Quali caldaie rientrano nel bonus nel 2025 e 2026? Tipi, modelli ammessi e non
Vuoi sapere quali caldaie rientrano ancora nei bonus fiscali? Scopri i modelli ammessi nel 2025 e 2026, dai sistemi ibridi alle pompe di calore, con tutte le detrazioni disponibili.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Le caldaie escluse dagli incentivi: addio alle caldaie a condensazione tradizionali
- I sistemi ibridi: la soluzione privilegiata dai bonus 2025 e 2026
- Pompe di calore, biomassa e microcogeneratori: le altre opzioni ammesse
- Requisiti tecnici e pratici per accedere agli incentivi
- Hai ancora dubbi su quale caldaia scegliere?
Stai pensando di sostituire la tua vecchia caldaia e vorresti capire se puoi ancora beneficiare delle agevolazioni fiscali?
La situazione è cambiata parecchio negli ultimi mesi, e capire quali impianti sono ancora incentivati non è così semplice. Dal 2025 è entrato in vigore il divieto europeo di concedere incentivi per le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, ma ci sono alcune eccezioni importanti che potrebbero interessarti. Scopriamo insieme quali caldaie puoi ancora acquistare con gli incentivi e quali invece sono state escluse definitivamente.
Le caldaie escluse dagli incentivi: addio alle caldaie a condensazione tradizionali
Partiamo dalle brutte notizie. Le caldaie a condensazione tradizionali e i generatori d’aria calda alimentati a combustibili fossili sono stati completamente esclusi dall’Ecobonus, dal Bonus ristrutturazione e dal Superbonus per le spese sostenute nel 2025, 2026 e 2027. L’esclusione riguarda sia la sostituzione che la nuova installazione. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito nella circolare 8/2025 che, nonostante la Legge di Bilancio parlasse solo di sostituzione, anche le nuove installazioni di caldaie a condensazione sono escluse dal Bonus Ristrutturazione.
La motivazione dietro questo stop risiede nella Direttiva europea “Case Green”, che impone agli Stati membri di non incentivare le caldaie alimentate unicamente a combustibili fossili, con l’obiettivo di decarbonizzare completamente il parco immobiliare europeo entro il 2050. Una scelta che punta a favorire la transizione energetica verso fonti più sostenibili.
C’è però un’eccezione temporale importante da considerare: se hai sostenuto le spese entro il 31 dicembre 2024, anche se i lavori sono stati completati nel 2025, puoi comunque beneficiare delle agevolazioni. Lo stesso vale per chi ha presentato la CILA prima del 1° gennaio 2025 per interventi legati al Superbonus.
I sistemi ibridi: la soluzione privilegiata dai bonus 2025 e 2026
Ecco la buona notizia: i sistemi ibridi costituiti da una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione continuano a beneficiare delle agevolazioni fiscali. Ma attenzione, non basta accoppiare due apparecchi qualsiasi: devono essere assemblati in fabbrica ed espressamente progettati dal produttore per funzionare insieme.
Questi sistemi rappresentano un compromesso intelligente tra efficienza energetica e praticità. Come funzionano? Un sistema ibrido integra una pompa di calore elettrica e una caldaia a condensazione, gestite da una centralina intelligente che attiva di volta in volta l’apparecchio più conveniente. Quando le temperature esterne sono miti (superiori ai 7°C), la pompa di calore lavora da sola garantendo massima efficienza. Nelle giornate più rigide o quando c’è un picco di richiesta termica, entra in azione la caldaia a condensazione per assicurare sempre il comfort desiderato.
Perché questa soluzione è così apprezzata dal legislatore? Perché consente di ridurre significativamente il consumo di combustibili fossili senza rinunciare alla sicurezza di avere sempre il riscaldamento disponibile, anche nelle condizioni più sfavorevoli. Inoltre, migliora la classe energetica dell’immobile, con un impatto positivo sul suo valore di mercato.
Con l’Ecobonus puoi ottenere una detrazione del 50% sulla prima casa (che scenderà al 36% nel 2026 e al 30% nel 2027) per l’acquisto e l’installazione di un sistema ibrido, fino a un massimo di 30.000 euro di spese. Il Bonus ristrutturazione offre le stesse percentuali, ma con un tetto di spesa più alto: 96.000 euro per unità immobiliare.
Pompe di calore, biomassa e microcogeneratori: le altre opzioni ammesse
Non solo sistemi ibridi. Continuano ad essere incentivate le pompe di calore ad assorbimento a gas, i generatori alimentati a biomassa e i microcogeneratori, anche se quest’ultimi utilizzano combustibili fossili. Una scelta che potrebbe sembrare contraddittoria, ma che trova la sua logica nelle caratteristiche specifiche di questi apparecchi.
Le pompe di calore ad assorbimento a gas sono state escluse dal divieto perché, pur utilizzando un bruciatore a gas, questo assolve una funzione diversa rispetto a una caldaia tradizionale. Il risultato è un elevato grado di rinnovabilità dell’energia fornita, che le rende compatibili con gli obiettivi della Direttiva europea.
I generatori a biomassa rappresentano un’alternativa particolarmente interessante se abiti in zone rurali o montane dove la legna è facilmente reperibile. Per rientrare negli incentivi, questi apparecchi devono essere dotati di sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI oppure VIII). Con l’Ecobonus puoi ottenere una detrazione fino al 65% se abbinati a sistemi di controllo avanzati.
Per quanto riguarda il Conto Termico, questo strumento offre un contributo a fondo perduto fino al 65% per l’installazione di sistemi ibridi, ma solo per i privati. Le pubbliche amministrazioni possono invece beneficiare di incentivi anche per le caldaie a condensazione, con contributi fino al 40%.
Requisiti tecnici e pratici per accedere agli incentivi
Installare una caldaia ammessa agli incentivi non basta: devi rispettare alcuni requisiti specifici. Prima di tutto, l’intervento deve essere effettuato su immobili esistenti e già accatastati, indipendentemente dalla categoria catastale. Vale sia per le abitazioni che per gli immobili strumentali all’attività d’impresa o professionale.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, se opti per un sistema ibrido, questo deve essere di classe energetica A o superiore. La pompa di calore integrata deve lavorare in sinergia con la caldaia a condensazione attraverso un sistema di controllo centralizzato. Nel caso dei generatori a biomassa, è obbligatorio installare dispositivi di termoregolazione evoluti per accedere alla detrazione massima.
Gli adempimenti burocratici prevedono il pagamento tramite bonifico parlante, la conservazione di tutta la documentazione (fatture, dichiarazione di conformità dell’impianto) e l’invio della comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.
Hai ancora dubbi su quale caldaia scegliere?
La scelta della caldaia giusta dipende da molti fattori: il clima della tua zona, le caratteristiche dell’immobile, il tuo budget iniziale e le tue esigenze di comfort. I sistemi ibridi rappresentano oggi la soluzione più conveniente dal punto di vista fiscale, garantendo detrazioni del 50% sulla prima casa e mantenendo comunque prestazioni elevate in ogni condizione. Se invece abiti in una zona particolarmente fredda o hai facilità di approvvigionamento di biomassa, le caldaie a legna o pellet potrebbero rivelarsi un’alternativa interessante.
Ricorda che gli incentivi sono destinati a ridursi progressivamente nei prossimi anni, quindi se stai valutando di sostituire la tua vecchia caldaia, il momento migliore per farlo è adesso. Trova il professionista più vicino a te su PagineGialle Casa: compilando il form ricevi fino a 5 preventivi gratuiti e senza impegno!
Domande frequenti:
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Quali caldaie sono ammesse al bonus nel 2025?
Nel 2025 sono ammessi agli incentivi solo i sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), le pompe di calore, i generatori a biomassa con termoregolazione evoluta e i microcogeneratori. Le caldaie a condensazione tradizionali sono escluse.
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Quanto si risparmia con il bonus caldaia 2025?
Sulla prima casa puoi ottenere una detrazione del 50% con Ecobonus e Bonus Ristrutturazione, fino a 30.000-96.000 euro di spese. Per i sistemi ibridi il Conto Termico offre un rimborso diretto fino al 65% per i privati.
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Posso ancora installare una caldaia a gas nel 2025?
Sì, ma solo se fa parte di un sistema ibrido assemblato in fabbrica con pompa di calore. Le caldaie a condensazione singole non beneficiano più di alcuna agevolazione fiscale per le spese sostenute dal 2025 al 2027.
