimali di spesa alle differenze tra prima e seconda casa.

Quali sono le aliquote del Sismabonus 2026?

La buona notizia è che il 2026 mantiene le stesse condizioni vantaggiose del 2025, ovvero per la tua prima casa, la detrazione fiscale riconosciuta per gli interventi di messa in sicurezza antisismica è del 50% delle spese sostenute. Questo significa che puoi recuperare metà dell’investimento attraverso le detrazioni fiscali spalmate in dieci anni.

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L’aliquota del 50% si applica sia al sismabonus lavori (quando realizzi interventi di adeguamento sismico sul tuo immobile) sia al sismabonus acquisti (quando acquisti un’unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito con criteri antisismici).  Attenzione perché questa percentuale favorevole ha una scadenza: salvo ulteriori proroghe, dal 2027 la detrazione per la prima casa scenderà al 36%. Se stai valutando interventi antisismici, il 2026 rappresenta quindi un’occasione da cogliere prima che le condizioni siano meno vantaggiose.

Quanto si può detrarre per le seconde case e gli immobili non residenziali?

Se possiedi una seconda casa o un immobile non residenziale situato in zona sismica, puoi comunque beneficiare del Sismabonus, anche se con un’aliquota ridotta, pari al 36% delle spese sostenute, sia per i lavori di adeguamento antisismico sia per l’acquisto di unità immobiliari ricostruite. Dal 2027, tuttavia, questa percentuale è destinata a scendere ulteriormente al 30%, rendendo ancora meno conveniente l’investimento.

Quali sono i massimali di spesa del Sismabonus?

Un aspetto fondamentale  da considerare riguarda i tetti di spesa su cui calcolare la detrazione. Dal 2025 è stata introdotta una distinzione basata sul reddito complessivo del contribuente mentre, se il tuo reddito non supera i 75.000 euro, puoi contare su un massimale di spesa di 96.000 euro per immobile su cui calcolare la detrazione del 50% o del 36%.

Per chi invece ha un reddito superiore a 75.000 euro, la situazione si complica leggermente. L’ammontare delle detrazioni fiscali viene infatti “personalizzato” in base al numero di figli e alla presenza di eventuali figli con disabilità. Questo sistema di calcolo, introdotto dalla normativa vigente, tiene conto della composizione del nucleo familiare per determinare il limite massimo di spesa detraibile complessivamente considerato. In pratica, se hai un reddito elevato ma anche un nucleo familiare numeroso o con figli a carico, i limiti saranno più favorevoli rispetto a chi ha lo stesso reddito ma senza figli.

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Come funziona il Sismabonus acquisti nel 2026?

Il sismabonus acquisti è una particolare forma di agevolazione riservata a chi acquista un immobile in edifici demoliti e ricostruiti secondo criteri antisismici. Questa detrazione, disciplinata dall’articolo 16 comma 1-septies del DL 63/2013, è disponibile solo nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, che comprendono gran parte del territorio italiano.

Per beneficiare di questa agevolazione, l’immobile deve essere stato demolito e ricostruito da un’impresa di costruzione, che poi rivende le singole unità immobiliari entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori. Anche in questo caso, le aliquote del 2026 sono le stesse del 2025: 50% per l’acquisto della prima casa e 36% per seconde case o immobili con destinazione diversa dall’abitazione principale. La detrazione si calcola sul prezzo di vendita dell’immobile indicato nell’atto di acquisto.

Quali interventi rientrano nel Sismabonus lavori?

Il sismabonus lavori, disciplinato dall’articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), copre una vasta gamma di interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti. Rientrano nell’agevolazione tutti i lavori finalizzati a ridurre il rischio sismico, indipendentemente dal fatto che comportino o meno un miglioramento della classe di rischio dell’edificio.

Tra gli interventi ammessi troviamo il consolidamento delle strutture portanti, l’inserimento di elementi antisismici come isolatori o dissipatori, il rinforzo di pilastri e travi, il miglioramento delle connessioni tra elementi strutturali e la realizzazione di cordoli. Possono beneficiare della detrazione anche le spese per la classificazione e la verifica sismica dell’immobile, fondamentali per individuare le criticità e progettare gli interventi più appropriati.

Gli interventi devono essere realizzati su edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, che rappresentano le aree del territorio italiano con maggiore pericolosità sismica. La detrazione spetta per le spese sostenute sia per lavori su parti comuni condominiali sia su singole unità immobiliari. Se l’intervento comporta anche il miglioramento della classe energetica dell’edificio, puoi valutare la possibilità di combinare il Sismabonus con altre agevolazioni, come l’Ecobonus, per massimizzare i benefici fiscali.

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Domande frequenti:

  • Qual è la percentuale di detrazione del Sismabonus 2026 per la prima casa?

    La detrazione del Sismabonus 2026 è del 50% per la prima casa, sia per gli interventi di adeguamento antisismico che per l'acquisto di immobili ricostruiti. Dal 2027 questa percentuale scenderà al 36%.

  • Quali immobili possono beneficiare del Sismabonus?

    Possono beneficiare del Sismabonus tutti gli immobili situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, sia abitazioni che edifici non residenziali. La detrazione è del 50% per le prime case e del 36% per le altre tipologie.

  • Qual è il massimale di spesa per il Sismabonus 2026?

    Per i contribuenti con reddito fino a 75.000 euro, il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è di 96.000 euro per immobile. Per redditi superiori, l'importo è personalizzato in base al nucleo familiare.

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