Hai usato il Superbonus? L'Agenzia delle Entrate ora controlla tutta la storia della casa
Hai usato il Superbonus? Il Fisco controlla la storia catastale della tua casa: quasi 1 su 2 non è in regola. Scopri cosa rischi e come metterti in regola.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Quante lettere arriveranno nel 2026 per i controlli del Superbonus
- Come avvengono i controlli per il Superbonus
- Cosa controlla l'Agenzia delle Entrate per il Superbonus
- Cosa rischia chi ha usufruito del Superbonus 110
Hai ristrutturato casa con il Superbonus 110%? Allora potresti ricevere una lettera dall’Agenzia delle Entrate. Il Fisco ha avviato un piano di controlli su tutti gli immobili che hanno beneficiato dell’agevolazione, e i primi dati sono chiari: quasi un proprietario su due non ha aggiornato la rendita catastale dopo i lavori. Ma le verifiche non si fermano lì: possono risalire all’intera storia catastale della casa, portando a galla irregolarità che nulla hanno a che fare con il Superbonus.
Quante lettere arriveranno nel 2026 per i controlli del Superbonus
Da aprile 2025 l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a inviare lettere di compliance agli intestatari di immobili ristrutturati con il Superbonus che non hanno aggiornato la rendita catastale. Il piano è già partito e andrà avanti per anni: sono previste 20.000 comunicazioni nel 2026, 40.000 nel 2027 e 60.000 nel 2028.
I primi dati parlano chiaro: su 3.500 pre-controlli conclusi al 31 dicembre 2025, quasi un immobile su due ha evidenziato la necessità di regolarizzazione. Su circa 500.000 edifici interessati dal Superbonus, 390.000 hanno registrato un salto di almeno tre classi energetiche senza che questo si sia tradotto in una revisione della rendita.
Come avvengono i controlli per il Superbonus
L’Agenzia delle Entrate sta usando strumenti di analisi avanzata basati su algoritmi di intelligenza artificiale per individuare le cosiddette “case fantasma“, ovvero immobili mai registrati o non correttamente dichiarati. Il metodo combina la cartografia catastale con immagini aeree, consentendo una lettura incrociata del territorio. A fine 2025 la fotointerpretazione ha già coperto il 75% del territorio nazionale, con l’obiettivo di raggiungere l’85% nel corso del 2026 e completare la mappatura entro l’anno prossimo.
A questo si aggiunge l’interoperabilità tra le diverse banche dati dell’Agenzia: le informazioni contenute nelle comunicazioni di cessione del credito, negli sconti in fattura e nelle asseverazioni tecniche vengono incrociate con i dati catastali. Il risultato è un quadro molto preciso di quali immobili abbiano subito interventi significativi e quali non abbiano ancora regolarizzato la loro posizione.
Cosa controlla l’Agenzia delle Entrate per il Superbonus
Il controllo parte dalla rendita catastale, ma può allargarsi all’intera storia dell’immobile. Se nel ricostruire il fascicolo catastale emergono frazionamenti irregolari, variazioni non dichiarate o anomalie nelle unità immobiliari considerate ai fini del Superbonus, l’istruttoria si allarga di conseguenza.
C’è inoltre un aspetto che molti non considerano. A differenza di altri accertamenti fiscali, le irregolarità catastali non possono essere prescritte: restano aperte finché non vengono sanate. Questo vuol dire che, una volta aperto il fascicolo di un immobile, il controllo può risalire indietro nel tempo e toccare variazioni o frazionamenti che non hanno nulla a che fare con il Superbonus.
Cosa rischia chi ha usufruito del Superbonus 110
Se il proprietario non regolarizza la rendita catastale, l’Agenzia delle Entrate può effettuare sopralluoghi diretti e procedere d’ufficio con l’attribuzione di una rendita presunta ai sensi dell’art. 19, comma 10, del D.L. n. 78/2010. Questo valore rimane valido fino alla presentazione della dichiarazione DOCFA. Le sanzioni per chi omette la variazione catastale possono arrivare fino a 8.000 euro.
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Domande frequenti:
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Come avvengono i controlli per il Superbonus?
L'Agenzia delle Entrate incrocia le banche dati di cessioni di credito, asseverazioni tecniche e sconti in fattura con i dati catastali. Usa anche algoritmi di intelligenza artificiale e fotointerpretazione aerea per individuare immobili non aggiornati o mai censiti correttamente.
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Cosa rischia chi ha usufruito del Superbonus 110%?
Chi non aggiorna la rendita catastale rischia sanzioni fino a 8.000 euro. Se il proprietario non si regolarizza spontaneamente, l'Agenzia può procedere d'ufficio attribuendo una rendita presunta, con effetti immediati su IMU e TARI.
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Cosa controlla l'Agenzia delle Entrate per il Superbonus?
Il controllo parte dalla rendita catastale, ma può estendersi all'intera storia dell'immobile. Le irregolarità catastali non prescrivono, quindi se emergono frazionamenti irregolari o variazioni non dichiarate, l'istruttoria può risalire indietro nel tempo anche oltre i lavori del Superbonus.
