Superbonus: dal 23 luglio cambia il modello per cessione del credito e sconto in fattura
Chi può ancora usare il Superbonus nel 2026? Dal 23 luglio cambia il modello per sconto in fattura e cessione del credito: scopri cosa fare.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Chi può ancora usare il Superbonus nel 2026
- Cosa cambia con il nuovo modello dal 23 luglio
- Quali documenti servono per inviare la comunicazione Superbonus 2026
Chi ha diritto al Superbonus nel 2026 deve fare attenzione a una novità in arrivo. Dal 23 luglio è disponibile un nuovo modello per comunicare al Fisco la scelta tra sconto in fattura e cessione del credito, obbligatorio per chi ha immobili danneggiati dai terremoti in Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche. Ecco chi può ancora usare l’agevolazione, cosa cambia nella compilazione e quali documenti servono per non rischiare di perdere l’incentivo.
Chi può ancora usare il Superbonus nel 2026
Il Superbonus non è più una misura accessibile a chiunque ristrutturi casa. Dopo il progressivo depotenziamento rispetto all’aliquota originaria del 110%, oggi resta utilizzabile solo in casi residuali: gli interventi su immobili colpiti dai sismi del 2009 e del 2016-2017 nei territori di Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche. Per tutti gli altri proprietari, chi vuole ristrutturare deve orientarsi su strumenti come il Bonus ristrutturazione o l’Ecobonus, che restano invece aperti a una platea più ampia di beneficiari.
Cosa cambia con il nuovo modello dal 23 luglio
La vera novità riguarda le specifiche tecniche di trasmissione al Fisco. Dal 23 luglio il nuovo modello dovrà essere usato per comunicare l’opzione scelta, sconto in fattura oppure cessione del credito, sia per gli interventi sulle singole unità immobiliari sia per quelli sulle parti comuni condominiali.
L’invio resta esclusivamente telematico, tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate o i consueti canali telematici. La comunicazione relativa alle unità immobiliari va sempre inviata dal soggetto che rilascia il visto di conformità, mentre per le parti comuni può occuparsene anche l’amministratore di condominio. È bene ricordare che l’Agenzia può comunque effettuare controlli automatici sui dati trasmessi, con possibile scarto della comunicazione in presenza di anomalie o incoerenze: un motivo in più per affidarsi a un professionista che curi la pratica senza errori.
Aggiungi Pgcasa alle tue fonti Google preferite
AggiungiQuali documenti servono per inviare la comunicazione Superbonus 2026
Oltre ai consueti adempimenti previsti per la detrazione, chi utilizza il Superbonus deve allegare il visto di conformità, rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro o CAF abilitati, e l’asseverazione tecnica che certifica il rispetto dei requisiti per l’efficienza energetica o la riduzione del rischio sismico, oltre alla congruità delle spese sostenute.
Per gli interventi condominiali, la comunicazione può essere inviata anche dall’amministratore o dal condomino incaricato, ma in questo caso il soggetto che rilascia il visto di conformità deve comunque verificare e validare tutti i dati prima dell’invio. Il modello si compone di diverse sezioni, dal frontespizio con i dati del beneficiario fino ai quadri dedicati alla tipologia di intervento, ai dati catastali e all’importo del credito ceduto o dello sconto applicato.
👉 Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee
Hai un immobile che rientra tra quelli danneggiati dal sisma?
Su PagineGialle Casa puoi trovare professionisti qualificati della tua zona per gestire pratiche e interventi legati al Superbonus senza pensieri. Richiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati compilando il form online: ti basteranno pochi minuti per confrontare le offerte migliori.
Domande frequenti:
-
Chi può ancora usare il Superbonus nel 2026?
Il Superbonus è utilizzabile solo per gli immobili danneggiati dai terremoti del 2009 e del 2016-2017 in Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche. Per tutti gli altri interventi di ristrutturazione si può ricorrere a strumenti come il Bonus Ristrutturazione o l'Ecobonus.
-
Cosa cambia con il nuovo modello Superbonus dal 23 luglio?
Dal 23 luglio 2026 è obbligatorio un nuovo modello per comunicare all'Agenzia delle Entrate la scelta tra sconto in fattura e prima cessione del credito. L'invio resta esclusivamente telematico e le comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2026 vanno trasmesse entro il 16 marzo 2027.
-
Quali documenti servono per inviare la comunicazione Superbonus 2026?
Oltre al visto di conformità, rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro o CAF abilitati, è necessaria l'asseverazione tecnica che certifica il rispetto dei requisiti per l'efficienza energetica o la riduzione del rischio sismico e la congruità delle spese sostenute.
