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Proroga Superbonus 110%: le novità in continuo aggiornamento

La proroga del Superbonus 110% è ormai ufficiale: ecco tutti gli aggiornamenti legati a requisiti e caratteristiche del Bonus fino al 2023

07-10-2021 (Ultimo aggiornamento 21-12-2021)
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Il Superbonus 110% è la maxi-agevolazione pensata per aiutare gli italiani che desiderano ristrutturare casa e migliorarne il livello di efficienza energetica. Partita in sordina a causa delle troppe pratiche e della burocrazia articolata, ora questo provvedimento sembra finalmente prendere piede, anche grazie alla semplificazione della procedura. Il bonus è un’occasione importante, sia per il rilancio del settore edilizio colpito dalla crisi, sia per incrementare la sostenibilità delle abitazioni italiane, una caratteristica ormai cruciale. Il Superbonus 110% per questi motivi sarà prorogato fino al 2023. Il Governo sta lavorando per individuare i nuovi requisiti per accedere all’agevolazione.

Superbonus 110%: le scadenze da ricordare

Uno dei punti importanti relativi al maxi-bonus riguarda le scadenze, che vengono continuamente smentite o confermate dal Governo. Per il momento, il Governo ha confermato le seguenti date da ricordare, che verranno comunque decise ufficialmente nella Legge di Bilancio 2022.

  • 30 giugno 2022: per le ville unifamiliari ed edifici plurifamiliari, con un massimo di quattro unità immobiliari.
  • 31 dicembre 2022: nel caso in cui negli edifici plurifamiliari si sia concluso il 60% dei lavori al 30 giugno 2022, il bonus si può ottenere una proroga di 6 mesi
  • 31 dicembre 2023: condomini
  • 30 giugno 2023: Iacp ed enti simili
  • 31 dicembre 2023: nel caso in cui Iacp ed enti simili abbiano completato il 60% dei lavori al 30 giugno 2023.

Superbonus 110%: le novità nel Disegno della Legge di Bilancio 2022

Le coperture per i Bonus dovranno essere trovate nei 600 milioni di euro pensati per approvare le modifiche parlamentari. All’interno del Disegno della Legge di Bilancio si affronta ampiamente la questione Superbonus 110%. Ecco alcune delle più importanti conclusioni:

  • Limite di reddito per immobili unifamiliari: inizialmente si era pensato di prorogare il bonus per tutti, ma chi possedeva una villa o villetta doveva presentare un Isee inferiore ai 25 mila euro. Nel caso in cui fosse stato più alto, il beneficio risultava inaccessibile. Il Governo con la nuova Legge vuole lavorare su questo punto. Sembra che questo ostacolo sia caduto, anche a causa delle pressioni da parte delle associazioni di imprese e di consumatori che ritengono il limite troppo basso e discriminatorio anche per chi non è benestante. Anche tutte le parti della maggiorante sono d’accordo sull’abolizione del tetto ISEE.
  • Obbligo di effettuare almeno il 30% dei lavori entro giugno: si tratta della condizione da implementare nel Superbonus 110% per poter eliminare il limite ISEE per i contribuenti.
  • Rimangono delle incertezze legate alla proroga di alcuni lavori trainati: in particolare gli interventi per il fotovoltaico.
  • Discussione sull’aumento del Bonus Mobili, da 5 mila a 10 mila euro.
  • Questione sconto in fattura e cessione del credito: è un altro punto dolente della proroga. Le due opzioni risulterebbero troppo dispendiose, ma allo stesso tempo sono molto vantaggiose per i consumatori. Infatti, permettono di sfruttare subito il bonus senza anticipare i soldi necessari e chiedere il rimborso. Ciò avvantaggia soprattutto chi non può permettersi di anticipare l’intera cifra dei lavori edilizi. L’obiettivo è quindi quello di prorogare almeno per un altro anno le due opzioni, anche perchè si ha paura che il Superbonus 110% avrebbe un’altra battuta di arresto: non verrebbe richiesto da tante persone, che non possono anticipare l’importo.
  • Superbonus 110% per i condomini: l’agevolazione per i condomini verrà ridotta, secondo le ultime indiscrezioni. Il calo inizierà solo dal 2024, si passerà dal 110% al 70% e poi al 64% negli anni successivi.
  • Listino prezzi: viene introdotto un prezziario di tutti gli interventi ammessi al bonus, in modo da evitare rincari dei costi dei lavori da parte di imprese e professionisti. L’Agenzia delle Entrate sta, infatti, lavorando per rendere il tutto più trasparente possibile. L’avvio di un listino prezzi, ancora in definizione, è legato all’emanazione del Decreto antifrode, nato proprio per prevenire eventuali irregolarità.
  • Visto di conformità: questo documento diventa cruciale per accedere al Superbonus 110% secondo quanto emanato nella circolare 16/E. Il visto di conformità attesta che si ha diritto al beneficio e viene consegnato con l’asseverazione relativa alla congruità delle spese da parte di un tecnico. Il visto di conformità deve essere presentato anche se si chiede l’agevolazione sotto forma di detrazione e non solo quando si scegliere sconto in fattura o cessione del credito (come succedeva finora). Il visto non è obbligatorio se la dichiarazione viene presentata attraverso il form precompilato nella piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate.

Proroga Superbonus 110%: le novità

Il Ministro Daniele Franco ha confermato che il Superbonus 110% è una delle agevolazioni più importanti per la ripresa economica e il Governo è intenzionato a prorogarla anche per gli anni successivi. Per capire come si muoverà il Governo si può far riferimento al NADEF, la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza, documento che raccoglie dati su economia e finanza del Paese. Qui si legge “Sarà previsto il prolungamento di diverse misure di rilievo economico e sociale, tra cui il Fondo di Garanzia per le PMI e gli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi”. In base al documento, il Superbonus 110% dovrebbe essere prorogato fino al 2023, secondo quanto comunicato anche dal Ministro dell’Economia. Per avere un riscontro effettivo dovremo però attendere la Legge di Bilancio 2022.

Senato e Camera hanno approvato la Nota il 6 ottobre 2021 e questo è un importante segnale per tutti coloro che sono interessati ai Bonus Casa. Dovrebbero rimanere anche tutte le condizioni rispetto a requisiti, caratteristiche e modalità di fruizione. Quindi, verosimilmente rimarrà ancora la possibilità di ottenere il bonus sotto forma di cessione del credito e sconto in fattura.

Superbonus 110% non potrà durare a lungo

Il Governo ha aggiunto che la scadenza del Superbonus 110% non sarà tra molti anni perchè si tratta di un provvedimento costoso e che, se non controllato, può provocare delle distorsioni nel settore delle costruzioni. Il Ministro dell’Economia durante l’audizione del Nadef 2021 ha confermato che questo strumento non è sostenibile per lungo tempo. Ciò fa capire che verrà prorogato nel 2023 ma poi si fermerà, a meno che non venga riformulato rispetto a come è ora.

Inoltre, si parla anche della possibilità di includere altri tipi di edifici che possano beneficiare del bonus: “si dovrà valutare la possibilità di estenderlo ad altre tipologie di edifici, al fine di garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente a prescindere dalle situazioni preesistenti e in termini assoluti, mediante la semplificazione dell’accesso e degli strumenti operativi e finanziari alla misura.” In particolare, si valuterà la possibilità di includere anche immobili collabenti, cioè in stato di degrado.

Insomma, a partire dal prossimo anno, il Superbonus 110% potrebbe essere, non solo riconfermato ufficialmente per tutto il 2023, ma verrà ampliato ad altre tipologie di immobili e verranno semplificate le procedure di accesso all’agevolazione.

Il Parlamento, con queste procedure, ha un obiettivo specifico: “costruire un approccio organico, sostenibile e strutturale, volto a implementare politiche pubbliche che tutelino e mettano al riparo da oscillazioni eccessive del prezzo dell’energia elettrica, microimprese e clienti finali, soprattutto civili vulnerabili o in condizioni di povertà energetica”.

Non rimane che attendere le comunicazioni ufficiali, la Legge di Bilancio 2022 e i relativi decreti attuativi. Nel frattempo, si può ancora accedere al Superbonus 110% con la procedura semplificata. Chi ha intenzione di ristrutturare casa può, quindi, contattare subito le ditte della propria zona grazie a Pagine Gialle Casa.

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