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Superbonus 110%: scopri quali sono tutti i documenti necessari e a chi inviarli

Dalla documentazione preliminare, fino all'inizio dei lavori, l'avanzamento e la conclusione: ad ogni fase un elenco di dichiarazioni e certificati specifici..

08-12-2020 (Ultimo aggiornamento 21-06-2021)
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Il Superbonus 110% è la maxi-agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio e destinata a chi deve effettuare lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico, ma anche lavori anti-sismici nella propria abitazione fino al 31 dicembre, ma è in discussione una proroga fino 31 dicembre 2023. Può essere richiesta sia da chi vive in una casa indipendente, sia dai condomini.

I beneficiari hanno diritto ad una detrazione fiscale del 110% suddivisa in cinque rate di pari valore. Per esempio, se fi fanno lavori per un importo totale di 10.000 €, la detrazione è di 11.000 €, che corrispondono a 2.200 € all’anno. Per ottenere il bonus occorre svolgere diverse pratiche e preparare una buona quantità di documenti. Occorrono innanzitutto le autorizzazioni per iniziare gli interventi all’interno della casa e altri per tutta la durata dei lavori. Naturalmente è fondamentale affidarsi ad un esperto di tali pratiche, perchè i documenti cambiano a seconda del tipo di lavoro che si vuole svolgere. Si parla di circa 36 documenti da presentare da inizio a fine lavori. In via generale vediamo la documentazione necessaria.

Documenti Superbonus 110: autorizzazione lavori

Chi desidera dare il via ai lavori che rientrano nel Superbonus deve presentare alcuni documenti nel Comune in cui è situato l’immobile che si vuole ristrutturare:

  • CILA: Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (necessaria per opere interne ed esterne dell’immobile, come suddivisione delle stanze con pareti non portanti)
  • SCILA: Segnalazione certificata di inizio attività
  • APE e certificazione che attesti che i lavori comportano il miglioramento di almeno due classi energetiche nella casa

Per i lavori che comportano delle modifiche dell’abitazione occorre anche allegare i progetti. Quando i lavori includono anche una demolizione e ricostruzione dell’abitato è necessario un documento che attesti il permesso di costruire. I permessi al Comune non sono necessari per i lavori di manutenzione ordinaria. Parliamo per esempio, della sostituzione degli infissi o dell’adeguamento dell’impianto termico.

Inoltre, bisogna ricordare che per ottenere il Bonus è necessario avere ben chiara la distinzione tra lavori trainanti e lavori trainati.

I documenti cambiano in base a chi richiede il bonus

Ricordiamo che i documenti che attestano il possesso sono necessari quando i lavori sono svolti dallo stesso proprietario e non solo. Poi questi cambiano in base alla persone che chiede di fare i lavori e quindi vive all’interno dell’abitazione. Per esempio, se i lavori sono eseguiti da un detentore (per esempio ha la casa in usufrutto) allora deve presentare il certificato che attesta il godimento dell’immobile in usufrutto e così via.

Chi richiede il superbonus dovrà presentare due dichiarazioni sostitutive d’atto notorio in cui dichiara che tutte le spese per gli interventi domestici saranno a suo carico e che l’immobile non è usato per attività professionali. Infatti, in quest’ultimo caso il bonus non è applicabile.

Se il soggetto che richiede il bonus non è proprietario dell’immobile ma ha su esso diritti reali (per esempio chi ne detiene l’usufrutto, ma anche un coniuge separato assegnatario della casa, ma anche futuro acquirente con preliminare di vendita registrato e così via) deve presentare una documentazione attestante il reddito relativa all’anno nel quale si sostengono le spese ammesse al contributo.

Infine, occorre presentare una autocertificazione per ottenere il trasferimento del credito di imposta, come previsto dal DL Rilancio.

Successivamente, per avere il contributo, il richiedente dovrà presentare:

  • la visura catastale che attesta la proprietà dell’immobile
  • autorizzazione ai lavori firmata anche dal proprietario (se diverso dal richiedente)
  • lettera di affidamento dell’incarico o il contratto d’appalto
  • se i lavori sono svolti in un condominio: verbale dell’assemblea che delibera gli interventi
  • autocertificazione che attesta che il richiedente non usufruisce del bonus per più di due immobili
  • dichiarazione di conformità dei documenti consegnati in copia

Il richiedente deve anche dichiarare se ha usufruito di ulteriori bonus simili negli ultimi 10 anni.

Avanzamento e fine lavori: documenti da presentare

Quando si iniziano i lavori occorrerà trasmettere una documentazione che ne attesti l’avanzamento. Tali documenti si presentano quando gli interventi sono compiuti al 30%.

Nello specifico occorre presentare:

  • comunicazione di inizio lavori con relativa data e interventi
  • preventivo e computo metrico estimativo
  • fatture
  • Documenti fotografici
  • Asseverazione comma 13 dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020 – Stato Avanzamento Lavori (SAL)
  • Scheda descrittiva degli interventi agevolabili

Dopo aver terminato i lavori, occorre presentare nuovamente il visto di conformità rilasciato da un professionista, impresa o ente abilitato. a questo si aggiunge la dichiarazione di fine lavori, l’APE (che attesta effettivamente l’efficientamento energetico), documentazione fotografica di fine lavori, SCA – segnalazione certificata di agibilità, scheda che descrive l’intervento e infine la ricevuta informativa con il codice della domanda presentata all’Enea. Il tutto deve essere accompagnato da una dichiarazione di conformità.

Dove caricare tutta la documentazione per richiedere e ottenere l’agevolazione? La maggior parte devono essere consegnati telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Per gestire la pratica del Superbonus 110% è cruciale rivolgersi a un professionista.

Superbonus 110%: il software dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate in occasione della nuova Legge di Bilancio che ha prorogato diverse agevolazioni per la casa ha aggiornato il software in cui caricare molti dei documenti del Supebonus 110%. Il software si chiama “Comunicazione opzioni per interventi edilizi e Superbonus” ed è attiva da giugno 2021. Tramite l’applicazione è possibile compilare la comunicazione dei lavori degli immobili ma anche delle parti comuni dei condomini. Può essere, quindi, usata direttamente dai beneficiari, ma anche dagli amministratori condominiali e da tutti coloro che si occupano di una pratica in qualità di intermediari. In particolare, il software è stato aggiornato per indicare le rate residue della detrazione spettante relative a tutte le spese sostenute nel 2020 non ancora utilizzate.

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